Benvenuti nel blog di Enzo Costa - Vignette e illustrazioni di Aglaja

"Non dirò mai nulla contro gli adulatori. Tanto mi ringrazierebbero caldamente lo stesso" Enzo Costa



AUGURI da Enzo e Aglaja

I LANTERNINI - IN POSA SENZA POSA da Repubblica Genova 04/12/09

venerdì 4 dicembre 2009 - - 0 Comments

Con i miei reiterati lanternini su Biasotti in posa inespressiva alle spalle di Scajola, ho dato un’idea riduttiva della sua campagna elettorale. Nel senso che in realtà ha esibito il suo sguardo in contumacia pure alle spalle di Fini e Matteoli. Laddove c’è un vip destrorso inquadrato, lì dietro c’è il Nostro fisso impalato. Eccovi, in esclusiva, la sua agenda di impegni per i prossimi giorni, limitata alla lettera B: farà da fondale umano a: Berlusconi, Bonaiuti, Bocchino, Brambilla, Bondi, Boldi, Banfi e Braccobaldo. Enzo Costa


"E io?"


Repubblica Genova 04/12/09


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I LANTERNINI - NON POSSIAMO DIRCI PADANI da Repubblica Genova 03/12/09

giovedì 3 dicembre 2009 - - 0 Comments


Il leghista nervoso che venerdì a De Ferrari, mentre chiedeva firme per lui, ne parlava come Borghezio parla degli islamici, non l’avrà scosso molto: quello, pur se ruvido, oltre che un intercalare era un interloquire. Lo ferirà di più vedersi brandito da gente che fino al ieri venerava divinità celtiche e tuttora adora il Dio Po tracannandolo da un’ampolla. O da chi bestemmia la sua Festa colorandola di un bianco-Ku Klux Klan anti-clandestini come lui. Chi difende l’uomo della Croce dai suoi feroci “difensori” padani? Enzo Costa


Hieronymus Bosh, Salita al Calvario 
(osservate i visi di chi scorta Cristo)


Repubblica Genova 03/12/09


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I LANTERNINI - MUTO COME UNA TROMBA da Repubblica Genova 02/12/09

mercoledì 2 dicembre 2009 - - 0 Comments


Non lo dirò nemmeno sotto tortura, il nome dell’alleato di Enrico Musso che ieri notte, alle tre e un quarto, mi ha chiamato sul cellulare per dirmi che non sta più con Musso ma con l’Unione dei Trotzkisti Autonomisti per la Rivoluzione Permanente nel Medio-Ponente (una fondazione bipartisan per il buongoverno cittadino che ho appena costituito). Gli ho dato la mia parola d’onore che non rivelerò la sua identità, e io – si sa – sono un uomo di parola, se non un uomo d’onore. Fatevene una ragione. Enzo Costa


"Pronto, Enzo?"


Repubblica Genova 02/12/09


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I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: SEMPRE PIU' IN ALTO da OLI 02/12/09

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Tolleranza sottozero?

Il processo lungo un niente?

Segna meno anche il futuro?

Basso il Pil, fiducia assente?

L’alta quota io respiro:

è il centesimo versante.

Enzo Costa

da OLI Osservatorio Ligure sull'Informazione n. 241, 2 Dicembre 2009

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I LANTERNINI - IL BAGAGLINO CULTURALE DELLA DESTRA da Repubblica Genova 01/12/09

martedì 1 dicembre 2009 - - 0 Comments


Se ho visto bene il servizio del Tgr, il j’accuse politico di Musso alla Vincenzi era introdotto da un video così fatto: la scritta “Una donna!” a lanciare immagini di ragazze discinte seguite da una foto della sindaco così poco sexy da far drizzare i peli a un gatto nero. Un triste concentrato di stereotipi sessisti. Musso ha parlato di un assessore comunale che starebbe con lui. Io non m’invento un berlusconide pronto a lasciarlo. Si sa che i “liberali” nostrani, adepti di Papi, sono uniti da una simile cultura da caserma. Enzo Costa


..e se mettessimo come colonna sonora "Il pericolo numero 1: la donna!" ?




Repubblica Genova 01/12/09


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I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DESTRA TRANSIGENTE da l’Unità 30/11/09

lunedì 30 novembre 2009 - - 0 Comments


Impossibile narrare meglio di Michele Serra (nell’Amaca di giovedì) l’indotto catodico del pasticciaccio brutto di via Gradoli: uno sdoganamento del trans, spalmato sui palinsesti come un crepet qualsiasi, nello spettro di format che va dal contenitore pomeridiano di raccolta differenziata per massaie/i al talkshow di seconda serata con (ab)uso di terza Camera. Con effetto straniante e poi, rapidamente, omologante, da marziano a Roma di Flaiano. Possibile unire una chiave politica: ricordate la D’Addario da Santoro? La destra partitica e mediatica si stracciò le vesti brigando per stracciare il canone di un servizio pubblico che dava scandalo dando voce (un’unica volta!) a una escort. Ora che Vespa, come Giletti, D’Urso & C., tuba con Natalie & C., i berlusconidi tacciono o ammiccano: la vita spericolata di un Governatore rosso (dimissionario, che non candidava trans) si può serializzare in tv. Non è mica quella di un Premier azzurro in carica. Enzo Costa


La nuova star della tv dei bambini


l'Unità 30/11/09


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LA VIGNETTA DI AGLAJA 29/11/09

domenica 29 novembre 2009 - - 0 Comments




I LANTERNINI - EVIDENZIATORE SULLA RIGA da Repubblica Genova 29/11/09

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L’astio mediatico fra i due non deve far passare il bianchetto sulla “riga col pennarello”, intesa come imputazione mossa dal re dei costruttori genovesi alla sindaco, “rea” di aver tracciato - con la megavariante urbanistica - una linea oltre la quale non si potrà edificare. Quell’accusa scomposta andrebbe invece sottolineata, denotando tre cose: come certe difficili scelte di tutela ambientale diano fastidio; come sia approssimativa l’idea di una sinistra gradita ai poteri forti; come alla sindaco il coraggio non manchi. Enzo Costa


Viziano mostra le prove di quanto afferma


Repubblica Genova 29/11/09


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I LANTERNINI - VEDO GARASSINI da Repubblica Genova 26/11/09

giovedì 26 novembre 2009 - - 0 Comments

Fra gli ospiti di “Destra/Sinistra” su Primocanale, ho intravisto l’ex presidente della Provincia di Savona (di centrosinistra) Garassini. Tra i presenti al galà della fondazione di Musso mostrati da Telenord, ho scorto Garassini. Nel filmato del Tgr sul convegno con Montezemolo, ho captato Garassini. Ad agosto, in una festa alpestre in Val di Susa, mi ero imbattuto per caso in Garassini (!!!): mi aveva cordialmente parlato del suo amaro distacco dalla politica. Non so quando, ma devo aver sofferto di allucinazioni. Enzo Costa



Ma.. allora.. dietro la maschera si nasconderà Garassini?
E il sergente Garcia? Sta a vedere che era Monteleone!


Repubblica Genova 26/11/09


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I LANTERNINI - SCOVARE LE PAROLE da Repubblica Genova 25/11/09

mercoledì 25 novembre 2009 - - 0 Comments

La rubrica “Scajola” del Tgr mi erudisce ogni dì sulle modalità di manifestazione dell’autorevolezza, incarnata dal ministro. Dopo aver imparato a suon di dichiarazioni microfonate che autorevole è chi proferisce frasi ovvie o apodittiche con scansione rallentata, intonazione solenne e rotazione del capo, scopro che lo è chi, per liquidare un avversario, rielabora i modi di dire: dell’assessore Vesco il ministro ha detto che “cova nel torbido”. Un’espressione inedita. L’ha utilizzata per esibire autorevolezza. Gatta ci mesta.


Tanto va Scajola al largo che ci lascia il rubrichino

Repubblica Genova 25/11/09

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I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: MALE ACCOMPAGNATI da OLI 25/11/09

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“Mai disgrazia fu da sola”:

giungon le sciagure a lotti?

Sono assurdi o fanno scuola

certi popolari motti?

Certo è che dietro a Scajola

sempre in video c’è Biasotti.

Enzo Costa



..e il nostro sconcerto


da OLI Osservatorio Ligure sull'Informazione n. 240,  25 Novembre 2009

 

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I LANTERNINI - TRIBUNALE E TRIBUNO da Repubblica Genova 24/11/09

martedì 24 novembre 2009 - - 0 Comments

Urge un’estetica del rigore brunettiano: le impiegate del tribunale, disadornati i muri dei lineamenti decadenti di Clooney & Pitt, li arredino con i segni somatici della Nuova Era Severa: un poster dell’indefesso ministro che con espressione congestionata sibila “elite di merda!” (mi scuso per “elite”); un ingrandimento della sua boccuccia distorta nell’atto di augurare il decesso traumatico agli oppositori. Così, quando i posteri ritroveranno gente sepolta da scartoffie e stampanti rotte, guardando le pareti capiranno tutto. Enzo Costa


Il poster che uccide!


Repubblica Genova 24/11/09


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LA VIGNETTA DI AGLAJA - 23/11/09

lunedì 23 novembre 2009 - - 0 Comments


I SEMIFRESCHI - MA LA POLITICA E' SEMPRE COLPEVOLE? da Repubblica Genova 23/11/09

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Quando le crisi sono profonde scoppiano le rivoluzioni. Quando sono irreversibili, fioriscono i sondaggi. Ed è tipico di questa seconda condizione l’alternarsi di rilevazioni statistiche e inchieste giudiziarie: “indagini scottanti”, “perquisizioni a tappeto” e “clamorosi sviluppi” prima e dopo l’ultimo responso del campione rappresentativo dei (dis)gusti politici. Già, la politica: in balia delle opinioni della ggente o delle intercettazioni degli inquirenti, sempre sulla difensiva. Bene che vada, a rincorrere o cavalcare gli umori popolari; male che capiti, a barcollare o capitolare sotto una gragnuola di avvisi di garanzia. Facile, in entrambi i casi, elencarne le imputazioni: politica pavida, senza visioni, incapace di emendarsi, di lasciare impronte se non quelle digitali. Se poi, nel suo Capo Supremo, con una mano pratica il Sondaggio Continuo e con l’altra ricerca l’Impunità Assoluta, la deplorazione scatta automatica.


Ma forse anche semplificatoria: possono oscenità politiche come lodo Alfano e “processo breve”, derivate da sfacciate condotte private e spacciate come ricette salvifiche mediante apposite manipolazioni catodiche, definire una volta per tutte, e per tutti, i ruoli in commedia? La politica, qualunque politica, in quanto oggetto di “indagini scottanti” e “perquisizioni a tappeto” con relativi “clamorosi sviluppi”, è sempre colpevole, se non altro di debolezza? Relativamente alle indagini scottanti e annessi sui fondi europei in Regione, ho salde incertezze, tranne la mia miscredenza verso ogni teoria cromatica: per me, le toghe azzurre - come quelle rosse – non esistono. E non solo perché, vista l’inchiesta bipartisan in questione, stavolta in procura si porterebbe uno spericolato melange di tinte, ai limiti dello psichedelico. Credo semplicemente che i magistrati, salvo prova contraria, facciano il loro mestiere, come disporre indagini quando hanno sentore di reato. Mi chiedo però, rispetto a questo caso, quale sia il mestiere dei politici: dal pochissimo che so e intuisco, qui hanno impiegato proficuamente i fondi europei. Certo, occorre intendersi su quell’avverbio: proficuamente per chi? “Proficuamente” potrebbe stare per “abusivamente”, “truffaldinamente” e via distraendo il denaro pubblico e continentale. Di sicuro, però, una situazione opposta sarebbe stata da sentenza senza appello: fondi europei non utilizzati uguale politica incapace. Inetta se non corrotta. Ne avremmo detto peste e corna. Così non è stato. Ne stiamo pensando (se non dicendo) peste e corna perché, per l’appunto, la politica avrebbe fatto il contrario. “Proficuamente” in senso negativo. Società accreditate di quotati consulenti a gestire le pratiche. “Proficuamente” in senso negativissimo. Ma Burlando dice che la Commissione Europea avrebbe apprezzato l’utilizzo di quei fondi. “Proficuamente” in senso positivo. Dunque, grazie all’opera dei consulenti. “Proficuamente” in senso positivissimo.


Ne ricavo solo dubbi: forse qui il confine c’è, ma è labile. Forse i furbi e i corrotti giocano su questo. Forse i capaci e gli onesti, operando, rischiano ingiustamente. Forse un’inchiesta giudiziaria può essere utile a distinguere. Forse è ingenuo oppure nevrotico ritenere che, in materie simili, tutto sia regolamentabile. Forse è sbagliato pensare che un politico sia sospettabile anche solo se scambia convenevoli con un tecnico. Forse sono cattivi esempi passati a farcelo legittimamente pensare. Forse, in attesa dell’ultimo sondaggio, avrei bisogno di qualche parere autorevole. Enzo Costa


"Proficuo o non proficuo? Questo è il problema!"


Repubblica Genova 23/11/09


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I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : VOLI DI STRISCIA da l’Unità 23/11/09

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Il compagno Ricci è più a sinistra dell’Unità, di Repubblica, di Lerner, di noi. Lo va spiegando con lettere puntigliose, duetti Greggio-Iacchetti e spigliate bacchettate delle veline, come siano ottusi i “comunisti” che non colgono l’ironia gramsciana della sua opera omnia in battute, battaglie e Filippona. Smaschera la doppia morale di quanti biasimano il velinismo da magazine progressisti farciti di fanciulle desnude. E si erge a battitore libero anti-Cavaliere mascarato. Ergo, attendo di ammirare, nelle news trotzkisto-situazioniste di Striscia, il faccione di Carlo Rienzi del Codacons. Sì, si vede spesso, pure troppo. Ma ora il paladino dei consumatori si è appellato a Commissione Europea e Tar dopo che il Tribunale dei ministri ha archiviato le accuse per i voli di Stato trasportanti Apicella e ragazze di facili trasporti chez Papi. Magari ero distratto, e il compagno Ricci ne ha già ospitato la denuncia. Magari ne farà un tormentone. Vero? Enzo Costa


TV CULturale


l'Unità 23/11/09


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I LANTERNINI - LÀ IN MEZZO AL MAR da Repubblica Genova 22/11/09

domenica 22 novembre 2009 - - 0 Comments


L’aeroporto (idroscalo?) affrescato da Renzo Piano; il carcere galleggiante minacciato dal ministro Alfano; il polo petrolchimico vagheggiato da molti. Il mare - oltre che di pesci più o meno intossicati, cetacei più o meno santificati, navi da crociera e dei veleni – è sempre più habitat di sogni o incubi perfetti. La sua sconfinata vastità istiga fantasticherie meravigliose o ingegnerie angosciose di soluzioni provvidenziali o finali. Progetti che però si rivelano o paiono irrealizzabili: come se fossero scritti sull’acqua. Enzo Costa

 
Questi progetti davanti al maaaaaaaaaaaaaaaaaareeeeee,
alla fine fanno tutti ca#aaaaaaaaaaaaaaaaaareeeeeee!
 
Repubblica Genova 22/11/09

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I LANTERNINI - UNA LUNGA SCIA da Repubblica Genova 21/11/09

sabato 21 novembre 2009 - - 0 Comments


Si capiva, all’inaugurazione di giovedì, che la mostra “Popoli sulla scia” al Galata non era solo una raccolta di belle foto di immigrati nella loro quotidianità. Era la loro gioia nel vedersi immortalati; era il fotografare la propria foto e la propria famiglia davanti ad essa di un giovane africano, ed il suo sentirsi così parte della nostra città; era il racconto vibrante di una fotografa allieva di Giuliana Traverso, vivificata dall’incontro con quelle vite sradicate e rifiorite. Eravamo noi, una comunità di persone diverse e unite. Enzo Costa


Marcella Giorgetti "Famiglia"
(è la famiglia del giovane africano di cui scrive Enzo)


Repubblica Genova 21/11/09


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I LANTERNINI - LA VELINA BARBUTA da Repubblica Genova 19/11/09

giovedì 19 novembre 2009 - - 0 Comments


Stavolta Biasotti ha fatto un passo in avanti. Nel senso che nella comparsata catodica di martedì non era dietro a Scajola ma al suo fianco: incedeva lateralmente all’alacre ministro al Ristagno Economico celebrante le magnifiche sorti e progressive del Nucleare. Il fu teleGovernatore atomico stava a Scajola come la Canalis a George Clooney: per quanto fascinoso, brillava di luce riflessa scarpinando sul red carpet. Non alla Festa del Cinema ma all’Ansaldo di Campi. Forse fuori luogo. Mai fuori campo. Enzo Costa


Carpe(t) diem

Repubblica Genova 19/11/09


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I SEMIFRESCHI - IL VERO SCANDALO E' RUFFINI L'Unità 02/10/09

mercoledì 18 novembre 2009 - - 0 Comments


Lo scandalo è Ruffini. Non è la tivù dei cuochi e delle ricette, delle vite in diretta, delle feste italiane ed italiote, delle eredità, dei pacchi, delle fiction all’ingrosso, degli aspiranti famosi isolati o intonati, dei grandi fratelli, dei marzulli, dei magalli, dei d’urso e giletti perfetti per telesiparietti con sgarbi, meluzzi, mussolini e parietti su trans e vizietti, seni intatti o rifatti, crocifissi rimossi o rimessi, padri pii e miracoli annessi, devozioni da vip e promozioni degli stessi, dei pareri berciati da autorevoli inesperti, emanuelifiliberti e di reality scarti su ufo e/o pillole per aborti, trasgressioni e/o patente a punti, testamento biologico e/o moda dei capelli corti, Islam e/o come agghindarsi ai party. Lo scandalo è Ruffini. Non è la tivù dove intrattenimento fa rima con ottundimento, obnubilamento, azzeramento del pensiero, della consapevolezza, di ogni capacità di discernimento. Non è la tivù dove si pornografizzano i sentimenti, si narcotizzano le coscienze, si mercificano i corpi, si plastificano le case dei delitti, si serializzano i talkshow sugli omicidi più telegenici con efferati criminologi e spietati opinionisti patentati introdotti da atroci “Din Don” sulle raccapriccianti note di “Via col vento”. Lo scandalo è Ruffini. Non è la tivù dove l’allarme sicurezza risuona quando conviene al Padrone e si spegne quando a Lui conviene si spenga, dove il terremoto è un set per lo sciame Silvico in un’apposita prima serata lanciata da ordinari, infiniti trailer formato tiggì Raiset, dove l’emergenza rifiuti andava mostrata a Napoli e va minimizzata a Palermo, dove si tace per mesi sui traffici di escort candidabili per Papi e poi si inscenano editoriali contro chi manifesta per la libertà di stampa, dove si spargono cortine fumogene, nebbie catodiche e marchi contraffatti (“processo breve”) sull’ennesima legge ad berluscam non prima della messa in scena di un apposito editoriale sulla provvidenzialità dell’immunità parlamentare. Non è la tivù dell’informazione deformata, manipolata, controllata, negata, spottizzata, truccata, asservita e vilipesa.


Lo scandalo da additare e punire è Ruffini. Lo scandalo è l’unica rete del servizio pubblico che fa interamente servizio pubblico. Che non occulta la realtà ma la racconta. Che non mortifica il ragionamento ma lo incoraggia. Che non spegne le idee ma le stimola. Che non semina ignoranza ma la combatte. Che non avversa l’intelligenza ma la asseconda. Che non liscia il pelo alla ggente ma rispetta le persone. Non lo trovate scandaloso?
Enzo Costa


video
La tv dei ruffiani prevale su quella di Ruffini


(Nel video, lo splendido e agghiacciante documentario "IL CORPO DELLE DONNE" di Lorella Zanardo)



l'Unità 18/11/09


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I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: DEVOTO DI FIDUCIA da OLI 18/11/09

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Io opero indefesso 
a che ogni mio processo
non faccia avanti un passo
e mentre me la spasso
col mio amichetto russo
dal letto di gran lusso
(le escort, chiodo fisso!),
difendo il crocifisso.

Enzo Costa 



 

 da OLI Osservatorio Ligure sull'Informazione n. 238,  11 Novembre 2009




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