Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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martedì 27 maggio 2014

I LANTERNINI - UNO A CASA! da Repubblica Genova 27/05/14

Il voto d’azzardo lo idearono anni fa i berlusconidi. Alle provinciali di Genova avvisarono il centrosinistra, che governava: “Se Repetto perde, il governo si deve dimettere!”. Poi Repetto vinse, senza oneri per i berlusconidi: nessuno di loro si dimise. Il loro voto d’azzardo era così: scommesse-minacce assurde e pesanti che, se perse, non comportavano penitenze. Stavolta il giocatore d’azzardo è stato Grillo: “Se battiamo il Pd, Renzi e Napolitano a casa!”. Ora andrà a casa lui: non farà mica come i berlusconidi! Enzo Costa


Repubblica Genova 27/05/14

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lunedì 4 febbraio 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': UN LA RUSSA ALL’ENNESIMA TRACOTANZA: C’È DA PREOCCUPARSI? da l'Unità 04/02/13

Sono tornati, parzialmente alterati. Nel senso che Blob, per questioni di par condicio, ce li propone con la faccia schermata, come si fa nei tiggì per tutelare i minori ripresi, e con la voce modificata, come si fa nelle interviste ai collaboratori di giustizia a rischio di ritorsioni mafiose. Camuffamenti che però sono disvelamenti: il vocione artificialmente abbassato di un’ottava di un figuro dai lineamenti opacizzati che, artigli affondati sui braccioli di un’intuibile poltrona di Porta a Porta, colpisce a morte l’Imu con tonitruante ferocia, non consente dubbi: quello è La Russa. Il molesto, petulante dare sulla voce altrui, rinforzato dal tramutarsi in vocetta innaturale di una probabile vocina d’origine, a fronte di un’immutata cadenza partenopea mai cancellata da immaginabili antichi corsi di dizione, ci regala una certezza: quella è la Carfagna. Alterati anche in senso emotivo-comportamentale: nel loro riappalesarsi finale, (si) sono ulteriormente esagerati, enfatizzati, caricaturizzati. Un La Russa all’ennesima potenza, anzi, tracotanza. Una Carfagna iperrealista. Come tutti gli altri berlusconidi istericamente bercianti nei talkshow elettorali. L’ottimista che è in me mi dice: “Tranquillo, è nervosismo da sconfitta incombente: si aggrappano disperatamente ai propri logori personaggi, ma in quello scomposto riproporli tradiscono l’intima consapevolezza di non essere credibili, nella parte di alieni sterminatori della cattiva politica. Non possono rifarsi una verginità dando tutta la colpa ad un anno di Monti, peraltro da loro sostenuto: gli italiani non hanno dimenticato quello che hanno combinato negli ultimi vent’anni di sgoverno”. Il pessimista che è in me mi chiede: “Ma non è che sei tu ad aver dimenticato come sono fatti gli italiani?”. Enzo Costa


l'Unità 04/02/13

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martedì 10 gennaio 2012

I SEMIFRESCHI - UN GOVERNO DIGNITOSO? RISPETTO AL PRECEDENTE.. da l'Unità 10/01/12

Vi riporto qui di seguito, testualmente, una conversazione che ascolto da qualche settimana, sempre uguale, avente per oggetto la politica italiana, i suoi protagonisti passati e presenti, il loro incidere nella nostra vita quotidiana, nel nostro futuro, nella nostra percezione delle cose. È un colloquio anche acceso, ma sempre civile e soprattutto illuminante, che avviene fra me e me: come dialogo è lievemente asimmetrico, quanto a parole pronunciate, ma – al di là della differente capacità di sintesi - entrambi gli interlocutori, a mio avviso, posseggono una certa eloquenza. Dice una parte minoritaria di me: “Ma è possibile? Ma è possibile che tu ti accontenti del governo Monti anche solo da un punto di vista estetico-stilistico? Ma è possibile che tu prenda già come manna dal Cielo il fatto che adesso, dopo tanta vergogna, non ci vergogniamo più, avendo un Premier affidabile e presentabile, che parla un ottimo italiano ed un buon inglese, che essendo dotato di un raffinato senso dell’umorismo non racconta barzellette terrificanti, che non considera la politica come la prosecuzione del bunga bunga con altri mezzi e qualche vestito, che viene accolto in Europa con stima e considerazione, e non con risatine di scherno? Ma è possibile che tu trovi motivi di conforto anche soltanto dal fatto di avere ministri seri, competenti e preparati, al posto di macchiette da talk-show, esecutori di pernacchie e santanché, a prescindere da quello che questi nuovi ministri hanno fatto, stanno facendo e si accingono a fare? Ma è possibile che ti sia sufficiente la certezza di essere uscito dal tunnel dei neutrini per scorgere davanti a te una luce calda, forte e rassicurante, quando in realtà stiamo attraversando tutti quanti il buio di una crisi sempre più nera? Ma è possibile che ti basti questo per reggere provvedimenti economici pesanti, non sempre equi, che uno di sinistra come te avrebbe di sicuro voluto meno onerosi per i ceti più deboli, un po’ più duri nei confronti di quelli più agiati, e molto, molto, molto più duri verso furbi, furbetti ed evasori? Ma è possibile che tu arrivi al punto di digerire misure indigeribili, di sopportare tagli insopportabili, di accettare rinvii inaccettabili, di tollerare prudenze intollerabili, soltanto perché tutto ciò proviene da un governo finalmente composto da persone antropologicamente, prima ancora che politicamente, dignitose?”. La parte maggioritaria di me, che è più laconica, incalzata da questa travolgente filippica in forma di impietose domande, valuta con attenzione gli argomenti ascoltati, ci pensa su, ci ripensa ancora un po’, e poi, infine, risponde: “Sì, è possibile”. Enzo Costa


l'Unità 10/01/12

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lunedì 11 aprile 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LUI, IO E NOI da l'Unità dell' 11/04/11

Mi vedete? Sono qui, che sto con Lui: mi mostrano i tiggì, davanti al tribunale, la faccia di mezza età sfigurata nel grido livoroso per Lui, la pettinatura compostissima da pubblico di Ok il prezzo è giusto, ma qui c’è più della Zanicchi, c’è Lui, e c’è il mio sguardo fisso come il pensiero sempre su di Lui, a favore di Lui, non so bene su e per cosa, ma per Lui: anni fa, prima che ci fosse Lui, non ero così, furiosamente felice del mio pensiero incantato, inarticolato, anche perché a volte lo articolavo, non come ora, mi vedete? che son qui, in piazza, mi mostra Ballarò, che schiumo amore per Lui che non lo lasciano lavorare e bunga-bungare, che ha il diritto di divertirsi che ci fa divertire pure noi, ci vedete? che siamo qui, nel video del cellulare, che sghignazziamo isterici alla sua barzelletta, oscena come tutto questo, come il vuoto che abitiamo, feroci e felici. Enzo Costa


 l'Unità dell' 11/04/11

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