Sarà perché sono un orrido quasi-cinquantenne, ma ero allergico al mantra “il paese è vecchio, largo ai giovani”. Mi dicevo: “Ci sono giovani più vecchi dei centenari”. Poi ho visto al Tgr Ilaria Bonacossa, la nuova curatrice del Museo d’arte Contemporanea di Villa Croce (incarico attribuito per la prima volta per concorso): con le sue parole e le sue idee chiare, con la sua energia, trasudava passione e competenza. Mi sono detto: “È perché è brava e preparata”. Ma sospetto sia anche perché è giovane. Enzo Costa
Repubblica Genova 19/07/12
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