Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 24 ottobre 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': MAGARI NO da l'Unità 24/10/11

Magari è vero che tutti, politici compresi, al telefono dicono cose turpi, pesanti o inquietanti, tanto per dirle. Magari è vero che se intercettassero Tabacci lo sentiremmo progettare una sommossa contro il Tribunale di Brescia ed un assedio alla redazione della Padania, che se intercettassero la Bindi la sentiremmo narrare ad un pusher le sue prodezze sessuali con una dozzina di gigolò, che se intercettassero Bersani lo sentiremmo intrattenersi con (s)faccendieri pseudosocialisti a caccia di affari, soldi e Volvo S80, che se intercettassero Casini lo sentiremmo raccontare barzellette sporche al segretario di Bagnasco. Magari è vero che vale anche per l’estero, che se intercettassero la Merkel la sentiremmo affibbiare epiteti a Sarkozy, che se intercettassero Obama lo sentiremmo insultare giudici, baristi e tassisti. Magari è vero che vale anche per il passato, che al telefono Einaudi risultava uno zoticone, De Gasperi un erotomane. Magari è vero. Magari no. Enzo Costa


 l'Unità 24/10/11

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lunedì 12 aprile 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUALCUNO GLIELA SPIEGHI da l'Unità del 12/04/10

Per sano orgoglio o insano egocentrismo, la satira si è sempre appuntata sul petto l'ira dei suoi bersagli: un politico stizzito per una battuta acuminata era un marchio di qualità satirica. Poi venne l'era delle vittime gommose, capaci di farsi rimbalzare addosso qualsiasi corsivo corrosivo: segno di un'era gelatinosa di satirici troppo rispettosi, o di un'era giudiziosa di potenti meno spocchiosi. Martedì 6, a Ballarò, si è aperto l'evo dei sottoposti zelanti e furenti. Crozza aveva dispensato amabili perfidie a centro (risate smoderate di Tabacci) e manca (sorrisi amari della Serracchiani). Poi, una facezia su Silvio ("Su Facebook ha cambiato il suo stato, ma perché vuol cambiare anche il mio Stato?") era freddata dallo sguardo della sottosegretario Ravetto: sprizzava furore per lesa maestà da tutte le occhiatacce. "Non mi fa ridere!" sibilava feroce. Temo dicesse la verità. Avesse capito la battuta in tutta la sua innocuità, sarei più tranquillo. Enzo Costa


Tutto vero (purtroppo)

l'Unità 12/04/10

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