Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta telefono. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telefono. Mostra tutti i post

martedì 31 dicembre 2013

I LANTERNINI – L’UOMO DELL’ANNO da Repubblica Genova 31/12/13

Per me, l’uomo dell’anno è uno così dimenticato dal mondo e dal Cielo che il Papa gli ha telefonato, però ha trovato occupato. Uno così ignorato e avveduto che potrebbe avercela con certi politici e con i forconi, e così garbato che non ha contestato né politici né forconi, e così non lo ha notato nessuno. Uno che voleva istituire il “Rispetto day”, ma lo avrebbero dileggiato tutti. Uno che non dà sempre la colpa agli altri, cosa che da noi è una grave colpa. Se lo vedete, ditegli del premio. Ma già solo vederlo, sarebbe bello. Enzo Costa


Repubblica Genova 31/12/13

tutti i diritti riservati

venerdì 16 settembre 2011

I SEMIFRESCHI - MA BERLUSCONI E' SEMPRE AL TELEFONO? da l'Unità 16/09/11

Anche per le telefonate, è una questione di prospettiva. Secondo Lui, non è un Paese normale, ma uno Stato di polizia, giacobino e in mano alle toghe rosse, quello in cui ogni volta che Lui telefona viene intercettato. Secondo me, non è un Paese normale, ma un Regime delle ban(d)ane, quello in cui quasi ogni volta che gli inquirenti intercettano le telefonate di faccendieri, trafficoni, spacciatori (non solo) di corpi femminili, fanciulle disinvolte propense alla carriera accelerata, leli mori, scrocconi e/o ricattatori più o meno patentati, trovano Lui all’altro capo del filo. Lui, o un/a suo/a sottoposto/a, con delega al disbrigo delle formalità burocratiche della beneficenza (secondo Lui), oppure dell’estorsione (secondo le ipotesi accusatorie, più che secondo me), talvolta mediante il ricorso ad uno strano linguaggio cifrato (secondo Lui la dimostrazione di come si sappia circondare di collaboratori burloni?, secondo me, per dirla con l’idioma della segretaria Marinella, «un modo per far volare via eventuali civette curiose in ascolto»). Se sull’esegesi del traffico telefonico privato del Premier la partita è aperta (fra Papi e Resto del Mondo), direi che non c’è discussione possibile su una particolare forma di telefonata pubblica praticata dal nostro presidente del Consiglio: la telefonata a Mattino Cinque. Qui siamo sicuramente tutti d’accordo nel ritenerla un’esclusiva nazionale, se non continentale. Succede così: quando Lui ha qualcosa da dire e/o spiegare e/o giustificare o comunque da ficcare in testa agli italiani, alza la cornetta e chiama Mattino Cinque, oppure la redazione di Mattino Cinque alza la cornetta e chiama Lui (invertendo i fattori, la bolletta non cambia, nel senso che la paga sempre lo stesso). Insomma, se Lui ha da farci sapere che la colpa è dell’opposizione (e si sa, per Lui la colpa è sempre dell’opposizione), oppure che Lui ha fatto una manovra fantastica (e si sa, per Lui la manovra, a qualsiasi versione si sia, è sempre fantastica), o per qualsivoglia altra comunicazione urgente, sulla rete privata ammiraglia, come per magia, si apre uno spazio ad personam nel palinsesto. Certo, essendo uno spazio mattutino, il costo è quello di una levataccia. Ma il guadagno, ancor più della licenza di comizio catodico di stampo telefonico, è quello del corredo estetico di ghigno estatico. Indescrivibile, ma incommensurabile, la magnificenza dell’espressione incantata, rapita e trasognata, con cui il direttore di Libero ascolta liberamente in silenzio il monologo stampa di Papi. Uno sguardo solitamente burbero (diciamo così) trasfigurato da quelle parole di Verità. Per tutti, pubblico e critica, uno spettacolo unico. Enzo Costa


l'Unità 16/09/11

tutti i diritti riservati

lunedì 28 marzo 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': CONVEGNI CONVENIENTI da l'Unità del 28/03/11

Neppure la guerra in Libia scalfirà l’unico settore che tira: la convegnistica politico-papesca da weekend. L’urgenza di Papi di martellare l’audience con i suoi tormentoni sui giudici comunisti, il governo provvidenziale e la riforma della giustizia epocale, ha generato un vasto indotto di seminari del sabato e della domenica, fra sparuti adepti del Premier (forse costituitisi in circolo il giorno stesso). Summit rionali allestiti al solo scopo di alloggiarvi il Capo, ora in carne e fard, ora in viva voce telefoninica, e diffonderne così il Verbo a tiggì di fine settimana unificati. Ecco gli appositi ritrovi di Cristiani riformisti, Repubblicani lealisti, Monarchici sciampisti, Idraulici federalisti, distribuirsi festanti i Suoi refrain. Ecco Scilipoti o altro scilipotizzabile reggere estasiato la cornetta: mentre Lui ce la racconta, lui assume pose decorative. E responsabili. Enzo Costa 


l'Unità del 28/03/11

tutti i diritti riservati

domenica 3 ottobre 2010

I LANTERNINI - CHI MI CREDO DI ESSERE? da Repubblica Genova 03/10/10

Gabriella Mondello, uddiccina già forzista già democristiana già (qualifica più politica) campionessa di “Rischiatutto”, ha resistito alle sirene telefoniche di Silvio. Che l’aveva fatta chiamare per ingaggiarla nel suo votomercato parlamentare: lei, in partenza per un pellegrinaggio mistico in Russia, si è negata al Bisunto del Signore. Un plauso ed un aneddoto: mesi fa, la gentile Mondello mi telefonò per una precisazione su un mio lanternino: non risponde a Papi e ha chiamato me: se ci penso, mi monto la testa. Enzo Costa


Repubblica Genova 03/10/10
tutti i diritti riservati

lunedì 2 novembre 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : SE LUI CHIAMA da l’Unità 02/11/09


Finora non me ne ero persa una: da quella a Ballarò, in cui aveva dato un buffetto a Epifani, a quella, già mitica, a Porta a Porta, quando aveva spiritosamente insultato la Bindi, fino a quella, più lontana, dove esplose il suo “Si contenga!” su Santoro. La mia memoria di teleutente ne conserva il prototipo, testato in un remoto Processo di Biscardi, in cui qualificò come gerarca fascista Carlo Rognoni. Le avevo gustate tutte in tempo reale, le livorose tele-telefonate di Silvio. Ma martedì sera, ahimè, non ero davanti alla tivù: la viva voce del Premier berciante contro Floris, giudici e ospiti non sottoposti l’ho udita solo l’indomani, nei tiggì. Insolenze riscaldate. Un vero peccato: ho perso il brivido della diretta. Io come molti altri cittadini. Ignari, quel martedì, dei malumori di Papi. Perché non capiti più, urge rimedio: quando Lui telefona alla tivù, commuti la chiamata sulle utenze telefoniche di 60 milioni di italiani. Squillerà il telefono e lo sentiremo tutti. Enzo Costa

 
"S.B. S.B. Telefono-casa!" 


l'Unità 02/11/09


tutti i diritti riservati