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mercoledì 1 giugno 2011

"Il Woody Allen genovese? È Enzo Costa" di Giorgio Boratto

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Il Woody Allen genovese? È Enzo Costa
Uno scrittore dalla satira pungente: versi, aforismi ed epitaffi. Risate per la bocca e per il cervello. Dalla nostra community




Genova, 1 giugno 2011

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di Giorgio Boratto



Enzo Costa è un poeta, giornalista e scrittore genovese che ha scritto sulle testate storiche della satira italiana: Tango, Cuore, Smemoranda e Linus. Numerose poi le rubriche, i corsivi, gli articoli e le poesie satiriche pubblicate su giornali e riviste. Attualmente lo si può seguire su l'Unità nella rubrica settimanale Chiari di lunedì.
Ai genovesi regala quotidianamente un sorriso ironico e a volte amaro, sulle pagine dell'edizione genovese della Repubblica con i Lanternini. Questi ultimi sono stati raccolti in due libri: I Lanternini per tutti e A farla breve (Fratelli Frilli Editori).
Sul web Enzo Costa è visitabile al sito enzocosta.net. Dal 2007 esce con la rubrica - in versi - Versante ligure sulla newsletter olinews.info dell'Osservatorio Ligure sull'Informazione-OLI. Nel 2008 ha varato il blog lanterninoenzocosta. Sia il sito web che il blog sono curati e illustrati con vignette originali da Aglaja.

La presentazione di ieri, martedì 31 maggio, nella Sala della Regione Liguria di piazza De Ferrari, del libro Rime bacate (e aforismi da banco) [Editori Riuniti, 2010, 12,90 Eu] fornisce l'occasione per parlare dell'autore Enzo Costa.

Il libro - che reca il sottotitolo Poesie corrosive e pillole di saggezza scritte prima, durante e nonostante Berlusconi - raccoglie rime, epitaffi, aforismi, calembours e battute di oltre 20 anni di attività di Enzo Costa. Quest'opera ha costituito anche il nucleo centrale dello spettacolo Quanto Costa! messo in scena lo scorso aprile, come fuori programma del Teatro Stabile, al Duse di Genova. Lo spettacolo aveva come interpreti Carla Peirolero ed Enrico Campanati. Auspichiamo che questa pièce teatrale riesca ad avere un richiamo nazionale.

Enzo Costa è un rimatore di classe, arguto e pungente che come Ennio Flaiano, Achille Campanile, Fortebraccio e altre storiche firme famose della satira, sa irridere i vizi, i conformismi e le idiosincrasie dei politici e dei potenti
Le risate che procura Enzo Costa sono risate che fanno spalancare la bocca come il cervello. Avevo sentito dire una volta che i genovesi sono attenti alla poesia poiché fa risparmiare parole; Enzo Costa per quello ha il dono della sintesi e le sue poesie, fatte di versi leggeri e veloci, racchiudono in breve un mondo. La sua satira spesso è mirata sul mondo dei politici, altre volte sui costumi, sulle mode e i vizi, tutti spietatamente colpiti da un fulmicotone satirico.

Ecco qualche flash:

- Penso da sempre che la morte sia il mezzo più elegante per defilarsi. Il modo più signorile e dignitoso di appendere la vita al chiodo!
- Se partire è un po' morire, l'istinto di sopravvivenza è più ben sviluppato tra i pendolari
- In Italia si fa di necessità vizio
- In Italia si parcheggia in doppia fila, ma il sogno proibito resta la terza
- In Italia il qualunquismo non paga: vince gratis
- In Italia leggiamo poco, di conseguenza ci beviamo tutto

Una parte del libro Rime Bacate è dedicata agli epitaffi. Divertentissimi. Eccone due. Epitaffio di Augusto Minzolini: Contrario a notizie vere / che a Silvio dessero sconforto, / lui titolò, 'Ho il raffreddore' / benché da tempo fosse morto. Epitaffio di Mara Carfagna: Ben prima della dipartita / sperimentò in modi chiari / che è vero, esiste un'altra vita / (dove si fanno i calendari).

Geniale. Io lo definirei il Woody Allen genovese.




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martedì 31 maggio 2011

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE! - Rime Bacate e i Buonavoglia

Martedì 31 maggio 2011, alle 17:30, a Genova, nella Sala della Regione Liguria di piazza De Ferrari, a cura del circolo dei Buonavoglia, avrà luogo la presentazione del libro di Enzo Costa  "Rime Bacate (e aforismi da banco)", pubblicato da Editori Riuniti. Con Enzo, sarà presente il Professor Vittorio Coletti. Conduzione di Giovanna Rosi. Letture di Carla Peirolero ed Enrico Campanati.

"Rime Bacate (e aforismi da banco)" è una raccolta di poesie satiriche e massime umoristiche scritte, come recita il sottotitolo, "prima, durante e nonostante Berlusconi". La prefazione è firmata da Gino & Michele. L'operina ha costituito il nucleo centrale dello spettacolo "Quanto Costa!" messo in scena lo scorso aprile, come fuori programma del Teatro Stabile, al Duse di Genova. Molti aforismi del volume sono stati letti in diretta su Raitre nel corso del Concertone del 1 maggio.

giovedì 5 maggio 2011

AFORISMI DI ENZO COSTA AL CONCERTONE DEL 1 MAGGIO SU RAITRE

Domenica 1 maggio 2011, durante il Concertone trasmesso in diretta su Raitre, gli attori Sonia Bergamasco, Claudio Santamaria, Carlotta Natoli e Marco Presta hanno interpretato il "Giro d'Italia in 150 secondi", lettura di massime e pensieri sul nostro Paese scritti da vari autori*. Fra di essi, Enzo Costa, del quale sono stati recitati molti aforismi tratti dal capitolo "Giro d'Italia in 38 aforismi" inserito nel suo libro "Rime Bacate (e aforismi da banco)", uscito per i tipi di Editori Riuniti. Ecco il relativo video e - sotto - l'intero testo, (in rosso quelli citati) pubblicato nella raccolta di Enzo, dal quale sono stati estrapolati i suoi aforismi, più altri pronunciati in momenti diversi.



PICCOLA LITANIA NAZIONALE

In Italia si brancola nelle emergenze. In Italia si fa di necessità vizio. In Italia si parcheggia in doppia fila, ma il sogno proibito resta la terza. In Italia il qualunquismo non paga: vince gratis. In Italia non c’è più il popolo, però trionfa il populismo. In Italia siamo disponibilissimi a lottare contro il clientelismo: in cambio chiediamo solo un posto al ministero. In Italia la maggioranza vince e i cocci sono suoi. In Italia ogni tanto ci si affida all’Uomo della Provvidenza, dove la Provvidenza sta nel fatto che capita solo ogni tanto. In Italia i pochi che hanno schifo dello schifo li chiamano snob, e li snobbano pure. In Italia a un certo punto si riabilita una schifezza. In Italia a un certo punto hanno riabilitato il trash. In Italia a un certo punto è divampato l’allarme immondizia. In Italia a un certo punto si è spento, insieme alle telecamere. In Italia i carnefici sono spietati, ma i vittimisti feroci. In Italia si punta sempre alla qualità, all’eccellenza, al merito, e poi si fa fuoco. In Italia non si finanzia la ricerca perché se si ricerca troppo alla fine ti scoprono. In Italia gli estremisti di ieri sono i moderati di oggi ed i reazionari di domani, ma con il fanatismo di sempre. In Italia si salta sempre sul carro della cosca vincente. In Italia ci infuriamo con i politici corrotti: è inconcepibile che si facciano beccare. In Italia ci si indigna a sentenze alterne. In Italia non ci fidiamo delle ricette facili: ci fidiamo di quelle facilissime. In Italia abbiamo una buona memoria, solo che non ricordiamo dove l’abbiamo messa. In Italia teniamo famiglia. In Italia teniamo più famiglie. In Italia teniamo il Family Day. In Italia dovremmo temere la famiglia. In Italia non ce la raccontano: basta che ce la sussurrino. In Italia pensiamo così poco all’interesse generale che quest’ultimo ci ricambia. In Italia l’etica pubblica è morta e anche l’estetica privata non si sente troppo bene. In Italia siamo furbi. In Italia siamo furbetti. In Italia siamo furbissimi. In Italia quelli che non sono furbi, furbetti o furbissimi ci sono: sarebbero anticorpi, ma passano per anti-italiani. In Italia gli stadi ribollivano di slogan incivili, frasi oscene ed insulti razzisti: poi i talkshow politici gli hanno fregato il format. In Italia c’è poco sentimento e molto sentimentalismo, poco pentimento e molto pentitismo, poco talento e molti talent show. In Italia siamo nei reality show fino al collo. In Italia ci si guarda poco allo specchio e molto alla tv, che è uno splendido specchio deformante. In Italia leggiamo poco, di conseguenza ci beviamo tutto. Enzo Costa

E, come recita un altro aforisma di Enzo citato da Marcoré in un momento precedente del programma, Guai a chi si beve che la cultura non si mangia! E infine: La satira deve avere dei limiti, ma la realtà di più.


* Leonardo Sciascia, Orson Welles, Winston Churchill, Ennio Flaiano, Giuseppe Pontiggia, Andrea Pazienza, Federico De Roberto, Federico Fellini, Massimo D'Azeglio, Carlo Emilio Gadda, Vittorio Sereni, Natalia Ginzburg, Roberto Benigni, Giorgio Bassani, Piero Calamandrei