Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 21 luglio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': I PIÙ SIGNIFICATIVI SINTOMI DELLA SINDROME DI PONTASSIEVE da l'Unità 21/07/14

Riguardo riforme istituzionali e legge elettorale, siete anche voi, come il sottoscritto, in preda alla Sindrome di Pontassieve? Avvertite, cioè, tutti i limiti dei progetti in via di discussione (per usare un eufemismo, sia per “limiti” che per “discussione”), ma – al contempo, e ancora di più – tutti i rischi di ri-sprofondare, in caso di stop a quei progetti, nella palude dell’eterna inconcludenza italica? Io cerco di cavarmela con una sorta di training autogeno volto alla minimizzazione estrema dei suddetti limiti. Per esempio: “È vero, nell’Italicum mancano le preferenze: a me dispiace, ma a quelli come Fiorito di più!”. E ancora: “Sarebbe meglio un premio di maggioranza al primo partito, e non alla prima coalizione. Comunque nulla toglie che al primo partito possa andare il premio della critica”. Oppure: “Certo che avere Calderoli come co-relatore della riforma del Senato non è esaltante. Ma è confortante che, fino ad ora, non abbia esibito magliette con vignette anti-senati elettivi nelle repubbliche islamiche!”. E poi: “È innegabile che il patto del Nazareno abbia qualcosa di oscuro e opaco. In compenso, rispetto ai vecchi patti del Bunga Bunga, non ha imposto il pernottamento al contraente più giovane”. E inoltre: “Ho qualche dubbio sulla bontà di un Senato non elettivo. Ma ho la certezza che il senatore De Gregorio era stato regolarmente eletto”. E infine: “È giusto difendere il ruolo del Parlamento, luogo per eccellenza della rappresentanza e della libertà di confronto. Però lo dice Grillo, quello che è per la democrazia diretta (da lui), e contro l’articolo 67 (oltre che contro quasi tutti gli articoli dei giornali)”. Lo so: come scrivevo, sono minimizzazioni estreme, che per di più portano a consolazioni minime. Derivano pur sempre da una Sindrome. Enzo Costa



 l'Unità 21/07/14

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venerdì 9 maggio 2014

I LANTERNINI - SALVIFICO SALVINI da Repubblica Genova 09/05/14

Anche nella sua tappa genovese, il fiero Salvini ha propugnato la secessione dall’euro. Ho fatto due calcoli, non economici, ma politici: dall’arrivo dell’euro, la Lega ha (s)governato l’Italia dal 2001 al 2006, e dal 2008 al 2011. Otto anni, con tanto di ministro delle Riforme, prima Bossi poi Calderoli, più l’alacre Borghezio a Bruxelles. Mai, in quegli anni, la Lega ha agito per uscire dalla moneta unica: era distratta. Quando Maroni non governerà più la Regione, caldeggerà l’annessione dell’Austria alla Lombardia. Enzo Costa


 Repubblica Genova 09/05/14

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lunedì 5 agosto 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': L’ESTATE, LA POLITICA E LA TV: HO VISTO COSE CHE VOI UMANI… da l'Unità 05/08/13

Ma l’avete visto anche voi, l’altro giorno, in tv? L’avete visto Brunetta che prima si rivolgeva alla presidente della Camera con toni soavi, e poi sussurrava dolcemente “Non commento la sentenza della Cassazione”? L’avete visto Sallusti che, dopo aver reso omaggio alla magistratura, chiedeva di potersi assentare un attimo per aiutare una vecchietta ad attraversare la strada? L’avete vista la vecchietta che lo ringraziava ma, per buona sicurezza, non attraversava? L’avete vista la Santanché che abbandonava lo studio per punirsi per tutte le oscenità da lei dette sui giudici, e nessuno la inseguiva per dissuaderla? L’avete visto Grillo che dichiarava “Non escludo che il Pd abbia ragione”? L’avete visto Crimi che dichiarava “Non escludo che Grillo abbia torto”? L’avete visto Maroni che diceva “Guai a minimizzare le cose gravissime dette da Borghezio e Calderoli”? L’avete visto Salvini che accusava Maroni di essere troppo morbido col razzismo di Borghezio e Calderoli, e fondava la Lega Nord-Sud-Est-Ovest propugnando bus multiculturali? Li avete visti Borghezio e Calderoli contare fino a 2500 prima di parlare, e per di più contare in congolese? L’avete visto Epifani che proponeva, conseguendo l’unanimità dei consensi, di varare una regola che vieti il dibattito infinito, infuocato ed isterico, anche retrospettivo, sulle regole delle primarie? L’avete visto Renzi che la smetteva col silenzio stampa ma anche col vittimismo, andava ad “Amici Estate” però in giacca e cravatta, confessava di non aver mai visto “Happy Days”, di aver letto tutto Marx e di stimare Bersani? L’avete visto Enrico Letta che, ripensando ad Alfano, riabilitava la Idem? Come? Tutto questo ben di Dio non l’avete visto e l’ho visto solo io? Allora ha ragione il mio medico: certe insolazioni producono allucinazioni incredibili. Enzo Costa


l'Unità 05/08/13

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lunedì 20 agosto 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': GIOCHINO DELL’ESTATE: DOPO LA MINETTI, CHI CONDURRÀ COSA? da l'Unità 20/08/12

Suggestive ma troppo scontate, le voci che settimane fa davano Nicole Minetti ricompensata dall’uscita dal consiglio regionale lombardo con l’ingresso in una trasmissione epocale Mediaset: Uomini e Donne. E qui davvero la suggestione è al top, essendo l’esponente del listino Formigoni reduce dalla conduzione di un analogo format allestito senza telecamere (al più, con qualche ripresa dei cellulari) sul set della Villa di Arcore: Uomo e Donne (titolo eufemistico che edulcora il più esplicito Papi e Olgettine). Eppure, dicevo, l’ipotesi suona ovvia e quindi improbabile, considerata la spiazzante fantasia dell’Uomo, meglio, del Papi, nell’attribuzione di ruoli: uno che ha messo Ferrara ai rapporti col Parlamento, Bossi alle Riforme, Calderoli alla Semplificazione e la Gelmini all’Istruzione, non è proprio uno specialista nell’assegnare posti in base alle competenze. Meglio prendere le voci (poco) fantasiose sulla nuova carriera catodica dell’illustre igienista dentale come spunto per uno sfizioso giochino dell’estate: “Cosa potrebbero condurre?”. Dove il Cavaliere potrebbe piazzare altri collaboratori e/o sottoposti politici che ora per Lui, bramoso di rifarsi la faccia (al di là dell’ineluttabile nuovo lifting), sono imbarazzanti? Di Scilipoti si potrebbe sbarazzare affidandogli la conduzione di Scherzi a parte, variante televisiva molto meno surreale delle sue assurde avventure politiche, dalla candidatura con Di Pietro al controllo assoluto della maggioranza parlamentare in Italia. Cicchitto potrebbe approdare ai Cesaroni nel ruolo di amministratore di condominio ciociaro, lamentoso e noioso. Dell’Utri potrebbe condurre Chi vuol essere milionario?, in una nuova versione: i milioni non li vincono i concorrenti, ma il conduttore. E paga Papi. Enzo Costa


l'Unità 20/08/12

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venerdì 6 aprile 2012

I LANTERNINI – UN BELSITO VEDREMO da Repubblica Genova 06/04/12

Due foto, di 15 su RepubblicaGenova.it (19/03/2012). In una Rixi è seduto ma proteso verso i due leader padani venuti a lanciarne la candidatura: Bossi clamorosamente meditabondo, Calderoli canonicamente insaccato nel giaccone ereticamente blu. L’altro è alle spalle di Rixi, defilato e concentrato. Nella seconda foto, Rixi e Bossi uniscono mani e cuori. L’altro spunta, sfocato e pelato. Ora Rixi dice che da un po’ ne aveva preso le distanze. In effetti, anche nelle foto l’altro era scentrato. Dimenticavo: l’altro è Belsito. Enzo Costa


Repubblica Genova 06/04/12

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venerdì 23 marzo 2012

I SEMIFRESCHI - La Lega, Andy Luotto e la regressione infantile - da L'Unità 23/03/12

Scusatemi, ma da orrido quasi cinquantenne (per parafrasare il miglior Nanni Moretti), mi concedo qui un paio di ricordi a base di programmi e personaggi televisivi d’epoca. Ma non è solo per la classica sindrome della nostalgia incanaglita che prende spesso in forma acuta quelli della mia età (in forma acutissima se, come nel mio caso, oltre all’età aggiungono l’ostinata militanza nella sinistra). È anche perché queste memorie catodiche mi scattano, come leggerete alla fine di quest’articolo, per riflesso condizionato: e non come raffronto sconsolato con quanto offrono oggi i palinsesti, bensì come analogia basita di quanto propongono di questi tempi la politica e la società. Ma bando all’introduzione e via con i ricordi: dunque, da bambino, ridevo alle gag di Cochi e Renato, anche a quelle più terrigne e meno lunari: trovavo spassoso, esilarante, ne Il poeta e il contadino, il “Bollettino della Val Trompia”, religiosamente ascoltato alla radio da un ruspantissimo Renato che, gonfio di orgoglio montanaro, scandiva compiaciuto e minaccioso a Cochi “Guardi che qui siamo a milletré!”. Da adolescente, invece, mi divertiva da matti la comicità semi-muta di Andy Luotto specie quando, ammiccando sotto barba e baffi alle spalle di Arbore ne L’altra Domenica, ripartiva le cose della vita nelle categorie basiche di “buono” e “no buono”. Ebbene: da adulto, vedo Bossi e Calderoli sparare fieri colossali boiate padane, e mi sembrano Cochi e Renato quarant’anni dopo: però sono stati ministri. Vedo i “mi piace” e “non mi piace” del popolo del web, lapidari e sentenziosi come i verdetti sommari di Andy: però meno spiritosi. So (meglio, dicono) che la Lega non è solo quello; so che la rete è molto altro. Però mi chiedo lo stesso: per caso, viviamo un’epocale regressione infantile? Enzo Costa


l'Unità 23/03/12

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lunedì 19 dicembre 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': FURBIZIA, CARROCCIO D’INTESA da l'Unità del 19/12/11

Suggestivi, i leghisti. Non per l’opposizione dura che, adesso, fanno. Ma per le facce, le pose con cui la fanno. La fisiognomica li svela: occhi invasati, muscolatura ipertesa, sprizzano un’eccitazione artefatta causa tempistica: fino a poche settimane fa erano negli stessi luoghi, televisivi e parlamentari, da uomini di maggioranza. Qua e là, un dito medio, una pernacchia, ma a mo’ di gadget di gente che faceva il ministro, “catturava” mafiosi, varava “riforme”. Ora dileggiano furiosi Monti come se fosse, insieme, lì da anni e piovuto da Marte, e non dal loro disastro triennale di governo. Puntano sull’iperbole per fare l’opposizione senza passare dal via: neppure un giorno di decantazione, un minuto di autocritica. Dai furbi sguardi d’intesa che si scambiano, li immagini, Calderoli e Bricolo, Bossi e Maroni, riuniti in una taverna padana il giorno della caduta di Papi: “Facciamo l’opposisiùn!”. E via a provare le facce davanti allo specchio della toilette. Enzo Costa 


l'Unità del 19/12/11
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mercoledì 14 dicembre 2011

I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: MENO PEGGIO CHE MARIO C’È da OLI n°324 del 13/12/11

La manovra è molto dura
(ma è svanita la Gelmini!)
l’equità poca e insicura
(via Rotondi, via Frattini!)
non risparmia i pensionati
(fatto fuori anche La Russa!)
sull’altare dei mercati
(e a Brunetta un bel “via pussa!”)
l’evasione non si assale
(fuori Bossi, per ius soli!)
e non c’è patrimoniale
(secession da Calderoli!)
resta la precarietà
(è sparita la Carfagna!)
quando mai scomparirà?
(e via Papi, che cuccagna!).
È parecchio dolorosa,
la manovra, detto in breve
(ma ci han tolto sappiam cosa
e il dolor ci sembra lieve).


da OLI

13/12/11

domenica 18 settembre 2011

I LANTERNINI - MEMORIA FOTOGRAFICA da Repubblica Genova 18/09/11

Mi succede così: ogni volta che sento parlare il leghista Rixi, mi tornano in mente le foto del suddetto che, per protestare contro la Moschea al Lagaccio, brandisce salami in consiglio comunale. Forse in spregio alle usanze alimentari degli islamici, forse come variante gastronomica della passeggiata con maiale di Calderoli. Sono immagini di oltre due anni fa, ma non le ho cancellate. Anche quando Rixi dice cose su cui non dissento (raramente, ma capita), rivedo quegli scatti. Per mia fortuna, ho buona memoria. Enzo Costa


Repubblica Genova 18/09/11
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lunedì 10 gennaio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': PADANOVELA da l'Unità del 10/01/11

Mi ci sono appassionato. Vado matto per la saga celtica delle esternazioni da tiggì di Bossi: mi intrigano le location, interni di osterie, vestiboli di taverne, privé di bettole adibiti a sedi di summit strategici o quarti di finale di Miss Padania, emananti effluvi di cassoeula al solo guardarli, dall’arredamento visibile o intuibile di teste di cinghiale, lepri impagliate, Trota semovente, Rosi Mauro, cimeli quali copie in truciolato dell’ampolla del Po, firme olografe di cugini del Professor Miglio, braghe rosse di Calderoli. E mi intriga indovinare, dalle prime immagini brumose, l’effetto che quel microclima, quel giorno, produrrà su Bossi: dirà che è ineluttabile il voto o il federalismo? Brandirà il dito medio o scaglierà una pernacchia? Sputerà su Casini e riabiliterà Fini o viceversa? A volte ci prendo, a volte no, ma posso sempre rifarmi: l’indomani c’è un’altra puntata. Enzo Costa
l'Unità del 10/01/11  
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mercoledì 1 dicembre 2010

I SEMIFRESCHI - LA TV E L'INVASIONE DEI REPLICANTI da l'Unità del 01/12/10

Nel suo tour catodico di avvicinamento a Vieni via con me, fra una spianofortata a base di black soul (regolare, non clandestino!) a Porta a Porta e non so che sentenza finale a L’ultima parola, il sensibilissimo ministro Maroni ha fatto tappa nell’accogliente studio di Matrix, dove ha esternato - con espressione da buonuomo ferito dallo sparacalunnie Saviano - una preoccupata prefigurazione: se un esaltato, fuorviato dalle parole dell’autore di Gomorra, lo avesse identificato con la Piovra nordista, lui, il delicatissimo inquilino del Viminale, avrebbe potuto rischiare la vita.

Subito ho pensato fossimo dalle parti, frequentatissime dalla destra di sgoverno, del vittimismo feroce, che imputa preventivamente a parole non allineate conseguenze tragiche. Quel comodo ridurre a cattivo maestro chiunque non aderisca al (non) pensiero unico di Palazzo Grazioli e dintorni. Ed effettivamente da quelle parti eravamo, considerando la sostanziale verità della narrazione di Saviano sulla Mafia al nord, la forma argomentata e civile con cui era stata esposta, la sproporzione in fatto di forza e potere fra il titolare del Dicastero di Polizia ed un giovane scrittore, condannato a morte dai boss. Ma poi ho provato a pensare dell’altro: che magari certe parole, indipendentemente dalla volontà di chi le pronuncia, possono far male davvero, se non istigare gesti criminali. E ho pensato che se quelle parole di Saviano avevano sortito tale effetto sul tenero ministro, chissà allora quale sbrego nell’anima degli interessati avrà prodotto un’affermazione del tipo: «I libici hanno sparato sul peschereccio credendo ospitasse clandestini». Ecco: ogni clandestino (mi scuso per l’odiosa etichetta), davanti a quelle parole oscene, pur se proferite da un sensibilissimo ministro, si sarà sentito umiliato e offeso, dipinto violentemente come un legittimo bersaglio. E ancora: come si sarà sentito, un immigrato non in regola col permesso di soggiorno, nell’ascoltare un pur delicatissimo ministro proclamarsi “cattivissimo” nei confronti di quelli come lui? E tralascio lo stato d’animo di quanti, arrivati qui da paesi lontani, sono stati accolti da insulti e gestacci di Borghezio, Calderoli, Gentilini e sodali padani (quelli sì, come si è visto, istigatori di violenze su persone davvero indifese). Alla fine, ho pensato ancora due cose: una è che vedere un leghista tenere su tutti i canali risentite lezioni di bon ton oratorio, è l’ennesimo capitolo del grottesco italico. L’altra è che mi aspetto di vedere tutti gli immigrati liberi di replicare, in tutti i palinsesti, a tutte le pericolose offese di Maroni e soci. Quest’ultimo, in realtà, non è un pensiero: è un sogno impossibile. Enzo Costa


l'Unità 01/12/10 

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I LANTERNINI - CONTRORDINE, PADANI da Repubblica Genova 01/12/10

Questo è un lanternino di rettifica sulla Lega, pur se non imposto da Maroni: giorni fa avevo definito “buonista”, rispetto a certe sparate splatter del Carroccio nazionale, la proposta del leghista ligure Bruzzone di chiudere diversi parchi. Ma ora la legge regionale sulla caccia dopo il tramonto, perorata da Bruzzone, viene impugnata dal governo. Insomma, mi sbagliavo: sono Bossi e Calderoli i teneroni, così dolci con gli uccellini da far fare una figuraccia a Bruzzone. Credo si sia messo il silenziatore. Enzo Costa

Repubblica Genova 01/12/10
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lunedì 26 gennaio 2009

I LANTERNINI - LA MOSCHEA AL NASO da Repubblica Genova 26/01/09


Non bastasse quell’islam-comunista di Tettamanzi (scomunicato dalla pia Lega meneghina), ecco Bagnasco che dà il placet alla Moschea in barba all’anatema di Borghezio: si profila lo Scisma d’Occidente Settentrionale, con le tesi teologiche del Carroccio (“De rerum polentarum”) affisse sul portale di San Lorenzo. La Chiesa Bossiana, con le sue icone magnificenti (i Sacri Maiali Urinanti di Calderoli), annullerà il Concilio Vaticano Secondo con il Cipiglio Padano Primo ed il suo dogma: Dio c’è ed è lumbard. Enzo Costa

Uno e trino

Repubblica Genova 26/01/09

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