Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE! Enzo & Aglaja sono lieti di annunciare che dal 26 ottobre è in libreria "COL SENNO DI PRIMA", raccolta di corsivi satirici ed epitaffi in rima di Enzo Costa con le vignette di Aglaja (prefazione di Nando Dalla Chiesa). QUI il comunicato di Editori Riuniti e QUI il sito ufficiale del libro

martedì 20 marzo 2012

I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: COLARE A PICCO (E PALA) da OLI n°336 del 20/03/12

Cemento, male eterno
di questa regione
(suo il lemma a-moderno
“rapallizzazione”)
da cui non c’è ritorno
soltanto dannazione
colate tutto il giorno
giù, precipitazione
si imbocca dell’Inferno
un (Calta)girone.


da OLI

20/03/12

I SEMIFRESCHI - ESPRESSIONI IN LIBERTÀ Genova, 20/03/12

Queste rime di Enzo Costa saranno lette oggi a Genova, nella Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, che ospita l'evento italiano della lettura contemporanea in tutto il mondo, ideata dal Festival di Letteratura di Berlino, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vicenda del Premio Nobel per la pace cinese Liu Xiaobo, ancora in carcere per reati di opinione. L'appuntamento è a partire dalle 17.

Lo sguardo ottuso
preoccupato
di chi è confuso:
“Sarà un reato?”.
La faccia assorta
e insieme morta
di chi si affanna
mentre depenna.
Il torvo occhio
di chi minaccia
fedele specchio
di un’animaccia.
Le ossute angosce
di chi zittisce
(dentro patisce,
chi non capisce).
Di chi censura
la smorfia dura
che fa paura
ché ha paura.
Ha espressioni
che fan pietà,
fra tratti osceni
e vacuità,
chiunque freni
la libertà.



I LANTERNINI – IL COLORE DEL CORAGGIO da Repubblica Genova 20/03/12

Mi riallaccio alla giornata antimafia di Libera (siamone fieri, come città, come paese), segnalando l’intervista sulla Stampa di sabato a Donatella Albano, esponente del Pd di Bordighera vittima di intimidazioni per aver avversato le sale gioco. Un racconto al femminile, riportato da un’altra donna, Alessandra Pieracci, di come il senso civico ed etico fronteggi la paura. Se la mafia attecchisce nella zona grigia di colluse indifferenze, non restiamo indifferenti a chi pubblicamente presidia zone colorate di coraggio. Enzo Costa


Repubblica Genova 20/03/12

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lunedì 19 marzo 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': IL CASUS CASELLI da l'Unità 19/03/12

Già, in generale, le esagitate contestazioni a Caselli nelle presentazioni del suo libro erano illuminanti. Già le sentenze formato graffiti metropolitani “Caselli boia”, eloquenti. Già il leader No Tav Perino per il quale contestare Caselli gli fa solo pubblicità, significativo. Ma ancor più istruttiva è stata la notizia di Caselli contestato alla presentazione del libro a Palermo. Nella città dove ha rischiato la vita per fermare la corsa della Mafia e della Politica sua socia, un grande magistrato torinese viene giustiziato a parole dal deragliamento della logica di un manipolo di No Tav (?) siculi. Distratti sull’opera di Caselli nel posto in cui abitano, ma vigili sulle sue “malefatte” ferroviario-alpine. I vertici “istituzionali” del movimento (esperto in marketing incluso) dicono più o meno che quelli sono antagonisti che sbagliano. Ma un piccolo ragionamento su perché ci si ritrovi simili schiamazzanti compagni di viaggio, se non No Tav Sì Tavernello, no? Enzo Costa



l'Unità 19/03/12

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domenica 18 marzo 2012

LA VIGNETTA DI AGLAJA


I LANTERNINI – IL VIRUS DEL TEATRO da Repubblica Genova 18/03/12

ll teatro è vivo, come ha scritto qui Pina Rando, citando lo slogan dell’Archivolto di cui è Direttrice. È vivo per la sua pulsante ostinazione a mettere in scena storie, a dare corpi e voci a sogni e inquietudini, a dispetto di ex (non a caso?) ministri lamentanti la non commestibilità della cultura, e di politici e media tuttora intrisi di berlusconismo. Ed è vivo perché chi ci lavora emana passione e intelligenza, binomio raro e contagioso. Leggere le parole di Pina sull’urgenza di teatro oggi, è farle proprie. I politici leggono? Enzo Costa


 Repubblica Genova 18/03/12 

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sabato 17 marzo 2012

I LANTERNINI – DALLE STELLE A SCILIPOTI da Repubblica Genova 17/03/12

Lo ha scritto Michele Serra su Sara Tommasi, passata dal ruolo “dorato” di una delle 10000 preferite del Premier Papi a quello smandrappato di consulente economica di Scilipoti: il crollo del basso Impero bungabunghesco rende evidente, col venir meno dei favori alle favorite, lo squallore in cui annaspavano aspiranti cortigiani/e dell’Unto, che ora si arrabattano a glamour ridotto. Il processo a Luca Risso ci restituisce lui e Ruby a dimensioni umane, da compassione. Non c’è più il rischio diventino ministri. Enzo Costa


 Repubblica Genova 17/03/12

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I SEMIFRESCHI - CHI HA IL QUID E CHI NO da l'Unità 17/03/12

Però, ripensandoci, quella di Berlusconi che, la scorsa settimana, diserta all’ultimo minuto Porta a Porta perché «vittima della par condicio», è bella. Immaginifica, nella sua disinvoltura semantica. Va detto che il puntuale comunicato di Vespa conteneva, pur se asetticamente riferita, anche tutta la cruda sostanza della faccenda: una retromarcia forzata del Cavaliere, volta a non rinfocolare l’immagine, da Lui stesso propagata e quindi poche ore dopo smentita, di un Alfano non proprio autorevole, senza esperienza e carisma, in altre, fardate parole, sprovvisto di «quid». Ma vinceva, nelle ineluttabili sintesi giornalistiche, quella formuletta, «vittima della par condicio», partorita dal principe dei giornalisti-notai catodici, che conosce bene i suoi polli, pardon, i suoi colleghi non-notai cartacei e annessi titolisti, così propensi a far di sintesi virtù. E, dunque, vada per la «vittima della par condicio», come difatti è andata nella vulgata mediatica di quel giorno. Un capolavoro di sperimentalismo linguistico. Assai efficace nel riversare su una norma televisiva esterna, da sempre oggetto di facili deplorazioni, una bega politica interna al vieppiù disastrato ed impopolare Popolo della libertà. Ma non solo: un’espressione astuta giacché mirata, come si evince da un’ipotesi speculare: mettiamo che Vespa, in una puntata sul Pd, invece di Bersani avesse invitato Franceschini. Al più, si sarebbe parlato di una scelta bizzarra da parte del conduttore-notaio. Se poi, sempre per improbabile ipotesi di scuola, a ridosso della registrazione lo stesso Franceschini, a seguito di un’irritazione del suo successore e del partito, avesse dato buca al medesimo conduttore-notaio, ce lo vedete quest’ultimo a diramare un comunicato che, per quanto piccato, confeziona quel pasticciaccio brutto col grazioso fiocchetto «Franceschini vittima della par condicio»? Avrò poche diottrie, ma non me lo vedo. Mentre scorgo un altro effetto, non intenzionale, per carità, dell’averla buttata in par condicio: la mancata attenzione al fatto che la puntata poi saltata non solo avrebbe dovuto essere registrata, cosa non infrequente, ma girata, per usare un opportuno verbo da fiction, alle 10 di mattina. Un ciak inconsueto, propedeutico, immagino, a (quasi) levatacce per conduttore-notaio, ospiti, troupe. E ciò non per via di un legittimo impedimento, pardon, impegno politico, del protagonista. Macché: perché Lui partiva per la Russia per trastullarsi privatamente con l’amico Vladimir. Una trasmissione ad personam, orario comodo compreso. Dettaglio che, ripeto, poi non è stato messo a fuoco. Non saprei dire con certezza per quale motivo. Però so che Vespa, lui sì, ha il quid. Enzo Costa


 l'Unità 17/03/12

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venerdì 16 marzo 2012

I LANTERNINI – SOGNO O SON ELETTO? da Repubblica Genova 16/03/12

Ho fatto un sogno: un ente pubblico culturale mi commissionava un pezzo sul disturbo di emolumentum praecox di cui soffrono il consigliere Praticò e, in forme un po’ più lievi, altri eletti a Tursi, patologia che li fa resistere pochi istanti in commissione prima di uscirne trafelati per poi godere di 97 euro e 61 centesimi lordi. Nel sogno accendevo il computer, scrivevo “Il consigliere Praticò e altri”, spegnevo in fretta il pc e poi ritiravo felice 97 euro e 61 centesimi lordi dall’ente pubblico culturale. Che sogno sconcio! Enzo Costa


 Repubblica Genova 16/03/12

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giovedì 15 marzo 2012

I LANTERNINI – IL MALE E LA TELE da Repubblica Genova 15/03/12

“Sirene” è un programma di Raitre su indagini e operazioni delle forze dell’ordine. Non l’avevo mai visto, diffidando di una sorta di reality poliziesco con arresti veri. Poi, sere fa, mi sono imbattuto nella puntata sulla storia tristissima delle violenze nella casa di riposo di Sanremo. Si riprecipitava nell’orrore di quel Male inflitto ai più deboli, ma ho avvertito, con la professionalità, l’umanità dei finanzieri, lacerati fra necessità di ulteriori prove visive e urgenza di salvare le vittime. Mi hanno aiutato a superare un pregiudizio. Enzo Costa



 Repubblica Genova 15/03/12

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