Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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giovedì 24 aprile 2014

I LANTERNINI - AL SETTIMO MICELI da Repubblica Genova 24/04/14

C’è un velo di malinconica consapevolezza nello sguardo di chi, come il ministro Padoan o l’assessore comunale Miceli, cerca di gestire responsabilmente i conti pubblici: un’ombra che ne grava di pragmatismo gli occhi, aperti su una crisi causa di tagli obbligati e poche risposte alle istanze dei cittadini. Ma se, davanti all’esuberanza di annunci di Renzi, l’espressione corrucciata di Padoan sembra acuirsi, il pur compassato Miceli, al cospetto del non-vitalismo esternatorio di Doria, pare quasi un allegrone. Enzo Costa


Repubblica Genova 24/04/14

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lunedì 17 marzo 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': EFFETTI COLLATERALI DEL MIRABOLANTE MERCOLEDÌ DA MATTEO da l'Unità 17/03/14

Pareva di vederlo e sentirlo, anche se non era inquadrato e i pur copiosi effetti speciali non includevano la fruizione olfattiva, il sudore freddo grondante dal ministro Padoan in piena performance del premier. Più il sindaco sfrecciato a Palazzo Chigi schizzava slide, pesciolini, scritte da supermarket, annunci e rilanci, più il limitrofo tecnico precipitato al governo, facile immaginarlo, provava mancamenti. Probabile che, per deformazione professionale, stesse computando il proprio debito di ossigeno e lo spread fra battiti cardiaci di lui medesimo e decreti con cui tentare di tradurre quelle parole illustrate. È un effetto collaterale del già mitico mercoledì da Matteo. Un altro (oltre alla buffa stizza dei berlusconidi) è una forma di satira pavloviana di massa: tutti noi, al risuonare di quei mirabolanti allettamenti, abbiamo pensato alle televendite, a Mastrota. Anche se diverse misure proposte erano abbastanza di sinistra, e forse persino fattibili. Certo, lo stile dell’offerta speciale, anzi il format, influiva, e molto. Ma quel non originalissimo umorismo automatico collettivo, mentale e virtuale (nel senso di riversatosi in rete), diceva pure di come noi stessi, quanto Matteo, fossimo colonizzati dall’immaginario catodico anni ‘80. Compresi quelli che, prima di irridere su Fb l’irrefrenabile imbonitore Renzi, web-sferzavano l’inerte asetticità di Letta. Ammesso e non concesso che i due siano riassumibili in simili figurine, e che la politica sia ridotta a una dicotomia fra Spot e Palazzo, io, a suo tempo, una terza via ho creduto di trovarla in Bersani: ma all’epoca molti degli odierni sbeffeggiatori del premier lo dipingevano come un politico troppo all’antica, o come una versione iper-realistica della parodia di Crozza. E poi non ha vinto le elezioni. Enzo Costa


l'Unità 17/03/14

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