Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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sabato 4 ottobre 2014

I LANTERNINI - NOZZE CON VIP SECCHI da Repubblica Genova 04/10/14

Sono allergico a sentenze demagogiche tipo “i politici sono una Casta” (allergia tipica della mia Casta?), anche perché so che su di loro, checché se ne dica, aleggia lo spettro di una pur dorata caducità. Prendiamo Veltroni: nel 2008 voleva fare il Premier; oggi fa l’officiante di matrimoni di attori hollywoodiani. Se poco mi dà poco, che ne sarà di altri di loro, nel 2020? Biasotti officerà il sì di Alvaro Vitali? Scajola farà il testimone (di terze nozze) di Matacena? Grillo farà in streaming il sacrestano di Casaleggio? Enzo Costa


Repubblica Genova 04/10/14

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lunedì 27 settembre 2010

I SEMIFRESCHI - FINCANTIERI : IL CONTROPIEDE DI BURLANDO da Repubblica Genova del 27/09/10

Ovviamente, la prova inconfutabile del suo essere una mossa vincente si avrà se e quando gioverà alla causa: nel caso in cui, cioè, la scelta di Burlando di rinunciare all’infuocata direzione del Pd per stare vicino ai lavoratori di Fincantieri contribuisca non solo a tenere desta l’attenzione su quella vicenda, ma anche ad innescare un processo che porti a risolverla positivamente. Però è un fatto che i media, parlandone, non possono non parlare di quelle persone che vedono a rischio la loro occupazione, del dramma umano (prima ancora che economico) di capacità, dedizioni, talenti professionali messi a repentaglio dalla crisi dell’economia e di una politica incapace di fronteggiarla. Però è un fatto che sono qui a scrivere del gesto del Presidente della Regione, e sono qui a scriverne anche grazie al modo in cui il Presidente lo ha compiuto: se Burlando avesse disertato il vertice di partito in silenzio, scrivendo riservatamente a Bersani, l’effetto – sulla gente, sull’informazione, sul sistema politico – sarebbe stato ben altro. Assai minore. Dunque, quel gesto giusto, opportuno, saggio, si spera politicamente utile, ha avuto bisogno – al fine di dispiegarsi in tutta la sua efficacia – di una confezione: Burlando, per testimoniare e praticare al meglio la sua attenzione ai problemi concreti delle persone e la sua distanza dai riti autoreferenziali di certa politica, ha reso pubblica, aperta, la sua lettera al segretario. Ha informato i mezzi di comunicazione della sua intenzione di recarsi ai cantieri liguri invece che alla direzione romana. Ha fatto accendere i riflettori sul proprio schivare le telecamere che erano puntate sul duello nazionale Bersani-Veltroni. Intendiamoci: non sto dicendo che la sua sia stata una mossa astuta, se non cinica, per usufruire di una diversa visibilità, alternativa ed esclusiva. Sto dicendo tutt’altra cosa: che quella sua decisione, sacrosanta, nobilmente politica e in quanto tale oggigiorno rara, è stata messa in atto mediante un’adeguata tecnica, che non inficia affatto la bontà e la genuinità del gesto ma – al contrario – lo rende più agevolmente percepibile. È questo, in tempi inevitabilmente mediatici quali quelli che viviamo, ciò che debbono cercare di fare quanti si battono per una politica di sinistra: stare vicini alle persone (non dico “radicati sul territorio” perché oramai l’espressione evoca solo retrivi localismi padani), con l’accortezza di rivolgersi a tutti gli altri, che sono altrove, a casa, in ufficio, collegati ad un televisore, ad un display. Essere sinistra di popolo sapendo che il popolo è tante cose: le tangibili maestranze di un cantiere cui stringere le mani e gli invisibili precari delle chatline, gli anziani e i giovani, l’universo femminile, il lavoro manuale da proteggere e quello intellettuale da non avvilire, i valori ed i talenti, il fare ed il sapere. E sapendo – perciò – che non ci si può avvicinare a questo popolo sterminato, fatto di diverse categorie, generazioni, aspettative, aspirazioni, ed ai suoi problemi concreti, senza pensare di parlargli anche da distante, persino quando si sceglie di andarlo a trovare fisicamente. Il gesto di Burlando, mediaticamente spontaneo, studiatamente diretto, è apprezzabile anche per questo. Ed è popolare, nell’unico senso che questa parola oggi può avere: nella bellissima intervista fattagli sabato in queste pagine da Ava Zunino, il Presidente della Regione parla del riscontro ottenuto dal suo popolo: “Mi sono arrivati almeno cinquanta sms e poi mail, post su Facebook”. Che è un altro modo, popolare, per stringergli la mano. Enzo Costa


Repubblica Genova 27/09/10
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lunedì 27 luglio 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : ROMA CANOTTA l’Unità 27/07/09


Ha chiuso la parabola di due anni di informazione ad berluscam, il servizio del Tg2 sul galateo per i tassisti romani, con relativo “dibbattito” pittoresco (canotta sì canotta no, bermuda sì bermuda no): su quella che, nell’ultima fase di governo Prodi e amministrazione Veltroni, era dipinta dalle news di Raidue come la Capitale dell’insicurezza e del crimine, ora – a Papi e Alemanno stabilmente insediati – spira un confortevole ponentino di notiziole amene. Non che, in quest’era di destra di sgoverno, la violenza, sessuale e non, razziale e non, diserti i quartieri capitolini, anzi: al tipico, cupo repertorio di reati metropolitani si è sommata la new entry di raid punitivi e xenofobi. Tutti, però, ora offerti dal Tg2 (e dal già ansiogenissimo Tg5) senza il gadget di allarmismo e uso politico di cronaca nera. Eccola, quindi, la Roma azzurra Raiset: serena, ammiccante, caciarona. Intrigata dalla mise dei tassinari. Un servizio che odorava d’abbacchio. L’odore del sangue è demodé. Enzo Costa

 
"..ma li Papiacci tua!"

l'Unità 27/07/09

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lunedì 23 febbraio 2009

I SEMIFRESCHI - DI PRIMA : PARTITE DEMOCRATICHE La Repubblica 23/02/09



La squadra va a tentoni

sconfitte incassa in serie:

io, mister fra i più buoni,

vo su tutte le furie

e do le dimissioni

(dopo di me, primarie).

Enzo Costa

E dopo l'allenatore in seconda? Le secondarie? 

La Repubblica 23/02/09

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martedì 19 agosto 2008

DIARIO D'AGOSTO - RELATIVITALIA da L'Unità 19/08/08


Tre esempi di relativismo (con buona pace del Pontefice). Politico-economico: se governa Prodi, i disperati che frugano nei cassonetti sono colpa di Prodi. Il Tg5 li mostra spesso, come emblema di un costo della vita insostenibile. Se governa Berlusconi, gli stessi hanno la colpa di esistere, e Alemanno li vorrebbe punire. Il Tg5 non li mostra più, e tra un servizio e l'altro sugli italiani in vacanza, svela il rimedio al caro prezzi: i mercatini. Amministrativo-criminale: se sotto elezioni capita un efferato delitto a Roma con Veltroni sindaco, la colpa è di Veltroni e del centrosinistra tutto che non garantisce la sicurezza, e i tiggì non parlano d'altro. Se oggi viene ucciso un trans a Milano, la colpa non è della Moratti e del centrodestra tutto, e i tiggì archiviano presto la notizia. Pallonaro: se agli Europei l'Olanda potrebbe fare un biscotto ai nostri danni (che poi non fa), è scandalo preventivo. Se alle Olimpiadi lo facciamo noi col Camerun, è astuzia tecnico-tattica. Enzo Costa

"Tutto è relativo!"

L'Unità 19/08/08

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