Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 18 novembre 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DI MALE IN DESTRA: DAL METODO BOFFO AL METODO NOCERINA da l'Unità 18/11/13

Tre ipotesi alternative sugli sviluppi del contundente dibattito nella destra.

1) Dopo un ultimo, franco ma cordiale incontro fra lo Statista di Arcore e Cicchitto, esce sul Giornale la prima puntata dell’inchiesta “La vita segreta di Cicchitto”, in cui si racconta che Cicchitto porta i calzini viola, ha una casa segreta a Montecarlo, una relazione con una escort boliviana ottantenne di nome Moreno ed era iscritto alla P2. Su Canale5, nella “Telefonata di Belpietro”, Silvio deplora certe demonizzazioni giornalistiche, auspicando un’informazione più corretta: “La P2” precisa “era un’associazione filantropica”. Parole accompagnate da un suono simile ad un cozzare di ali: sono gli applausi dei falchetti, che Silvio ospita generosamente in una voliera a Villa San Martino.

2) Dopo un ultimo, franco ma cordiale incontro fra lo Statista di Arcore e i governisti, questi ultimi ribadiscono l’intenzione di continuare a sostenere l’esecutivo Letta. Subito dopo, nell’atrio di Palazzo Chigi, Alfano si accascia a terra vittima di crampi alla gamba destra, Quagliariello si contorce dal dolore alla scapola sinistra invocando l’ingresso della barella, la De Girolamo zoppica vistosamente (ben più di quanto non zoppichi in agricoltura) e la Lorenzin convoca i direttori generali di tutte le Asl affinché certifichino il suo stato comatoso, pur se di natura vigile. Insomma, la delegazione pidiellina, per cause di Forza Italia maggiore, deve abbandonare il campo governativo. Su Canale5, nella “Telefonata di Belpietro”, Belpietro trova il numero di Silvio occupato, e ne approfitta per lodare il “Metodo Nocerina”.

3) Dopo un ultimo, franco ma cordiale incontro fra lo Statista di Arcore e lo specchio, lo Statista di Arcore si vergogna (volevo concludere con un’ipotesi fantascientifica).

Enzo Costa


 l'Unità 18/11/13

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lunedì 26 agosto 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': ESTATE IN TV: DISPENSATEMI DA TUTTO, MA NON DALLE INDISPENSABILI DISPENSE da l'Unità 26/08/13

Fino a pochi anni fa, facesse caldo o meno, capivi che era agosto perché in tv, per un po’, non si vedevano i politici ma Gianfranco Rotondi, e perché, sempre in tv, proliferavano gli spot di enciclopedie a dispense a dir poco dispensabili, destinati a sparire a settembre. Quest’anno le enciclopedie sono puntualmente tornate in edicola e in video: a me appassiona quella sulla Madonna di Lourdes che offre, col primo fascicolo, la medaglia di Lourdes placcata in oro ad un prezzo irrisorio. Prezzo che, in effetti, ha del miracoloso. Ma mi intrigano pure le dispense che insegnano, settimana dopo settimana, pezzo dopo pezzo, a costruirsi un modellino di trattore. Non so se, col settimo o l’ottavo fascicolo, troveremo in edicola un modellino di Antonio Di Pietro da incastrare sul sedile del costruendo veicolo agricolo. In tal caso, mi aspetto, col nono o il decimo fascicolo, il prezioso modellino di Antonio Ingroia che potrebbe scalzare dalla guida il buon Tonino, inducendolo a proseguire a piedi per un’ineludibile rivoluzione in fienile. Certo, anche l’enciclopedia che diffonde la scienza della decorazione delle torte ha un suo fascino, per l’ardito abbinare un elevato strumento divulgativo dell’Età dei Lumi al più sfrenato godimento gastrico-estetico dell’Età della Crapula. Su tutto, resta un interrogativo da Giovane Holden: ma dove vanno a finire le enciclopedie a dispense in autunno? Nello stesso luogo metafisico in cui migrano d’inverno le anatre di Central Park? Dimenticavo: quest’agosto, fra Papi inagibile, Letta inamovibile e Grillo vieppiù irascibile, i politici e il guru non hanno mollato telecamere e webcam. Rotondi ha sparato quella del successore di Papi bell’e pronto, ma poi è stato silenziato da Cicchitto: non lo si potrebbe avere a dispense? Enzo Costa


l'Unità 26/08/13

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lunedì 12 novembre 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': PER IL PDL SCELTA IRREVOCABILE: PRIMARIE DA FARE E SCHIFARE da l'Unità 12/11/12

“Primarie senza se e senza ma”, vorrebbe farci sapere da settimane Angelino Alfano. Ma ha la faccia che, citando il miglior De Gregori, “ricorda il crollo di una diga”. Dissintonia fra parole ed espressioni, fra buonumore esibito e posture sfuggite, che da sola racconta un partito ben oltre l’orlo della crisi di nervi. E dunque eccole, le “primarie”: invocate, proclamate, ribadite, confermate, riconfermate dal segretario, che più le riconferma e più ne trasuda il destino incerto, faticoso e fragilissimo. La voce è flebilmente perentoria, indomitamente dolente, malinconicamente fiera. Sfodera un sorriso spontaneo come un tic nervoso, somigliante alla contrazione dei muscoli facciali di chi sia preda di una colica renale. Non puoi non immaginartelo mentre poco prima, in uno sfibrante faccia a fard col Capo, ha tentato con tutti gli ossequi possibili di persuaderlo dell’ineluttabilità della scelta, e non essendoci riuscito si è acconciato a cercare di persuadere i cronisti all’uscita dell’adesione pressoché unanime di Silvio & sottoposti al progetto di scimmiottatura elettorale del Pd. Impresa audace. Titanica quando, come giovedì, gli stracci volati fra lui e Lui vanno riconvertiti in conferenza stampa congiunta. E poi “primarie” assume tinte e odori diversi, in bocca e in faccia a questo e quel pidiellino: in Cicchitto la parola sa di affranta rassegnazione, è speziata di fatalismo ciociaro; in Verdini suona come una parolaccia, fradicia di umori popolareschi osceni (per chi predilige metodi decisionali, diciamo così, più esclusivi); Gasparri la dice con spaesata fermezza e convinta estraneità, un po’ come quando, da ministro, scandiva “digitale terrestre” senza sapere bene di cosa si trattasse. Per il Pdl fare e schifare le primarie è un istinto primario. Enzo Costa


l'Unità 12/11/12

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lunedì 20 agosto 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': GIOCHINO DELL’ESTATE: DOPO LA MINETTI, CHI CONDURRÀ COSA? da l'Unità 20/08/12

Suggestive ma troppo scontate, le voci che settimane fa davano Nicole Minetti ricompensata dall’uscita dal consiglio regionale lombardo con l’ingresso in una trasmissione epocale Mediaset: Uomini e Donne. E qui davvero la suggestione è al top, essendo l’esponente del listino Formigoni reduce dalla conduzione di un analogo format allestito senza telecamere (al più, con qualche ripresa dei cellulari) sul set della Villa di Arcore: Uomo e Donne (titolo eufemistico che edulcora il più esplicito Papi e Olgettine). Eppure, dicevo, l’ipotesi suona ovvia e quindi improbabile, considerata la spiazzante fantasia dell’Uomo, meglio, del Papi, nell’attribuzione di ruoli: uno che ha messo Ferrara ai rapporti col Parlamento, Bossi alle Riforme, Calderoli alla Semplificazione e la Gelmini all’Istruzione, non è proprio uno specialista nell’assegnare posti in base alle competenze. Meglio prendere le voci (poco) fantasiose sulla nuova carriera catodica dell’illustre igienista dentale come spunto per uno sfizioso giochino dell’estate: “Cosa potrebbero condurre?”. Dove il Cavaliere potrebbe piazzare altri collaboratori e/o sottoposti politici che ora per Lui, bramoso di rifarsi la faccia (al di là dell’ineluttabile nuovo lifting), sono imbarazzanti? Di Scilipoti si potrebbe sbarazzare affidandogli la conduzione di Scherzi a parte, variante televisiva molto meno surreale delle sue assurde avventure politiche, dalla candidatura con Di Pietro al controllo assoluto della maggioranza parlamentare in Italia. Cicchitto potrebbe approdare ai Cesaroni nel ruolo di amministratore di condominio ciociaro, lamentoso e noioso. Dell’Utri potrebbe condurre Chi vuol essere milionario?, in una nuova versione: i milioni non li vincono i concorrenti, ma il conduttore. E paga Papi. Enzo Costa


l'Unità 20/08/12

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lunedì 2 aprile 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': Quei piccoli slittamenti del governo tecnico - da l'Unità 02/03/12

Detto con tutte le cautele del caso, evitando sentenze precipitose, astenendosi da semplificazioni comode comode, e però detto lo stesso, ricorrendo per prudenza estrema alla forma interrogativa: ma non notate anche voi certi slittamenti progressivi del governo tecnico? Io, come si intuisce dal mio stesso domandarvelo, quegli slittamenti li noto. E mi riferisco alla sola dimensione stilistica, escludendo per mia libera scelta giornalistica quella politica (ammesso e non concesso che oggi come oggi le due sfere siano separabili). E dunque eccolo, l’algido esecutivo Monti, o meglio chi ne fa le veci private, inclinarsi spericolatamente verso l’estetica berlusconiana di Chi, attraverso tenere rivelazioni coniugali ed orgogliose pose fotografiche della signora Elsa, offertasi al servizio laudativo del già ideologo berlusconiano Signorini. Certo, quello della dolce metà del Premier è un concedersi sobrio al rotocalco dei vip del gossip e della politica (anche qui, non esattamente due pianeti antitetici), un prestarsi a quelle pagine di (vana)gloria contemporanea contenuto se non austero, di certo alieno (come ha scritto giorni fa Filippo Ceccarelli su Repubblica) alla magnificenza familiar-kitsch dell’allora Unto del Signore, e (figuriamoci!) alle successive patinature-fiction della terminale decadenza bungabunghesca, quando si tentò alla disperata di riverniciare di innocente presentabilità sbarazzina questa e quella preferita di Papi. Ma comunque, con tutte le differenze, i distinguo, le variazioni di tono e di registro, un cedimento agli stilemi del fu Premier lo è. Tanto più ripensando all’esibito sconcerto con cui poche settimane prima il Professor Monti, fra una precisazione tecnica ed una chiosa economica fornite in tv a Lucia Annunziata, aveva parlato dell’inopinata apparizione su quel settimanale di sue foto d’infanzia. Per l’appunto: progressivi slittamenti stilistici del governo tecnico. L’approdo ufficiale, per interposta consorte, a Chi, e poi – preceduto e seguito da amareggiate precisazioni su fraintendimenti subìti e sconsolate constatazioni di notizie inventate di insana stampa (non l’avete già sentita?) – in quel di Seul, l’intrattenersi telefonico del capo del governo bocconiano con Cicchitto, con tanto di breve ma allarmante abbandono di Obama. La speranza è che non si tratti di una deriva ineluttabile: quando Monti, dopo una commovente apparizione di sua cugina dalla De Filippi, diserterà l’assemblea dell’Onu per rispondere per una mezz’oretta agli sms di Scilipoti, sarà troppo tardi. Enzo Costa


da l'Unità 02/03/12

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lunedì 19 settembre 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': GARANTISTI FACILI da l'Unità 19/09/11

Dal caso Papa al caso Milanese (tralasciando il casino Papi), mai visti tanti sedicenti garantisti nel Pdl (affaire Penati a parte): sbucano in ogni talkshow esecrando la carcerazione preventiva in ossequio alla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Ed eccoli, il compostissimo Paniz, il nervosissimo Cicchitto ed il petulantissimo Quagliariello ergersi a nemici delle manette facili in favore di telecamera. Ora, è bene rimarcare che la destra italica scopre l’orrore della custodia cautelare solo quando si tratta di arrestare un politico: in un non lontano In onda, sulla 7, i volenterosi Costamagna e Telese lo dicevano (invano) a Quagliariello. Ma perché non chiedere conto, più specificamente, dell’orgoglio con cui berlusconidi e leghisti hanno esteso a 18 mesi l’internamento degli immigrati irregolari nei Cie, adesso pure interdetti ai giornalisti? Quella è una detenzione ancora più ingiusta e feroce: si può essere garantisti ed andarne fieri? Enzo Costa


 l'Unità 19/09/11

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lunedì 13 settembre 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': I HAVE SOME DREAMS da l'Unità del 13/09/10

Un editoriale di Minzolini su cui Berlusconi non sia completamente d'accordo (anche solo sull'inutilità dei trapianti di capelli, o sulla scarsa affidabilità di Ibrahimovic). Una frase di Bossi tramandabile ai posteri. Uno sprazzo di arguzia di Gasparri. Uno sprazzo di civiltà di Borghezio. Uno straccio di coerenza in Capezzone. Tracce di socialismo residuale in Sacconi, Cicchitto e Boniver. Tracce di affabilità amicale in Tremonti. Tracce di simpatia subliminale in Sallusti. Un qualunque esponente della destra che, per obiezione di coscienza, si rifiuti di dare sulla voce a qualunque avversario di qualunque talkshow. Il Tg4 che dia una notizia. Studio Aperto che non dia un topless. Una campagna elettorale gestita con astuzia dalla sinistra. Una catastrofe naturale nazionale che non sia annunciata ma prevenuta. Sogni inconfessabili ed irrealizzabili di una notte di fine estate. Enzo Costa
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l'Unità 13/09/10

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giovedì 17 dicembre 2009

I LANTERNINI - SOGNI AZZURRI da Repubblica Genova 17/12/09


Conforta vedere, in un servizio del Tgr, il buon vecchio Biondi lanciarsi in un’arringa per il pluralismo nel Pdl dopo averne discusso e convenuto col gagliardo Gagliardi ed il redivivo Nan, alla presenza del finiano Bocchino: la richiesta di democrazia interna è il primo passo per la pratica della medesima. Conforta meno notare che i richiedenti sono emarginati o mal sopportati nel partito azzurro. Il giorno che i vari Cicchitto, Bondi e replicanti locali chiederanno più dibattito, sarà una notte, e starò sognando. Enzo Costa



Mangiato pesante?


Repubblica Genova 17/12/09


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lunedì 3 agosto 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : TEMA DI SILVIO l’Unità 03/08/09


Il tema è uguale per tutti (“Berlusconi ha ragione, il Pd torto”), con variazioni standard (“Difatti gli elettori ci premiano”, “Dovreste mollare Di Pietro”). L’esecuzione cambia: Scajola modula la melodia in un continuo contrappunto di pieni e vuoti. Lente e potenti emissioni sonore si alternano a pause solenni, con fiero sommovimento a raggiera del capo, vagamente craxiano. Cicchitto opta per il basso profilo, o meglio il basso tre quarti: esegue cioè in sfavore di telecamera, cui offre oltre metà del volto sfigurato dalla tensione e dagli occhialetti precipitati sul naso, sintonici ad una tonalità sommessa intrisa di accenti amari e ciociari. Bondi, virtuoso del registro ossequioso, si va colorando di tinte sdegnose (“Si vergogni!”), evocanti vilipendi alla Divinità arcoriana. Capezzone, esponente della scuola mutante-petulante-ammiccante, intona “Berlusconi” con l’estasiato trasporto con cui, un tempo, intonava “Divorzio e aborto”. Concupendo la telecamera e incupendo noi. Enzo Costa

Il tema di Silvio: "Dove non soooo, ma sempre trionferòòòò"

l'Unità 03/07/09

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