Vorrei che la mia adesione al progetto di nuova pavimentazione di via Garibaldi, più percorribile dalle carrozzine dei disabili, non derivasse da motivi “corporativi” (ho sperimentato quale enorme ostacolo alla mia carrozzina sia il selciato di quella via), ma dalla capacità di immedesimazione e di identificazione dell’interesse generale. Per la mia condizione, non so se è così. So che a chi grida ad un presunto scempio estetico negando che per i disabili via Garibaldi sia quasi una barriera, quella capacità manca. Enzo Costa
Repubblica Genova 27/09/12
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