Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 5 settembre 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': MANOVRO ANCH’IO da l'Unità 05/09/11

Ho una tale ammirazione estetica per questa fantasmagorica manovra finanziaria di stampo surreal-dadaista, che vado a scrivere un pezzo ad essa dedicato e stilisticamente ispirato. È una manovra magnifica, e i criminali che la criticano vanno tassati. Anzi no, va tassato solo chi, fra i critici, denuncia un reddito elevato. Mi correggo: va tassato chi la critica avendo fatto il militare e/o l’università. Meglio: come proclamato, non vanno messe le mani nelle tasche di quanti criticano questa manovra. Fatto salvo un contributo di solidarietà, doloroso ma doveroso, riservato a chi critica questa manovra e denuncia un reddito inferiore al proprio tenore di vita, misura severa che ritiro in questo preciso istante. E fermo restando il raddoppio del contributo di solidarietà per i calciatori critici di questa manovra, eccetto quelli stipendiati da coLui che questa manovra l’ha varata nella Reggia di Arcore per poi cestinarla. Così ho deciso. Ma ci ho ripensato. Enzo Costa


l'Unità 05/09/11
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venerdì 2 settembre 2011

I LANTERNINI - UNA TERRA LEGGIADRA da Repubblica Genova 02/09/11

Estratto da un sussidiario scolastico in fase di stampa: “La Liguria è suddivisa in quattro province, anzi no, in una sola, nemmeno: in quelle di Genova e Saveria (Savona più Imperia), La Spezia non pervenuta. Salvo non nasca Cuneonaimpizza, ogm istituzionale di due ex province liguri più una piemontese più Nizza, sognato dal pidiellino Vaccarezza che è uomo di mondo perché vorrebbe il capoluogo a Cuneo”. La manovra di Tremonti forse non passerà alla storia, ma di certo sta assassinando la geografia. Enzo Costa


Repubblica Genova 02/09/11

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lunedì 12 luglio 2010

I SEMIFRESCHI - IL LANTERNONE – LE VERITA’ SULLA MANOVRA E IL LAVAGGIO DEI CERVELLI da Repubblica Genova del 12/07/10

Si sa: non hanno messo le mani nelle tasche degli italiani. Nel senso che per ripetere impunemente a tormentone una bufala del genere, prima hanno messo le mani nei cervelli degli italiani, praticandogli un energico lavaggio. E il candeggio pare funzionare: parli con un assessore comunale in piena angoscia amministrativa da tagli governativi efferati, e ti accorgi che c’è una cosa che l’angustia quasi quanto i conti a rischio dissesto: la sensazione che i cittadini, degli imminenti sfregi ai servizi sociali, non scorgano il lontano mandante (quello che dopo l’austera trasferta brasileira si è ritirato nelle monastiche celle di Palazzo Grazioli), ma possano prendersela con gli incolpevoli esecutori locali: Palazzo Tursi è lì, più accessibile, a un tiro di mugugno più o meno inferocito. E ancora: incontri casualmente un’onorevole genovese d’opposizione, e in quattro piani d’ascensore fai in tempo ad avvertirne un’analoga inquietudine: “Sembra che la gente inizi a capire, ma non è così semplice”, ti confessa, e tu intuisci di una qualche rilevazione del Pagnoncelli doc o taroccato di turno che attesta la confusione psichica dell’italiano medio sulla natura della manovra e l’identità del Manovratore (Truccato). E non basta: vedi, su Primocanale, brevi ma intense risposte desolanti di pochi ma intonsi passanti, nel senso di spiritualmente non toccati dai motivi dell’adiacente protesta sindacale anti-tagli, cui riservano commenti racchiusi nello stretto spettro qualunquistico che va dal soave “Non mi interessa” al più grintoso “Dovrebbero tagliargli anche le balle!” (perdonate l’eufemismo). Insomma, diamogliene atto: lo Statista di Arcore e il suo Quintino Sella (leggi “Papi e il suo Apicella contabile”), schiaffeggiate venerdì le Regioni, al momento ce la stanno facendo. A molti italiani risulta che “non hanno messo le mani nelle tasche degli italiani”: e un furto senza mani, obiettivamente, è il massimo della destrezza. Nel vero significato della parola, e in una sua libera accezione filosofica: “destrezza” come intima natura, principio ontologico della destra italica. Una destra maestra di furbizia propagandistica e manipolazione informativa: talenti non comuni, ma certo più agevolmente esercitabili quando si dispone della quasi totalità dei mezzi catodici per sfoderarli.

Però non sottovaluterei la soprastante specificazione temporale: il Manovratore (Fardato) e Tremonti ce la stanno facendo “al momento”. Non per forza dev’essere un momento eterno: perché sindaci e Presidente della Regione non calibrano una strategia ad hoc? Su queste pagine, Marta Vincenzi, rispondendo a Vittorio Coletti, ha esposto fatti ed argomenti. Ma, rispetto al grosso dei cittadini, è nel video che si gioca la partita decisiva degli amministratori locali: ogni volta che vanno in tv, anche se interpellati sul ciclismo o sul bricolage, smontino le bufale dette e ridette dalla destr(ezz)a di sgoverno dicendo e ridicendo pazientemente, didascalicamente, noiosamente la verità su pessima qualità della manovra e pesanti responsabilità del Manovratore (Liftato). Chissà che il bucato dei cervelli, alla fine, non si riveli un buco nell’acqua. Enzo Costa


Repubblica Genova 12/07/10

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