L’ennesima falsa notizia della morte di Paolo Villaggio, circolata sul web, fa pensare: la diffusione della bufala è stata agevolata dalla fonte (taroccata) cui era attribuita: l’agenzia Ansa. Ritenuta autorevole dagli internauti, in barba ai teorici della rete come medium di verità in quanto autosufficiente. Poi, le morti seriali di Villaggio ci dicono che se sono enormi le memorie dei pc, la nostra è bonsai. Siamo creduloni incalliti: scrivi una cosa assurda on-line e se la bevono. Proverò a scrivere che Berlusconi è vivo. Enzo Costa
Repubblica Genova 17/12/11
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