Ad andare in direzione ostinata e contraria è stata lei, Lilli, la segretaria-factotum di don Gallo, capace – con la sola forza della sua voce addolorata – di fermare i fischi e il “Bella ciao” levatosi fuori e dentro la chiesa, in risposta alla versione molto edulcorata del rapporto fra Andrea e Siri offerta dal cardinale Bagnasco. Nel suo avvilito e potente fronteggiare una contestazione troppo facile, Lilli narrava la miracolosa contraddizione del don, eretico rispettoso della gerarchia. È stato, il suo, l’omaggio più bello. Enzo Costa
Repubblica Genova 26/05/13
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