Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta Salvini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salvini. Mostra tutti i post

venerdì 9 maggio 2014

I LANTERNINI - SALVIFICO SALVINI da Repubblica Genova 09/05/14

Anche nella sua tappa genovese, il fiero Salvini ha propugnato la secessione dall’euro. Ho fatto due calcoli, non economici, ma politici: dall’arrivo dell’euro, la Lega ha (s)governato l’Italia dal 2001 al 2006, e dal 2008 al 2011. Otto anni, con tanto di ministro delle Riforme, prima Bossi poi Calderoli, più l’alacre Borghezio a Bruxelles. Mai, in quegli anni, la Lega ha agito per uscire dalla moneta unica: era distratta. Quando Maroni non governerà più la Regione, caldeggerà l’annessione dell’Austria alla Lombardia. Enzo Costa


 Repubblica Genova 09/05/14

tutti i diritti riservati

martedì 8 aprile 2014

I LANTERNINI - CARROCCIO ARMATOCCIO da Repubblica Genova 08/04/14

Inquietante, il silenzio dei leghisti locali Rixi e Bruzzone sulla tragicomica vicenda dei secessionisti veneti. Il leghista nazionale, pardon, padano Salvini non ha esitato a ringhiare su tutti i canali la sua solidarietà ai serenissimi bricoleur del carro armato, mentre loro, i “lumbard” liguri, non hanno aperto bocca. Non è che stanno tramando nell’ombra di un capannone? Hanno mica comprato all’Ikea i pezzi per fabbricarsi un trattore corazzato con lanciafiamme, a scopo putsch patriottico in piazza De Ferrari? Enzo Costa


Repubblica Genova 08/04/14

tutti i diritti riservati

domenica 22 dicembre 2013

I LANTERNINI – VA’ DILEGGIO da Repubblica Genova 22/12/13

E Bruzzone? E Rixi? Per colpevole distrazione, mi sono perso le ultime mosse politiche dei leghisti liguri, fermandomi alle penultime (per Bruzzone, l’occupazione del consiglio regionale a fucile invocato contro lo stop alla caccia del Consiglio di Stato; per Rixi, il ripudio postumo di Belsito). Immagino stiano con Salvini, ma ignoro se ci fossero al suo insediamento a Torino, ad intonare in platea il canto patriottico “Italia vaffanculo” (chiedo scusa per “patriottico”). Anche loro nel coro di soavi voci verdi? Enzo Costa


Repubblica Genova 22/12/13

tutti i diritti riservati

sabato 11 luglio 2009

I SEMIFRESCHI - TG AD PERSONAM: LA SANTA MESSA DI FRATTINI l’Unità 19/06/09


Sono stati giorni di Tg1 cosmopolita. Così volto agli orizzonti mondiali del G8 da offrirci - oltre a vitalità, opere, miracoli e annuncio di ricerca casa all’Aquila (con vista veline?) di Papi - la seguente raffica di papisti: Frattini (ora contemplante Papi in conferenza, ora plaudente a Papi in studio per l’happy end), Tremonti (ora teorico, dopo i condoni, della finanza etica, ora esegeta dell’enciclica del Papa, in attesa di quella di Papi), Sacconi (esegeta-bis), Maroni (ammonente i noglobal e indifferente al green-block Salvini), Carfagna&Gelmini (semi-surrogati di first lady vacante). Pare che il “Gianfranco Rotondi fan club” lamenti la mancata messa in onda del parere del ministro sulle nuove regole per il clima, o almeno sulla tutela del caciocavallo. E poi i papisti di complemento e complimenti: come l’iperintervistato Valentino Valentini, consigliere del Premier, valentissimo nel lodare organizzazione, se stesso e Premier. La cui conferenza finale, oltre a oscurare quella di Obama, ha silenziato Emma D’Aquino, che stava seguendo i manifestanti. Tempo fa era stata più fortunata: quando aveva seguito la protesi donata da Lui alla vecchina terremotata, non l’avevano zittita. Enzo Costa


La messa è finita, andate in pace

L'Unità 11/07/09

tutti i diritti riservati

mercoledì 8 luglio 2009

I SEMIFRESCHI - TG AD PERSONAM: IL MISTERO DEL LIBERTINO L'Unità 08/07/09


D’accordo, il monologo-stampa del Premier Papi che vanta la benedizione di Papa Benedetto e mette la bandana sull’intesa Usa-Russia, oltre alla corrispondenza (d’amorosi sensi) di Giorgino che, come Lui, sente aria d’ottimismo anche sul luogo del G8. Per mezz’ora, solo una “finestra” sui funerali a Viareggio con il Capo dello Stato.
Ma il pezzo forte del Tg1 è la sua strategia in tre puntate: nella prima, irradiata lunedì, si dà la notizia del severo monito del segretario della Conferenza episcopale italiana contro il libertinaggio. Ma la si dà in termini vaghi, senza specificare chi diavolo (lo si può ben dire) fosse il destinatario del rimbrotto episcopale. Nella seconda puntata, andata in onda martedì, non se ne parla. Così da concedere ai teleutenti ventiquattro ore per interrogarsi sull’identità del libertino gaio deplorato da Monsignor Mariano Crociata: Casanova? Gigi Rizzi? Romano Prodi? L’ex vescovo Milingo? Nella terza puntata, che forse gusteremo oggi, il mistero verrà sciolto dal direttore, che si complimenterà con quanti avevano indovinato. Direttore che, fedele alla sua linea editoriale, pardon, tombale, nell’edizione delle 20 non ha fatto dire nulla a Maroni, che prometteva tolleranza zero ai violenti, contro la feroce canzoncina anti-napoletani intonata dal suo compare padano Salvini. Anche perché non aveva detto nulla tutto il Tg1. Enzo Costa

Trova l'intruso

l'Unità 08/07/09

Tutti i diritti riservati