Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta disabili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta disabili. Mostra tutti i post

martedì 23 settembre 2014

I LANTERNINI - ULTIMA SCOSSA A CARICAMENTO da Repubblica Genova 23/09/14

Mi lancio nel mio secondo sequel di Bernardo Bertolucci: tempo fa, dopo una sua ispirata denuncia a “Che tempo che fa” delle barriere architettoniche romane, avevo lanterninato sul selciato anti-carrozzine di via Garibaldi (poi restaurato, non ho ancora sperimentato come). Ora, letto del suo docu-film su sampietrini e altre trappole per disabili, segnalo l’effetto terremoto che procura Caricamento, quasi impercorribile su una quattro ruote. Urgerebbero lavori per ridurre le scosse, a premi Oscar e non. Enzo Costa



Repubblica Genova 23/09/14

tutti i diritti riservati

giovedì 10 luglio 2014

I LANTERNINI - IL PARCHEGGIO LOGORA da Repubblica Genova 10/07/14

La foto dell’auto blu del sindaco di Imperia Capacci parcheggiata in un posteggio per disabili, mi ha colpito. Un tipico abuso di un politico che, per modi, idee e valori, mi sembrava e mi sembra un politico atipico, diverso dai politici adusi agli abusi. Sarà plausibile la giustificazione del sindaco: un errore commesso dall’autista quando lui era già sceso dall’auto. Ma anche uno come me, allergico a certa facile retorica anti-Casta, è sfiorato dal pensiero che il Potere possa guastare i migliori politici, o i migliori autisti. Enzo Costa


Repubblica Genova 10/07/14

tutti i diritti riservati

giovedì 26 giugno 2014

I LANTERNINI - VANE DISSUASIONI da Repubblica Genova 26/06/14

“Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!”: è il cartello “minaccioso” che si legge a mo’ di dissuasione nei confronti degli occupatori abusivi dei parcheggi per disabili. Urge qualcosa di analogo per chi (come non pochi genovesi), possessore di suv, presenta certificazioni Isee da fame per godere illegalmente di bonus scolastici, magari a scapito di quanti non fanno richiesta pur avendone diritto. Propongo “Vuoi il mio bonus? Prendi la mia 127!”. Non servirà a nulla, come per i parcheggi per disabili. Enzo Costa


Repubblica Genova 26/06/14

tutti i diritti riservati

sabato 2 novembre 2013

I LANTERNINI – DI FIGLIO IN PADRE da Repubblica Genova 02/11/13

Forse bisognerebbe pensare al recupero di quel padre dello studente di Mele protagonista con altri compagni (se pure “solo” come spettatore o addetto alle riprese) di un episodio di bullismo ai danni di un ragazzo disabile psichico. Colpisce la sua incapacità infantile di accettare che il figlio debba impegnarsi, su decisione del Tribunale dei Minori, in un lavoro contro il bullismo che ne attesti il ravvedimento: compito di un padre è trasmettere al figlio l’idea della responsabilità. E non quella del vittimismo. Enzo Costa


Repubblica Genova 02/11/13

tutti i diritti riservati

venerdì 26 ottobre 2012

I LANTERNINI – CHE VIA CHE FARANNO da Repubblica Genova 26/10/12

Tale era la bellezza espressiva con cui Bernardo Bertolucci, da Fazio, parlava delle barriere architettoniche romane per la sua carrozzina che solo all’inizio ho pensato “se ne è accorto solo quando il problema lo ha riguardato”. Poi ho capito come quelle parole, dette in quel modo, da quell’artista, fossero importanti. Avevo scritto cose simili sul discusso rifacimento di via Garibaldi.Ora leggo che non verrà rifatta, ma migliorata per i disabili. Confido sia vero. Nel caso non lo sia, confido in Bertolucci. Enzo Costa
bertolucci
. 
Repubblica Genova 26/10/12
tutti i diritti riservati

lunedì 18 aprile 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA MEDIOCRITÀ AL POTERE da l'Unità del 18/04/11

Non si è fatto caso allo “tsunami umano”. Certo, prima e dopo ci sono stati “fora dai bal”, “non possiamo sparargli, almeno per ora”, e via secernendo odio lessicale padano sui migranti. Ma quell’amabile definizione meritava una riflessione: un capo di governo che equipara liberamente i profughi, persone deboli, in grave difficoltà e a rischio di vita, ad una terrificante catastrofe naturale che devasta l’ambiente: è un’aggravante che lo abbia detto senza piena consapevolezza del senso e del peso di quelle parole. Come quando ha rispolverato (davanti a neolaureati premiati!) l’ameno aneddoto sul proprio imbarazzo nel trovare un complimento per un disabile fisico: ne mimava ilare e compiaciuto la camminata sbilenca. Incapace di capire come messaggi simili possano ferire e diseducare. Ma si sa: Lui è un grande comunicatore. Della propria contagiosa mediocrità. Enzo Costa 


Il comunicatore finale

 l'Unità del 18/04/11

tutti i diritti riservati