C’è anche lui, Biasotti, nelle immagini oscene della marcia sul Tribunale di Milano dei sottoposti di Papi. Eccolo mentre, per intimidire i magistrati che fanno il loro mestiere, gorgheggia in coro l’inno di Mameli sulla scalinata del Palazzo di Giustizia: in confronto, il retrostante Giovanardi pare quasi autorevole. Eccolo fare da scenografia umana al dialogo-fiction fra Alfano e Ghedini. Gramsci parlò del sovversivismo della classe dirigente. Avesse visto il fu TeleGovernatore, avrebbe aggiunto “inconsapevole”. Enzo Costa
Repubblica Genova 13/03/13
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