Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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domenica 16 novembre 2014

I LANTERNINI - IN ALTO I COLLI da Repubblica Genova 16/11/14

Per Grillo, Napolitano – già meritevole di vituperi a 5 stelle perché aveva accettato la rielezione – ora, non escludendo di lasciare, ricatta il Parlamento. Del non-Leader 2.0 mi affascina il pensiero più veloce della logica, che mi fa interrogare e ipotizzare: e se invece Napolitano avesse affermato “Resto al Quirinale”, lui cosa avrebbe detto? Che aveva preso in ostaggio i corazzieri? Che progettava una terrazza abusiva sul Colle? Che ricattava Fabrizio Corona? Ma ci sono visite guidate al pensatoio di Sant’Ilario? Enzo Costa


Repubblica Genova 16/11/14

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venerdì 4 ottobre 2013

I LANTERNINI – IL CASO UMANO LEANDRO BIASUTTI da Repubblica Genova 04/10/13

Essendo scientificamente provato che esistono i berlusconiani irriducibili, mi aspetto di leggere le gesta di uno di loro, magari un cittadino genovese, che si chiami, per dire, Leandro Biasutti, che una settimana fa esultava per le dimissioni dei parlamentari azzurri, giorni fa faceva la ola da solo per le dimissioni dei ministri azzurri, lunedì sera voleva denunciare Napolitano per il complotto giudiziario, mercoledì alle 12:30 tripudiava per il no a Letta e alle 13:34 per il sì a Letta. Se, come penso, esiste, rassegniamoci. Enzo Costa


Repubblica Genova 04/10/13

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giovedì 3 ottobre 2013

I LANTERNINI – SAPPA RUBATO ALLA POLITICA da Repubblica Genova 03/10/13

C’è qualcosa di nuovo, anzi, d’antico, nella notizia delle dimissioni del presidente della Provincia di Imperia Sappa. Innanzitutto il look del dimissionario, con cui quei mustacchi fine ’800 che, ogni tanto, si portano di nuovo. Poi, l’idea stessa, ontologica, della Provincia di Imperia: ma non era in via di abolizione e/o accorpamento? Infine, il fatto che la crisi sia dovuta al defilarsi in consiglio provinciale del gruppo di dissidenti del Pdl chiamato “Uniti” (!?): saranno diversamente sappiani? Enzo Costa


Repubblica Genova 03/10/13

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martedì 30 ottobre 2012

I LANTERNINI – UNA STORIA MELOGRAMMATICA da Repubblica Genova 30/10/12

Divorato dal dubbio di essere incorso in un incauto lanternino su Marylin Fusco (ne ho apprezzato le dimissioni poco prima che saltasse fuori l’intromissione in casa sua di un imprenditore a caccia di appalti), vedo che nel Tgr sta parlando il di lei valoroso consorte Paladini: “Bene” penso “ora ci capirò qualcosa”. Beata illusione! Paladini declina il suo fermo respingere le accuse in uno spaventoso sommovimento sintattico. Dice “dove” al posto di “in cui”, a volte a fine frase. Ne esco più sconvolto di prima, dove. Enzo Costa


Repubblica Genova 30/10/12 

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lunedì 1 ottobre 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DALL’ALTARE ALLA POLVERINI, UNA POLITICA SEMPRE PIÙ SFRENATA da l'Unità 01/10/12

Può darsi che, nel tempo intercorrente fra l’invio di questo articolo e la sua pubblicazione, Renata Polverini sia comparsa alla Domenica Sportiva, a Telecamere Salute e in un’edizione notturna straordinaria ad personam del Tg4, indossando sempre un abitino color bianco innocenza e un’espressione di sana indignazione popolaresca. E che, nell’identico lasso temporale, dalla Capitale a Frosinone siano stati affissi enormi manifesti abusivi con la sua faccia genuinamente segnata e la scritta a caratteri caratteristicamente cubitali “Dopo che li ho mandati a casa, li ho chiusi dentro e ho buttato la chiave!”. La domanda sorge spontanea: ma lei a casa quando ci va? E non è una semplicistica esortazione grillesca alla piazza pulita ai danni di chiunque abbia fatto politica, o un’altrettanto rudimentale invocazione alla rottamazione di stampo renziano. L’interrogativo va inteso in senso letterale: ma quand’è che l‘ex Governatrice sentirà il bisogno di cinque-sei giorni di pausa fra le mura domestiche, la necessità esistenziale di un tè nel tinello, l’urgenza metabolica di meditare su se stessa, la politica, la vita, ispirata da un pediluvio domiciliare? “Basta, datemi tranquillità!” implorava feroce mercoledì ai cronisti che la braccavano. Poco dopo, invece della porta di casa, apriva Porta a Porta. Non regge la spiegazione corrente “È nata politicamente a Ballarò ed è defunta politicamente a Ballarò”: sia perché, oltre che da Floris, si va spalmando su tutti i palinsesti; sia perché in lei non c’è traccia di (elaborazione del) lutto ma, all’opposto, un’ipervitalistica, compulsiva frenesia da visibilità. Questo suo esagitato non-epilogo (nomine in punto di dimissioni comprese) racconta la patologia della politica. Che – non tutta, ma in gran parte - è sfRenata. Enzo Costa 


 l'Unità 01/10/12

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martedì 21 febbraio 2012

I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: MENO MALE CHE WULFF C’È da OLI n°332 del 21/02/12

“L’immunità? Manco per niente!
Leggi ad personam? Men di meno!
Pur dichiarandomi innocente,
alla Giustizia io mi inchino
non c’entra che son Presidente
sono un qualunque cittadino
e mi dimetto prontamente
nei privilegi non sconfino!”
(cosa che rende assai evidente
che c’è un politico a Berlino).


da OLI

21/02/12

venerdì 18 novembre 2011

I LANTERNINI – ALLARME ROSSO da Repubblica Genova 18/11/11

Trovo affascinante che il pidiellino Rosso (quello che nel 2010 biasimò la Vincenzi per aver chiuso le scuole causa allerta due) abbia chiesto le dimissioni di Burlando, però a titolo personale. Mi affascina l’idea pirandelliana di un capogruppo che si sdoppia: nell’additare in solitaria l’inaffidabilità politica del Governatore, certifica la propria, essendo sconfessato dal gruppo che egli capeggia. Magari fa l’opposto nella vita privata: se il verduraio gli vende carciofi scadenti, ne chiede le dimissioni. A nome del Pdl. Enzo Costa


Repubblica Genova 18/11/11
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sabato 12 novembre 2011

I LANTERNINI – PAROLE SENZA FANGO da Repubblica Genova 13/11/11

“In questa occasione nessuno può dire che al posto del sindaco avrebbe agito diversamente (…) non deve dimettersi”. Parole che non sono mie, ma di Enrico Musso: le ha pronunciate nella tesissima seduta del consiglio comunale sull’alluvione. Forse i miei lettori più accaniti hanno presente l’accanimento satirico con cui, in questi anni, mi sono dedicato a Musso. Di certo lo ha presente Musso. Per me, era un atto dovuto, come ora il mio rendergli merito: quelle parole non sono mie. Ma le sottoscrivo. Enzo Costa


Repubblica Genova 13/11/11

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giovedì 17 febbraio 2011

I LANTERNINI - IL COMPAGNO SERGIO da Repubblica Genova 17/02/11

Mi stupisce e non mi stupisce, che Sergio Castellaneta abbia firmato ad un gazebo del Pd per le dimissioni di Papi. Mi stupisce perché anni fa mai avrei pensato di vedere l’agitpopulista ligure congiurare con i compagni contro Silvio. Non mi stupisce perché, rispetto a quello smutandato di Papi, il populismo di Castellaneta era moderato e raffinato. E poi perché (scoop a scoppio ritardato) nel 2009 notai Castellaneta nel pubblico di un recital satirico di Corrado Guzzanti: intuii allora che fosse finito fra noi sovversivi. Enzo Costa


Repubblica Genova 17/02/11

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mercoledì 9 febbraio 2011

I LANTERNINI - IL PAPI È (QUASI) NUDO da Repubblica Genova 09/02/11

Facile che più (in Liguria e in Italia) la raccolta firme del Pd per le dimissioni del Premier avrà successo, e più Lui si asserraglierà nei suoi Palazzi bungabungheschi. Facile che più domenica (a Genova e nelle altre città) il corteo per la dignità delle donne sarà affollato, e più Papi regalerà a noi nuove spiritosaggini sessiste e magari alla Minetti un sottosegretariato. Anche per questo, è utile firmare e manifestare: tracotanza e volgarità si acuiscono quando vengono denunciate. E, acuendosi, è più facile che le notino tutti. Enzo Costa


 Repubblica Genova 09/02/11

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domenica 7 novembre 2010

I LANTERNINI - MENO MALE CHE ENRICO C’E’ da Repubblica Genova 07/11/10

È stato un parto più lento di quello di un bradipo femmina stagionato, ma alla fine la decisione ha visto la luce: il volublab Musso si è dimesso dal Pdl. Troppe cose oramai lo distanziavano dal Popolo della libertà. Fosse stato per lui, si sarebbe dimesso anche da senatore, ma non lo ha fatto perché così gli hanno chiesto i vertici del Pdl. Lineare, no? Ha aderito alla richiesta del partito in cui non si identifica. Vorrei scrivere una battutaccia ma mi trattengo, aderendo ad un’eventuale richiesta del Giornale. Enzo Costa


Repubblica Genova  07/11/10

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