Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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venerdì 14 settembre 2012

I LANTERNINI – DIGITALE È DIABOLICO da Repubblica Genova 13/09/12

Il digitale è da raccontare: ho un’amica che non vede più le reti Rai, come molti genovesi: mal comune Pippo Baudo. Nel senso che il nuovo programma di Pippo gliel’ho raccontato io. Lei mi ha narrato “Piazza Pulita” con il complotto contro Grillo (per spararla come Grillo), giacché non vedo La 7. Sabato, nell’astigiano, il mio televisore non prendeva Retequattro (scioccato dalla sparizione di Fede?). Mi ricordo di quando Gasparri magnificava l’imminente digitale terrestre. Allora, purtroppo, lo vedevo su tutti i canali. Enzo Costa


 Repubblica Genova 13/09/12

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sabato 29 ottobre 2011

I LANTERNINI – DIGITALE E DIGITALALTRO da Repubblica Genova 29/10/11

Grazie alle mirabilie del digitale terrestre sto sperimentando il telefederalismo domestico, così articolato: il televisore della sala prende bene le reti Rai, ad intermittenza quelle Mediaset, quando piove La7 e quando non piove due tv locali. Il televisore della cucina prende benino Rai1, così così Rai2, malino Rai3, e basta. Il televisore della camera prende sempre Rai1 e quando è umido Biscardi, che però ha i capelli verdi. Avendo visto (per forza di segnali) più spesso il Tg1, so che in Italia va tutto benissimo. Enzo Costa



INCUBO ANA(IL)LOGICObisc


Aglaja 

Repubblica Genova 29/10/11

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martedì 25 ottobre 2011

I SEMIFRESCHI - DIGITALE HUMANUM EST da VIVEREGENOVA (25/10/11)

Con l’arrivo del digitale terrestre si sono manifestati alcuni esemplari umani molto interessanti. Io ne ho isolati ed esaminati cinque. Eccoli qui di seguito.
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Il consulente globale – È l’amico che sa tutto sul digitale terrestre, e purtroppo lo vuole spiegare a te: in questi giorni, se lo incontri, non hai scampo: anche se gli dici “Visto che brutta fine, Gheddafi?”, oppure “Certo che il freddo ora si fa sentire!” o anche “Ho avuto una colica renale terrificante!”, lui replicherà: “Sta arrivando il digitale terrestre!” e, quel che è peggio, si lancerà immediatamente in una prolusione sterminata su pregi e difetti del decoder, vizi e virtù dell’analogico, vantaggi e svantaggi dello switch-off, qualità e limiti del parch-on, delizie ed amarezze dello sdong-out, meriti e demeriti del tirx-down. Le ultime tre paroline se le è inventate lui, giacché il consulente globale (stra)parla a prescindere dalla sua competenza in materia, che non dico sia pari alla tua: è inferiore. Di solito, infatti, fa il fioraio. È lo stesso individuo che, fino ad un paio di settimane fa, se ti incontrava ti faceva una testa così su rating, bund, default, steller, woops e cheestick (almeno tre termini inesistenti, per contratto, li spara sempre).


L’esperto televisivo – Due cose lo distinguono dal consulente globale: il fatto che è un vero esperto patentato, e il fatto che invece che per la strada lo incontri alla tv. È lì che, via via disseminato per tiggì, comunicati di servizio e prologhi del meteo, ti spiega come fare col digitale. Ed è lì che ti chiedi come mai non abbiano chiamato, al posto suo, il tuo amico consulente globale, che ne sapeva di più e magari costava anche meno. Unico vantaggio: a switch-off ultimato, non lo vedi più. Però, molto probabilmente, non vedi più nemmeno la tv.


Il black and white bloc – È quel signore gentile ed educato ma talmente esasperato dall’attesa acritica e messianica per il Sistema Televisivo del Multidigitale, che progetta di staccarsi a sorpresa dalla fila di acquirenti di decoder in cui si trova da oltre cinque ore, per lanciare un estintore contro l’incolpevole commessa. Poi, per fortuna, recede dall’insano proposito. Ma quando finalmente tocca a lui, compra un Phonola analogico in bianco e nero che era nel negozio a mo’ di arredamento vintage


Il nonno multimediale – È l’unico che sa davvero tutto del digitale. Avendo scaricato dal web un programma pirata visto su YouTube che ha poi installato su un decoder di terza generazione da lui acquistato su e-bay, esibisce la calma olimpica di chi è certo che non solo riuscirà a vedere il digitale terrestre, ma lo vedrà in 3D. E senza condividerlo con i nipoti, che si accontenteranno della radio a galena.


L’ansioso apocalittico-luddista – Refrattario com’è a qualsivoglia novità nel campo della tecnologia, vive l’arrivo del digitale terrestre come una Sciagura Epocale da cui lui, se non l’umanità intera, non si riprenderà più. Non badando al fatto che avesse pensato le stesse cose per l’arrivo della banda larga, di Internet, del pc, della tv a colori, del mangiadischi e via via risalendo la corrente dei ritrovati tecnologici della seconda metà del 20º secolo. Maschera malamente i suoi malumori catastrofisti firmando articoli pseudospiritosi dedicati a cinque tipi umani alle prese con il digitale terrestre.
                                


ENZO COSTA
(vignette di Aglaja) 

da VIVERE GENOVA 25/10/11

sabato 8 ottobre 2011

I LANTERNINI - DIGITALE 2, LA DISDETTA da Repubblica Genova 08/10/11

Martedì scherzavo giulivo sulle mie ansie passatiste da conto alla rovescia per il digitale terrestre. Ieri ho chiesto soccorsi per installare il decoder, ed ecco la tragedia: il segnale digitale non c’è, salvo quello del network per adulti che irradia Biscardi. Non so se è un problema di antenna (dalle mie parti gli antennisti si sono estinti). Non so se il mio paese, Sori, non è coperto (perché ci abito io?). Non so che ne sarà di me se non potrò più vedere la nuova chioma ossigenata di Giorgio Giglioli del Tgr. Aiutatemi. Enzo Costa


Repubblica Genova 08/10/11
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martedì 4 ottobre 2011

I LANTERNINI - PROBLEMA TECNICO da Repubblica Genova 04/10/11

Col count-down per il digitale terrestre (per me ansiogeno, sono un videoconservatore, rimpiango ancora il bianco e nero), il tg regionale Rai irradia lezioni sul decoder impartite da un tecnico. Di stazza poderosa e t-shirt coraggiosa (bande orizzontali verdi e nere), ideali per il maxischermo del mio tv color: in analogico si vede tutto, senza sbavature cromatiche. Ma più guardo l’esperto, meno lo sento: mi gusto le immagini e mi struggo per il passaggio forzato al digitale. Ma ditelo, voi del Tgr, che lo fate apposta! Enzo Costa

digitaleterrestre 

da Repubblica Genova 04/10/11

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