Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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giovedì 11 luglio 2013

I LANTERNINI – NON SOLO PER STIMA da Repubblica Genova 11/07/13

Non solo per la stima che ho per lei, non credo che Marta Vincenzi abbia responsabilità penali per l’alluvione del 2011: non penso che abbia partecipato alla falsificazione di un documento, né che le sia ascrivibile il reato di omicidio colposo. Come ha scritto domenica Vittorio Coletti, e come scrivevo poco tempo dopo quel disastro, la ricerca di un capro espiatorio fa rimuovere responsabilità collettive, decenni di incurie, l’idea della potenza della Natura. Confido che le indagini, alla fine, chiariranno tutto. Enzo Costa


Repubblica Genova 11/07/13

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venerdì 20 gennaio 2012

I LANTERNINI - SPECIFICARE AIUTA da Repubblica Genova 20/01/12

Ma non sarebbe stato meglio che Roberta Pinotti l’avesse detto pubblicamente subito, che – sulla Moschea – è per un’alternativa al Lagaccio solo qualora la nuova scelta non rallenti il progetto? L’ha detto ora, rispondendo all’appello ai candidati a sindaco di Vittorio Coletti, e forse anche qualche giorno fa, ma non quando, mesi orsono, si disse contraria all’opzione Lagaccio. Allora non specificò, e ciò diede fiato ai contrari a prescindere. Comunque, ovvio, meglio tardi che mai. Enzo Costa


Repubblica Genova 20/01/12

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martedì 31 maggio 2011

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE! - Rime Bacate e i Buonavoglia

Martedì 31 maggio 2011, alle 17:30, a Genova, nella Sala della Regione Liguria di piazza De Ferrari, a cura del circolo dei Buonavoglia, avrà luogo la presentazione del libro di Enzo Costa  "Rime Bacate (e aforismi da banco)", pubblicato da Editori Riuniti. Con Enzo, sarà presente il Professor Vittorio Coletti. Conduzione di Giovanna Rosi. Letture di Carla Peirolero ed Enrico Campanati.

"Rime Bacate (e aforismi da banco)" è una raccolta di poesie satiriche e massime umoristiche scritte, come recita il sottotitolo, "prima, durante e nonostante Berlusconi". La prefazione è firmata da Gino & Michele. L'operina ha costituito il nucleo centrale dello spettacolo "Quanto Costa!" messo in scena lo scorso aprile, come fuori programma del Teatro Stabile, al Duse di Genova. Molti aforismi del volume sono stati letti in diretta su Raitre nel corso del Concertone del 1 maggio.

martedì 7 dicembre 2010

I LANTERNINI - LO DICE ALLA MAESTRA da Repubblica Genova 07/12/10

“Lei non ne sa niente. È la segretaria azzimata dell’ufficiale liquidatore. Sa solo insultare gli studenti, perché non ne vede la drammatica serietà e la disperazione”: nulla da aggiungere al ritratto della Gelmini tracciato qui da Vittorio Coletti. Se non una scena di “Porta a Porta”, vista a “Blob”: Mariastella che chiede stizzita a Vespa di zittire Donadi, reo di citare i dispacci su Papi di WikiLeaks. Tono querulo-arrogante di chi lo dice alla maestra di sostegno alla propria ottusità (l’unica che non intende tagliare). Enzo Costa


Repubblica Genova 07/12/10  

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lunedì 12 luglio 2010

I SEMIFRESCHI - IL LANTERNONE – LE VERITA’ SULLA MANOVRA E IL LAVAGGIO DEI CERVELLI da Repubblica Genova del 12/07/10

Si sa: non hanno messo le mani nelle tasche degli italiani. Nel senso che per ripetere impunemente a tormentone una bufala del genere, prima hanno messo le mani nei cervelli degli italiani, praticandogli un energico lavaggio. E il candeggio pare funzionare: parli con un assessore comunale in piena angoscia amministrativa da tagli governativi efferati, e ti accorgi che c’è una cosa che l’angustia quasi quanto i conti a rischio dissesto: la sensazione che i cittadini, degli imminenti sfregi ai servizi sociali, non scorgano il lontano mandante (quello che dopo l’austera trasferta brasileira si è ritirato nelle monastiche celle di Palazzo Grazioli), ma possano prendersela con gli incolpevoli esecutori locali: Palazzo Tursi è lì, più accessibile, a un tiro di mugugno più o meno inferocito. E ancora: incontri casualmente un’onorevole genovese d’opposizione, e in quattro piani d’ascensore fai in tempo ad avvertirne un’analoga inquietudine: “Sembra che la gente inizi a capire, ma non è così semplice”, ti confessa, e tu intuisci di una qualche rilevazione del Pagnoncelli doc o taroccato di turno che attesta la confusione psichica dell’italiano medio sulla natura della manovra e l’identità del Manovratore (Truccato). E non basta: vedi, su Primocanale, brevi ma intense risposte desolanti di pochi ma intonsi passanti, nel senso di spiritualmente non toccati dai motivi dell’adiacente protesta sindacale anti-tagli, cui riservano commenti racchiusi nello stretto spettro qualunquistico che va dal soave “Non mi interessa” al più grintoso “Dovrebbero tagliargli anche le balle!” (perdonate l’eufemismo). Insomma, diamogliene atto: lo Statista di Arcore e il suo Quintino Sella (leggi “Papi e il suo Apicella contabile”), schiaffeggiate venerdì le Regioni, al momento ce la stanno facendo. A molti italiani risulta che “non hanno messo le mani nelle tasche degli italiani”: e un furto senza mani, obiettivamente, è il massimo della destrezza. Nel vero significato della parola, e in una sua libera accezione filosofica: “destrezza” come intima natura, principio ontologico della destra italica. Una destra maestra di furbizia propagandistica e manipolazione informativa: talenti non comuni, ma certo più agevolmente esercitabili quando si dispone della quasi totalità dei mezzi catodici per sfoderarli.

Però non sottovaluterei la soprastante specificazione temporale: il Manovratore (Fardato) e Tremonti ce la stanno facendo “al momento”. Non per forza dev’essere un momento eterno: perché sindaci e Presidente della Regione non calibrano una strategia ad hoc? Su queste pagine, Marta Vincenzi, rispondendo a Vittorio Coletti, ha esposto fatti ed argomenti. Ma, rispetto al grosso dei cittadini, è nel video che si gioca la partita decisiva degli amministratori locali: ogni volta che vanno in tv, anche se interpellati sul ciclismo o sul bricolage, smontino le bufale dette e ridette dalla destr(ezz)a di sgoverno dicendo e ridicendo pazientemente, didascalicamente, noiosamente la verità su pessima qualità della manovra e pesanti responsabilità del Manovratore (Liftato). Chissà che il bucato dei cervelli, alla fine, non si riveli un buco nell’acqua. Enzo Costa


Repubblica Genova 12/07/10

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