Quanto scritto su Repubblica da Massimo Calandri riguardo il Parco delle Cinque Terre è una boccata d’aria fresca: mentre, dopo scandali e alluvione, ritornano i visitatori, si profila un piano di recupero ambientale a dimensioni umane, e non più faraoniche (aggettivo doc per il precedente presidente dell’Ente Parco, i cui “gigantismi” gestionali sono sotto processo). Sapere che si vuole conciliare fruibilità turistica e tutela dei luoghi ci libera dalle scorie di pessimismo. L’ambiente protetto fa bene anche a distanza. Enzo Costa
Repubblica Genova 02/04/13
tutti i diritti riservati
Blogautore su Repubblica.it


Nessun commento:
Posta un commento