Con
l’arrivo del digitale terrestre si sono manifestati alcuni esemplari
umani molto interessanti. Io ne ho isolati ed esaminati cinque. Eccoli
qui di seguito.
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L’esperto televisivo
– Due cose lo distinguono dal consulente globale: il fatto che è un
vero esperto patentato, e il fatto che invece che per la strada lo
incontri alla tv. È lì che, via via disseminato per tiggì, comunicati di
servizio e prologhi del meteo, ti spiega come fare col digitale. Ed è
lì che ti chiedi come mai non abbiano chiamato, al posto suo, il tuo
amico consulente globale, che ne sapeva di più e magari costava anche
meno. Unico vantaggio: a switch-off ultimato, non lo vedi più. Però,
molto probabilmente, non vedi più nemmeno la tv.
Il black and white bloc
– È quel signore gentile ed educato ma talmente esasperato dall’attesa
acritica e messianica per il Sistema Televisivo del Multidigitale, che
progetta di staccarsi a sorpresa dalla fila di acquirenti di decoder in
cui si trova da oltre cinque ore, per lanciare un estintore contro
l’incolpevole commessa. Poi, per fortuna, recede dall’insano proposito.
Ma quando finalmente tocca a lui, compra un Phonola analogico in bianco e nero che era nel negozio a mo’ di arredamento vintage.
Il nonno multimediale – È l’unico che sa davvero tutto del digitale. Avendo scaricato dal web un programma pirata visto su YouTube che ha poi installato su un decoder di terza generazione da lui acquistato su e-bay,
esibisce la calma olimpica di chi è certo che non solo riuscirà a
vedere il digitale terrestre, ma lo vedrà in 3D. E senza condividerlo
con i nipoti, che si accontenteranno della radio a galena.
L’ansioso apocalittico-luddista
– Refrattario com’è a qualsivoglia novità nel campo della tecnologia,
vive l’arrivo del digitale terrestre come una Sciagura Epocale da cui
lui, se non l’umanità intera, non si riprenderà più. Non badando al
fatto che avesse pensato le stesse cose per l’arrivo della banda larga,
di Internet, del pc, della tv a colori, del mangiadischi e via via
risalendo la corrente dei ritrovati tecnologici della seconda metà del
20º secolo. Maschera malamente i suoi malumori catastrofisti firmando
articoli pseudospiritosi dedicati a cinque tipi umani alle prese con il
digitale terrestre.
Blogautore su Repubblica.it






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