Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta Dante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dante. Mostra tutti i post

venerdì 21 marzo 2014

I LANTERNINI - VIVER COME MISTER da Repubblica Genova 21/03/14

In barba alle facili ironie da bar-web del dopopartita (“è stato profetico a citare Dante: a Bergamo ha visto l’Inferno!”), e a certi pensieri angoscianti che mi prendono di contropiede, pardon, di ripartenza (il mister vincente dell’Atalanta Colantuono, alla vigilia avrà citato Moccia?”), a me Mihajlovic che, per caricare i suoi, declama la Divina Commedia, è piaciuto. Per l’omaggio letterario fattoci da un serbo, deduco, più italiano di molti di noi. E perché un calcio colto, ma questa volta non sul fatto, è una buona notizia. Enzo Costa


Repubblica Genova 21/03/14

tutti i diritti riservati

lunedì 3 settembre 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': IN DIFESA DEL POVERO GRILLO, SURCLASSATO DAL GRANDE BENIGNI da l'Unità 03/09/12

Ma cos’altro poteva fare, Grillo? Mettetevi nei suoi panni (per i fedeli alla linea, previo nulla osta di Casaleggio): Benigni, un (ex) collega, lo aveva appena immortalato con un piccolo capolavoro affabulatorio. Grillo, l’essenza antropologica di Grillo, ricavata da quel micidiale strumento di disvelamento che è la vera scrittura comica, era lì, buffamente e impietosamente, in quel fax immaginario grondante insulti da caserma delle barzellette contro il popolo democratico, fax credibilmente falso prima letto e poi maldestramente censurato sul palco dal geniale Roberto; ed era di nuovo lì, in quel brano di conversazione telefonica inventata in cui lui, Beppe, ricorreva al turpiloquio più ovvio, ossia più grillesco, per “interloquire” col narrante Roberto (che invece anni fa, giovane e vitale, coniava parolacce insieme volgarissime e poeticissime, capaci di creare una lingua, un mondo, come solo i grandi artisti sanno fare). Eccolo, Grillo, fissato per sempre in quei mirabili, implacabili minuti di monologo gentilmente offerti dal talento di chi sa miscelare satira e poesia, alta cultura e bassa comicità, bunga bunga e Divina Commedia, Inferno e Arcore, Dante e Grillo: Benigni, schizzando in pochi tratti il (non) leader dei Cinque Stelle, mostrava come lui, Roberto, fosse un’altra cosa: un uomo colto, dai mille registri, che pratica l’invettiva ma pure l’elegia, che conosce anche l’arte della sfumatura, del non detto, che trasuda umanità e quindi anche spirito, anche politica, materia incandescente, magmatica, complessa, e non riducibile ad un pur visitatissimo blog della rete. Che poteva fare, Grillo? Rispondere con un “vaffa” avrebbe avallato il ritratto di Benigni. L’ha buttata miseramente sui soldi, come fanno i poveri milionari senza argomenti. Enzo Costa


l'Unità 03/09/12

tutti i diritti riservati

sabato 5 settembre 2009

I LANTERNINI - UNA SERA D’ESTATE ALLA FESTA da Repubblica Genova 05/09/09


E a un certo punto non sai più se stai piangendo dal ridere o dalla commozione, se stai sentendo la drammaticità della Commedia o la tragicità di un’attualità grottesca, se stai pensando alla desolante unicità di questi nostri tempi o all’eterno ritorno delle maschere (dis)umane, se stai provando vergogna per il cupo Medio Evo dell’Italia contemporanea o stupore per i bagliori di civiltà di sette secoli fa. Sai solo che sei lì, insieme a tantissimi, con mente e cuore cullati e salvati dal poeta Benigni. Enzo Costa


Dalle stalle..

..alle stelle.

Grazie, Roberto.

Repubblica Genova 05/09/09

tutti i diritti riservati