Per carità, sarà una scelta legittima, imposta da ragioni tecniche, legali. Nulla (o quasi) da dire, se lo Statuto del Movimento 5 Stelle, presieduto da Beppe Grillo, indica come vicepresidente il di lui nipote Enrico. Ma (ipotesi fantascientifica) mettiamo che fosse spuntato uno statuto occulto del Pd con, come vicesegretario, Gino, il nipote di Bersani: ve li immaginate i “vaffa” ad personam del Guru di Sant’Ilario? Invece lo Statuto familiare di Beppe intenerisce. Si organizzi in suo onore un “Carezze day”. Enzo Costa
Repubblica Genova 16/03/13
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