Non avendo mai frequentato la libreria Assolibro, il profilarsi della sua chiusura mi allarma, come allarma i suoi frequentatori: perché di loro immagino la pena di una perdita, quella della libreria del cuore, con i suoi odori familiari, i suoi spazi conosciuti, i suoi custodi amichevoli e professionali. Perché ogni libreria che chiude, ogni scaffale che si svuota, sono una voragine di senso e consapevolezza che si apre. Perché sapere che c’è una libreria, anche se lontana da noi, a presidiare il territorio, è sentirsi sicuri. Enzo Costa
Repubblica Genova 07/04/13
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