Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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mercoledì 3 dicembre 2014

I LANTERNINI - DOPO DI LUI... da Repubblica Genova 03/12/14

Nel febbraio 2013 lanterninavo sul pellegrinaggio di votanti e simpatizzanti sotto Villa Grillo a Sant’Ilario. Oggi sono qui a lanterninare sull’assedio di espulsi e neo-antipatizzanti a Villa Grillo in Marina di Bibbona. Non parlo di ascesa e decadenza di un leader (nell’alternanza delle di lui ville): una parabola si può tracciare dopo più tempo. E poi Beppe, invece che “leader”, si definisce “megafono”. Però venerare e contestare un megafono è sintomatico: dopo di lui, a chi ci si affiderà? Ad un citofono? Enzo Costa


Repubblica Genova 03/12/14

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domenica 16 novembre 2014

I LANTERNINI - IN ALTO I COLLI da Repubblica Genova 16/11/14

Per Grillo, Napolitano – già meritevole di vituperi a 5 stelle perché aveva accettato la rielezione – ora, non escludendo di lasciare, ricatta il Parlamento. Del non-Leader 2.0 mi affascina il pensiero più veloce della logica, che mi fa interrogare e ipotizzare: e se invece Napolitano avesse affermato “Resto al Quirinale”, lui cosa avrebbe detto? Che aveva preso in ostaggio i corazzieri? Che progettava una terrazza abusiva sul Colle? Che ricattava Fabrizio Corona? Ma ci sono visite guidate al pensatoio di Sant’Ilario? Enzo Costa


Repubblica Genova 16/11/14

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domenica 2 novembre 2014

I LANTERNINI - NON SIETE VOI da Repubblica Genova 02/11/14

Se io pensassi che la colpa (delle manganellate agli operai, e di tutto il resto) è tutta di Renzi e dei suoi (non lo penso, preferisco discernere), non mi esalterei lo stesso nel vedere gli operai della Fiom intonare, fra un “vaffa” ad Matteum e l’altro, “Siete voi, siete voi! La vergogna dell’Italia siete voi!”. Non voglio certo negare le ragioni dell’esasperazione. Ma, oltre all’insulto standard 2.0, quel tipico coro da curva ultrà mi sembra desolante, non degno di un grande sindacato. Certo repertorio lo lascerei a Grillo e Forconi. Enzo Costa


Repubblica Genova 02/11/14

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sabato 1 novembre 2014

I LANTERNINI - GLI FA LA FESTA? da Repubblica Genova 01/11/14

Possibili sviluppi alternativi della lieve frizione fra Beppe Grillo e il savonese Eric Festa, “reo” di essere intestatario di una piattaforma regionale del M5S: 1) Grillo va in scooter a Savona, e chiede 2.000 euro per spiegare perché; 2) Grillo nega di essere in rotta con Festa, chiarendo che l’Isis aveva una sua morale, ma poi è stato corrotto dai riciclatori di regali natalizi; 3) Grillo caccia Festa, e già che c’è anche Pizzarotti, Napolitano, Obama e Peppa Pig; 4) Grillo fa tutte queste cose contemporaneamente. Enzo Costa


Repubblica Genova 01/11/14

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venerdì 17 ottobre 2014

I LANTERNINI - CODICE GRILLAN da Repubblica Genova 17/10/14

Ho perso qualche passaggio nella storia di Grillo che, annunciata urbi et orbi dal Circo Massimo la sua venuta a Genova, bercia di non essere venuto qui a fare passerella, per poi seminare le contestazioni a scooter levato dopo aver chiesto ai giornalisti Rai, per le interviste, denaro che lui avrebbe girato agli alluvionati. Devo aver saltato il punto in cui non si era accorto che al Circo Massimo il microfono era acceso, e quello in cui devolveva agli alluvionati i fior di soldini che, a suo tempo, incassò dalla Rai. Enzo Costa


Repubblica Genova 17/10/14

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sabato 4 ottobre 2014

I LANTERNINI - NOZZE CON VIP SECCHI da Repubblica Genova 04/10/14

Sono allergico a sentenze demagogiche tipo “i politici sono una Casta” (allergia tipica della mia Casta?), anche perché so che su di loro, checché se ne dica, aleggia lo spettro di una pur dorata caducità. Prendiamo Veltroni: nel 2008 voleva fare il Premier; oggi fa l’officiante di matrimoni di attori hollywoodiani. Se poco mi dà poco, che ne sarà di altri di loro, nel 2020? Biasotti officerà il sì di Alvaro Vitali? Scajola farà il testimone (di terze nozze) di Matacena? Grillo farà in streaming il sacrestano di Casaleggio? Enzo Costa


Repubblica Genova 04/10/14

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lunedì 21 luglio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': I PIÙ SIGNIFICATIVI SINTOMI DELLA SINDROME DI PONTASSIEVE da l'Unità 21/07/14

Riguardo riforme istituzionali e legge elettorale, siete anche voi, come il sottoscritto, in preda alla Sindrome di Pontassieve? Avvertite, cioè, tutti i limiti dei progetti in via di discussione (per usare un eufemismo, sia per “limiti” che per “discussione”), ma – al contempo, e ancora di più – tutti i rischi di ri-sprofondare, in caso di stop a quei progetti, nella palude dell’eterna inconcludenza italica? Io cerco di cavarmela con una sorta di training autogeno volto alla minimizzazione estrema dei suddetti limiti. Per esempio: “È vero, nell’Italicum mancano le preferenze: a me dispiace, ma a quelli come Fiorito di più!”. E ancora: “Sarebbe meglio un premio di maggioranza al primo partito, e non alla prima coalizione. Comunque nulla toglie che al primo partito possa andare il premio della critica”. Oppure: “Certo che avere Calderoli come co-relatore della riforma del Senato non è esaltante. Ma è confortante che, fino ad ora, non abbia esibito magliette con vignette anti-senati elettivi nelle repubbliche islamiche!”. E poi: “È innegabile che il patto del Nazareno abbia qualcosa di oscuro e opaco. In compenso, rispetto ai vecchi patti del Bunga Bunga, non ha imposto il pernottamento al contraente più giovane”. E inoltre: “Ho qualche dubbio sulla bontà di un Senato non elettivo. Ma ho la certezza che il senatore De Gregorio era stato regolarmente eletto”. E infine: “È giusto difendere il ruolo del Parlamento, luogo per eccellenza della rappresentanza e della libertà di confronto. Però lo dice Grillo, quello che è per la democrazia diretta (da lui), e contro l’articolo 67 (oltre che contro quasi tutti gli articoli dei giornali)”. Lo so: come scrivevo, sono minimizzazioni estreme, che per di più portano a consolazioni minime. Derivano pur sempre da una Sindrome. Enzo Costa



 l'Unità 21/07/14

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lunedì 23 giugno 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': CARO GRILLO LE SCRIVO, COSÌ MI DISTRAGGO UN PO’ (SI FA PER DIRE) da l'Unità 23/06/14

Gentile Beppe Grillo, non mi ha stupito la Sua danza macabra 2.0 davanti ai patimenti dell’Unità: conosco il Suo stile e immagino che, dopo aver definito “cadaveri putrefatti” molti poi rivelatisi ben più vispi di Lei, non Le sia parso vero di poter festeggiare una morte reale: Le prudeva il necrologio, tanto da postarlo in anticipo (tocchi ferro, non sia mai che noi la si scampi). Ma la Sua è, anche, una battaglia culturale contro il finanziamento pubblico dei giornali, specie di questo che ha una storia gloriosa e lettori (non tantissimi, ma ne ha). Chi scrive sull’Unità, che riceve sovvenzioni (ma meno di prima: da direttore, Padellaro firmò un appello per aumentarle), è, per ciò, indegno, fazioso coi soldi di tutti, come digitano in coro i Suoi seguaci sui blog dell’Unità che, essendo gratis, visitano e spesso imbrattano (del resto, da comico, alle feste dell’Unità Lei si esibiva, e non gratis, giustamente). Una fede assoluta nel libero mercato, la Sua, in materia di pensiero, di cultura: eppure anche i teatri, ad esempio, godono di finanziamenti pubblici. Forse Lei abolirebbe pure quelli. Viva solo chi vince sul mercato. E la Rai? Non è sovvenzionata da noi? Dovrebbe saperlo, gentile Beppe Grillo, giacché ci ha lavorato, con fior di contratti. Non avendo il Suo stile, non scrivo che, con le tasse e col canone, contribuivo ai Suoi cospicui incassi (e Lei, per fortuna, come comico, fazioso lo era). Non Le chiedo di restituire il maltolto. Io penso che la tv pubblica debba ospitare le voci di tutti, anche di chi non amo. E che il canone vada pagato. Lei, da Vespa (che contribuisco a mandare in onda pagando tasse e canone), si è vantato di non averlo pagato. Ah, già: Lei crede nel libero mercato. Cordiali saluti da un quasi cadavere, e buon festeggiamento. Enzo Costa


l'Unità 23/06/14

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giovedì 19 giugno 2014

I LANTERNINI - COCOMERI ACCADEMICI da Repubblica Genova 19/06/14

“Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”: ero fermo a questa citazione di Wittgenstein. Quella con cui il professor Becchi, quattro mesi fa, aveva incassato una semi-fatwa di Grillo per poi darsi al silenzio-web. Mutismo 2.0 ora interrotto, sul blog del non-Leader, con un nuovo post accademico del non-ideologo genovese. Post nel cui titolo, illustrato da un cocomero, si spiega che i Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro. Una vecchia battutaccia di Andreotti. Aridateci Wittgenstein. Enzo Costa


Repubblica Genova 19/06/14

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mercoledì 11 giugno 2014

I LANTERNINI - MODESTA MENTE da Repubblica Genova 11/06/14

“Siamo un virus inarrestabile!”: così Grillo dopo il secondo turno delle amministrative, in cui il Pd ha vinto in 164 comuni e i 5 Stelle in 3. Devo riconoscere che il mio corregionale illustre, a differenza del sottoscritto (che difatti non è illustre), dice sempre la Verità. Al più, la mitiga con un po’ di modestia, senza la quale avrebbe detto “Siamo un virus inarrestabile e il vaccino che lo arresta!”. Umile d’un Beppe! Se vuoi, dico io che ci sono stati brogli in tutta Italia, salvo che a Livorno, Civitavecchia e Bagheria. Enzo Costa


Repubblica Genova 11/06/14

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lunedì 9 giugno 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': E COMUNQUE QUI LO URLO E QUI LO NEGO: ECCO IL MANIFESTO 2.0 da l'Unità 09/06/14

E comunque Farage ha il senso dell’umorismo. E comunque già avevo colto la giocosità di Casa Pound. E comunque, a ben vedere, pure Borghezio ha un suo esprit de finesse. E comunque Farage lascia libertà di voto a chi è nel suo gruppo parlamentare. E comunque non è dispotico come chi, in Italia, in barba alla Costituzione, esige il vincolo di mandato. E comunque Farage, al Parlamento europeo, tenne un nobile discorso in difesa del governo Berlusconi vittima di un complotto antidemocratico. E comunque ecco chi era il ghostwriter di Berlusconi. E comunque ora ho scritto ai Verdi, così imparano. E comunque i media su di noi dicono solo cattiverie, falsità e inesattezze. E comunque noi, invece, su tutti gli altri diciamo solo gentilezze, verità e pareri ricchi di sfumature, fin dal primo “Vaffa Day”. E comunque alle europee abbiamo preso una tale botta che mi son sentito male. E comunque lo dite voi che abbiamo preso una botta. E comunque se abbiamo perso è colpa dei pensionati. E comunque lo dite voi che abbiamo perso. E comunque sento odore di brogli. E comunque lo diceva Berlusconi che sentiva odore di brogli. E comunque avevo detto che se non superavo il Pd tornavo a casa. E comunque, in effetti, lì per lì mi sono rifugiato in Villa, a Marina di Bibbiona. E comunque, da contratto, a casa dovevano andare tutti gli altri, e basta. E comunque poi ho fatto un viaggetto a Bruxelles, per un summit con Farage in omissis streaming. E comunque c’era pure Davide Casaleggio, che è come Piersilvio, però 2.0. E comunque, in poche righe, è la terza affinità con Silvio, ma è un caso, difatti non c’è traccia di una nipotina di Ahmadinejad, per ora. E comunque poi, con gli arresti di Venezia, ho buttato il Maalox, superato il travaglio e ritrovato Travaglio, che mi si è ringalluzzito. Enzo Costa


 l'Unità 09/06/14

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giovedì 29 maggio 2014

I LANTERNINI - MOMENTI PUTTI da Repubblica Genova 29/05/14

A Primocanale il pentastellato Putti non si capacitava platealmente: esibiva un desolato sconforto per un popolo così immaturo, a suo enfatizzato recriminare, da essere passato dal venditore Berlusconi al venditore Renzi. E quando Francesca Baraghini gli parlava di un tweet del premier, Putti si avviliva in favore di telecamera per quella web-politica tutta fuffa. Si sentiva solo, in un Paese che non coglie la preparazione, la serietà e la distanza dalla fuffa della rete del suo non-Leader Beppe Grillo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 29/05/14

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martedì 27 maggio 2014

I LANTERNINI - UNO A CASA! da Repubblica Genova 27/05/14

Il voto d’azzardo lo idearono anni fa i berlusconidi. Alle provinciali di Genova avvisarono il centrosinistra, che governava: “Se Repetto perde, il governo si deve dimettere!”. Poi Repetto vinse, senza oneri per i berlusconidi: nessuno di loro si dimise. Il loro voto d’azzardo era così: scommesse-minacce assurde e pesanti che, se perse, non comportavano penitenze. Stavolta il giocatore d’azzardo è stato Grillo: “Se battiamo il Pd, Renzi e Napolitano a casa!”. Ora andrà a casa lui: non farà mica come i berlusconidi! Enzo Costa


Repubblica Genova 27/05/14

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sabato 24 maggio 2014

RIME BACATE: Il necrologo a capocchia da Malumorismi 24/05/14

Nel mio serial monologo
con furba e truce spocchia
mi vesto da Necrologo
del morto do a capocchia:
 di funebre ritratto
omaggio ogni avversario
scandisco “Putrefatto!”,
 la folla va in delirio;
 chiunque non mi aggradi,
 per quanto in vita sia,
so toglierlo dai piedi
 con “ilare” autopsia:
“È salma!”, bercio e ammicco
  (col pubblico crea feeling),
da poliglotta un tocco:
quell’altro? “Dead man walking!”.
Becchino di viventi,
io campo sul ferale
mancandomi argomenti
la butto in funerale
il ragionar mi è ostico
per cui, con mente spenta,
segnalo il cadaverico
la piazza ciò accontenta.
Nel sepolcrale attacco,
un altro colpo sferro
formato astuto pacco:
i morti mi accaparro.
“Pertini è qui con noi!”
proclamo impunemente
(essendo morto, lui
non può smentire niente)
e col mio socio caro
di brand, grande talento,
su Berlinguer deliro:
“È del-nel MoVimento!”
affermazione-bomba
“pensiero” inaudito
(che lui, dall’oltretomba,
non ha certo smentito):
di Enrico, mite, timido
onesto, serio, colto
mi approprio, astuto e pavido;
è un Pantheon sconvolto
per logica e decenza
(con quest’appropriazione
incarno, in evidenza,
la immoral questione).

Malumorismi 24/05/14

giovedì 22 maggio 2014

I LANTERNINI - IL CANONICO GRILLO da Repubblica Genova 22/05/14

Da Vespa ha detto che il canone Rai l’ha pagato fino a qualche tempo fa, e che non l’ha pagato due o tre volte. L’autoproclamato campione di onestà che si professa evasore. Parlassi come lui, ne chiederei la condanna dopo un web-processo sommario. Direi che, quando lavorava alla Rai, prendeva quattrini pubblici, quindi anche miei. Direi che la villa di Sant’Ilario e le altre se le è fatte anche col mio denaro. Ma non parlo come lui, che per come parla va da Vespa, che va in onda perché anch’io pago il canone. Enzo Costa


 Repubblica Genova 22/05/14

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martedì 20 maggio 2014

I LANTERNINI - LEI NON SA CHI STA CON ME da Repubblica Genova 20/05/14

“Dia, Digos e carabinieri sono con noi!”: vedere il non-Leader dei 5 Stelle berciare questo (e altro, di stampo ultra-hitleriano, ma ironicamente, per carità!) in un’affollata e acclamante piazza Castello di Torino, mi ha spento l’espediente satirico dell’invidia da corregionale di insuccesso: a un Grillo così non riesco a invidiare nulla, neppure per scherzo. Mi sgomenta un Paese che si farà rappresentare da lui in Europa. Ma so di essere il vecchio che ristagna: con me non ci sono nemmeno i vigili urbani di Sori. Enzo Costa


Repubblica Genova 20/05/14

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lunedì 19 maggio 2014

LA VIGNETTA DI AGLAJA BIS


SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': L’INARRIVABILE GRILLO, BUFFO MAESTRO DEL “CONTRORDINE, CITTADINI!” da l'Unità 19/05/14

Non ci sono più i “contrordine, compagni!” di una volta. Oggi ci sono i “contrordine, cittadini!”. Intendiamoci: tutti quanti, chi più chi meno, in questa politica post-ideologica, liquida, al limite dell’aeriforme, praticano l’arte della retromarcia, la disciplina del voltafaccia, la specialità dell’incoerenza multipla. Esercizi che, proprio per via della postmoderna fluidità di programmi, partiti, uomini, ora si compiono in scioltezza, senza più l’eco stentorea di quell’antico controdiktat allo storico popolo rosso (o peste, che maledir si voglia). Dal già mitico “Enrico stai sereno” di renziana successiva smentita fattuale, ai periodici patti epocali sulle riforme periodicamente stracciati dal fu Cavaliere, passando per le scilipotaggini assortite, è tutto un allegro rimangiarsi propositi inderogabili e posizioni irrinunciabili. E però è il non-Leader dei 5 Stelle, col suo mouse fulmineo e il suo mimetismo geografico, il maestro del “come non detto”: eccolo dirsi erede di Pertini in terra ligure e secessionista veneto in quel di Padova; eccolo filo-tedesco in un’intervista a Bild e anti-tedesco in giro per l’Italia; eccolo additare Genny ‘a Carogna sul blog e vezzeggiare lui e i fischiatori dell’Inno italiano su un palco napoletano. Un talento inarrivabile del contrordine. A dir poco buffo se, come nel caso Porta a Porta, si ripensa alla perentorietà virulenta dell’ordine poi cestinato: le sentenze senza appello sulla non frequentabilità della tv, di Vespa (peraltro frequentato dal Nostro nella sua vita precedente), dei talkshow tutti, “punti G” proibiti a pentastellati di ambo i sessi, ci dicono una verità: la Verità di Grillo è, insieme, assoluta e provvisoria. Magari fra una quindicina d’anni, all’ombra del Vesuvio, si proclamerà unico erede di Napolitano. Enzo Costa


l'Unità 19/05/14

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