Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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giovedì 25 ottobre 2012

I LANTERNINI ELETTRONICI – LA PAURA E IL CONFORTO da Repubblica Genova 25/10/12

Genova era scesa in piazza dopo l’agguato a Roberto Adinolfi, per dire il suo “no” al terrorismo. Ma quel giorno erano mancati i ragazzi. Vederli venerdì a Palazzo San Giorgio mentre seguivano le testimonianze dello stesso Adinolfi, di Massimo Coco e di Lorenzo Cuocolo, è stato confortante. Non conta che fossero stati condotti lì dalle scuole. Contavano i loro sguardi rapiti, fra lo stupore e lo sgomento: le vittime del terrorismo hanno parlato ai loro cuori ed alle loro intelligenze, che sanno ascoltare. Enzo Costa


Repubblica Genova 25/10/12

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mercoledì 23 maggio 2012

I LANTERNINI – I RAGAZZI E NOI da Repubblica Genova 23/05/12

Sollevano il cuore, quei ragazzi scesi in piazza in tutta Italia, sentendosi tutti a Brindisi, a piangere Melissa, a sperare per le studentesse ferite, a respingere un male oscuro e ottuso, a dire che quella morte assurda non piegherà la loro freschezza, che allo strazio dei quaderni aperti a terra davanti alla scuola risponderanno aprendo i loro quaderni, studiando, cambiando il mondo. Avremmo voluto partecipassero così, qui a Genova, contro il terrorismo. Ma ora vederli fa pensare che sapranno farlo. Enzo Costa


Repubblica Genova 23/05/12

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venerdì 11 novembre 2011

I LANTERNINI – GLI ANGELI DENTRO GENOVA da Repubblica Genova 12/11/11

Quegli “angeli del fango” (mai stereotipo mediatico fu più giustificato, dovuto, colmato di senso dai fatti) sono un sollievo ed una speranza per tutti. E un rimprovero beneaccetto allo smagato e svagato pessimismo di (molti di) noi orridi cinquantenni: non riuscivamo a vederli, quei ragazzi con un’identità così forte da tracimare in altruismo, capaci (come i coetanei della primavera araba) di fare della rete virtuale una rete sociale. Togliendo il fango dalla città ci hanno anche ridato la vista: ringraziamoli. Enzo Costa


 Repubblica Genova 12/11/11

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