In giorni in cui risuonano slogan lugubri e si esibiscono tristi
magliette mortifere pseudospiritose, penso sia cosa buona e giusta
proporre, a mo’ di ironico esorcismo, dei brevi componimenti che scrivo
da tempo: epitaffi in rima che immaginano l’ultimo giorno di chi conta
(sperabilmente il più lontano possibile) come sintesi estrema della sua
vita. Qualcosa di divertente, illuminante e beneaugurante, almeno nelle
intenzioni. Eccovi i primi tre della nuova serie.
EPITAFFIO DI MARIO MONTI
Causa inconveniente tecnico
di lui un dì si spense il led
giunse in Cielo in stato estatico:
“Grazie a Dio, giù andò lo spread”.
di lui un dì si spense il led
giunse in Cielo in stato estatico:
“Grazie a Dio, giù andò lo spread”.
EPITAFFIO DI SUSANNA CAMUSSO
Della sua vita l’interruzione
le parve il meglio dei lieti fini:
per una volta, per l’occasione,
non scavalcata fu da Landini.
le parve il meglio dei lieti fini:
per una volta, per l’occasione,
non scavalcata fu da Landini.
EPITAFFIO DI MASSIMO CALEARO
Dopo una sosta giù all’Inferno
in Paradiso è risalito
dove si fermerà in eterno
(Dio è un benefit a lui gradito).
in Paradiso è risalito
dove si fermerà in eterno
(Dio è un benefit a lui gradito).
QUI altri epitaffi già editi su Col senno di prima , Editori Internazionali Riuniti
da Malumorismi l'Unità del 04/04/12
da Malumorismi l'Unità del 04/04/12
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