La ventina di persone che, domenica pomeriggio, al Museo del Mare, ha assistito al ricordo per aneddoti e letture del poeta palestinese Mahmud Darwish da poco scomparso, si è concessa un lusso. Non quello – da comprare o sognare – delle megabarche da nuovi ricchi accatastate nello scintillìo di flash e riflettori nel vicino Salone Nautico: quello – da assaporare nella penombra dell’auditorium – delle parole dense e spiritualmente terrigne regalate dalle poesie. Un lusso raro, che arricchisce. Enzo Costa
..e il naufragar mi è dolce in questo mare.
Repubblica Genova 07/10/08
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