Nella scientifica riduzione degli organici degli archivisti (che ieri, per questo, si sono mobilitati anche a Genova) c’è lo sprezzo di chi sgoverna per la cultura, rea di non essere commestibile. Ma forse, di quella cosa superflua e fastidiosa che è il sapere si prova ancora più gusto a tagliare quella cosa pericolosa che è la memoria. Elemento sgradito a quanti praticano la manipolazione delle menti. Il sogno osceno di un regime è che la protesta degli archivisti venga dimenticata grazie alla sparizione degli archivi. Enzo Costa
Repubblica Genova 15/10/11
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