Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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domenica 2 novembre 2014

I LANTERNINI - NON SIETE VOI da Repubblica Genova 02/11/14

Se io pensassi che la colpa (delle manganellate agli operai, e di tutto il resto) è tutta di Renzi e dei suoi (non lo penso, preferisco discernere), non mi esalterei lo stesso nel vedere gli operai della Fiom intonare, fra un “vaffa” ad Matteum e l’altro, “Siete voi, siete voi! La vergogna dell’Italia siete voi!”. Non voglio certo negare le ragioni dell’esasperazione. Ma, oltre all’insulto standard 2.0, quel tipico coro da curva ultrà mi sembra desolante, non degno di un grande sindacato. Certo repertorio lo lascerei a Grillo e Forconi. Enzo Costa


Repubblica Genova 02/11/14

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sabato 6 settembre 2014

I LANTERNINI - AVANZI DI FORCONI da Repubblica Genova 06/09/14

Può capitare anche nelle migliori famiglie politiche, ciò che è capitato al movimento (anti)politico dei Forconi, con l’arresto per storie di droga del leader savonese reduce da una condanna in primo grado per altri fattacci. E però, certe parole, certe uscite in Jaguar, certe biografie, erano parse eloquenti da subito: io scrissi dei disinvolti trascorsi politici di un altro leader. Il commento fra il furibondo e il razziano (stile Antonio Razzi) che mi inviò una forconista senza se e senza grammatica, mi tolse ogni dubbio. Enzo Costa


 Repubblica Genova 06/09/14

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venerdì 10 gennaio 2014

I LANTERNINI - LA (CAL)VANITÀ DEL TUTTO da Repubblica Genova 10/01/14

Ha una faccia un po’ così, il leader dei Forconi Danilo Calvani, nella foto sul sito di Repubblica che lo immortala mentre presidia un semi-impresidiato presidio del suo Movimento in piazza Martinez. Folti sopracciglioni sollevati su occhi malinconicamente strabuzzati sul vuoto (della piazza), intuibile, oltre che dallo sguardo ammaccato, dalla bocca rinserrata, col labbro inferiore che copre quello superiore in una sorta di amaro sigillo anti-pianto. Appoggiato ad un tubo, pare rimpiangere la Jaguar che fu. Enzo Costa


Repubblica Genova 10/01/14

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domenica 5 gennaio 2014

I LANTERNINI – ANNO NUOVO DOMANDE SCEME da Repubblica Genova 05/01/14

Ma se a fine 2012 ci eravamo augurati un anno migliore, a fine 2013 non conveniva augurarci un anno peggiore? Ma se a inizio dicembre, spinti dalla crisi, i forconi avevano bloccato auto, treni e bus, perché il 31 dicembre non hanno bloccato gli sparatori molesti di petardi? Che fossero i forconi stessi? Ma se Angelo Parodi, inteso come tonno, esiste(va a mia insaputa) dal 1888, perché ora, alla sua età, sta su una gamba come un trampoliere teenager? Ma perché io, alla mia età, mi faccio domande simili? Enzo Costa


Repubblica Genova 05/01/14

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mercoledì 18 dicembre 2013

I LANTERNINI – DEGNO DI ATTENZIONE da Repubblica Genova 18/12/13

Il leader savonese dei Forconi non è sceso in piazza a bordo di una Jaguar. In compenso nel suo curriculum vanta una condanna di primo grado per traffico di stupefacenti tramite investimenti nel comparto compraoro. In attesa di appello e Cassazione, da lui, se non un’auto usata, compreremo un anello 18 carati. Al Tgr ha spiegato che il suo movimento, essendo di popolo, include ogni categoria, pregiudicati compresi. Poi ha detto (testualmente) che lui e i suoi seguaci non sono degni di questo governo. Concordo. Enzo Costa


Repubblica Genova 18/12/13

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lunedì 16 dicembre 2013

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': COME E' TRENDYLISCIARE IL PELO NERO AL POPOLO DEI FORCONI da l'Unità 16/12/13

Se non scrivessi che il popolo dei forconi è un segno della crisi della politica, sarei poco autorevole. Se non dicessi che bisogna guardare oltre i leader in Jaguar, le frange fascistoidi, il teppismo ultrà, le minacce di libri al rogo, sarei poco vendibile. Se non spiegassi che nella rabbia disorganizzata di studenti, precari, disoccupati, esercenti e piccoli imprenditori c’è la sconfitta di una sinistra poco popolare e molto snob, che non sa parlare ai non garantiti, sarei poco trendy. Ovvio: questi concetti, circolanti a ogni editoriale sospinto, di talkshow in talkshow, contengono verità. Ma aggiungo che ognuno di essi, specie l’ultimo, specie laddove evoca il popolo delle partite Iva inascoltato dalla sinistra, mi suona un tantino atteggiato e riciclato. È, più o meno, lo stesso che si diceva alla sinistra, e che ci si diceva a sinistra, in pieno boom della Lega. E anche, con qualche tocco glamour, ai tempi dei trionfi di Silvio. E pure, in versione 2.0, con Grillo. Sono oltre vent’anni che impazza l’accusa alla sinistra di non intercettare il disagio di una quota di italiani. Ogni volta sedotti dal capopopolo di turno, che poi magari, un decennio, un lustro o un mese dopo, cade in disgrazia col suo non-partito (“tutti a casa!” urlavano mercoledì dei “forconi” contro i cinque stelle), senza autocritiche da parte degli accusatori della sinistra (tipo: “non è che è stato giusto e serio non cavalcare certe ondate populistiche?”). In attesa del prossimo disagio non intercettato, si porta molto la figura dell’intellettuale di sinistra che scrive cose tipo: “Sbagliamo a non considerare come sia forte l’odio per la Casta”. Per carità, io lo considero, anche se spesso chi lo fomenta è assai più privilegiato di me. Così come l’intellettuale flagellante di cui sopra. Enzo Costa


l'Unità 16/12/13

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mercoledì 11 dicembre 2013

I LANTERNINI – IL FORCONE QUALUNQUE da Repubblica Genova 11/12/13

Ma, al netto delle raffinatezze espressive degli ultrà e dei pensieri arditi di Forza Nuova, a prescindere dalle gesta manesche di Torino e dai blocchi selvaggi di Genova, cosa vuole il sedicente popolo dei forconi (“sedicente” riferito a popolo, sui forconi non ci piove)? “Tutti a casa!” è la risposta automatica berciata alle telecamere. Slogan trendy, con o senza stelle. Bisognerebbe chiedere loro: “E se andassero tutti a casa, poi?”. Sospetto che, dopo un lungo briefing, invocherebbero una domanda di riserva. Enzo Costa


Repubblica Genova 11/12/13

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