Parlando seriamente, la rinuncia di Beppe Costa alla candidatura a sindaco di Genova è un altro segno della crisi della politica. In piena allergia collettiva ai partiti, dalla tanto invocata società civile arriva solo una non-discesa in campo (salvo Musso ed eventuali). Parlando ironicamente, al candidato ritirato – per colpire – non mancavano le idee, ma una vocale alternativa: visti i furori popolari e l’andazzo mediatico, si fosse chiamato Beppe Casta non l’avrebbero votato. Però se ne sarebbe (s)parlato tantissimo. Enzo Costa
Repubblica Genova 28/09/11
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