È vero che le facce sgomente e furiose (ed intergenerazionali e multietniche) dei lavoratori Fincantieri sono una faccia della crisi; che il rabbioso sconforto degli operai di Sestri incarna l’angoscia impotente dell’Occidente davanti allo sbriciolarsi di un sistema economico. Ma quella rabbia è così violenta e dolente perché sgorga da un senso di abbandono, dalla scoperta di essere stati blanditi da finte rassicurazioni, ingannati dai rinvii e dagli annunci. Un governo che non dice parole di verità semina disperazione. Enzo Costa
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Repubblica Genova 14/10/11
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