Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 6 gennaio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': C’ERA UNA VOLTA LA LEGA MODERATA. ORA RINGHIA CON SALVINI da l'Unità 06/01/14

Ma vi ricordate che, in un frangente, la Lega è stata moderata? Fu quando, per una contro-magia di stampo giudiziario, il Cerchio Magico di Bossi iniziò a palesare qualche trucchetto contabile, fra spese accademiche del Trota e investimenti africani del diversamente padano Belsito. Davanti al rischio che il partito della secessione subisse la secessione degli elettori, Maroni, tutto d’un tratto, assunse - appunto - tratti moderati. Certo, l’impresa di pulizia che mise su impiegò, come si confaceva a quella forza ruvidamente popolare, strumenti igienici spicci: un rotear di ramazze (di lì a poco riposte in cantina) accompagnò l’entrata in scena di Bobo il moralizzatore. Che però esibiva un nuovo look, post-mistico, ossia affrancato dal culto del Dio Po, e neo-compassato, ossia depurato da furori xenofobo-forcaioli in favore di posture misurate. Maroni in tv si conteneva, si limitava, si equilibrava, nelle espressioni e nell’espressione. Scalciava Formigoni per candidarsi al suo posto, ma moderatamente, riuscendo a scalare il Pirellone proprio in virtù della sua nuova, celebrata virtù di leader moderato di un partito territoriale sì, ma moderato. Neutralizzato Bossi, sedato Borghezio, i Maroni boys si mostravano docili: persino Salvini, in quei giorni, faceva il cucciolone. Ora invece Matteo si è insediato segretario in una bolgia torinese, al coro di “Italia vaffanculo!”, scagliando avvertimenti ai giornalisti, bollando l’euro come un crimine contro l’umanità e ringhiando alla ministra Kyenge di tornare in Congo, fra la ola dei razzisti lumbard da web e di Borghezio. Il rischio dell’estinzione del Carroccio lo ha indotto a cavalcare la crisi con la bava alla bocca, sgomitando affannato fra forconi e “vaffa”. E Maroni? Non pervenuto. Ma certo non più moderato. Enzo Costa


l'Unità 06/01/14

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mercoledì 4 dicembre 2013

I LANTERNINI – CURVA GRAZIOLI da Repubblica Genova 04/12/13

Settore che vai, parole che usi. In Italia, i facinorosi che nelle curve degli stadi fanno il bello e il minaccioso tempo, e magari, in un’occasione, intimidiscono i giocatori inducendoli a togliersi le maglie, li chiamiamo “ultrà”. Invece i facinorosi che nei banchi del Parlamento minacciano di far cadere il governo pur di impedire l’applicazione di una legge che fa espellere i politici pregiudicati, e magari, in più occasioni, cercano di intimidire i senatori a vita vomitando insulti al loro indirizzo, li chiamiamo “moderati”. Enzo Costa


Repubblica Genova 04/12/13

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venerdì 25 febbraio 2011

I LANTERNINI - MODERATO SARÀ LEI da Repubblica Genova 25/02/11

È normale che un pugno di biasottiani abbia fondato il movimento “Liguria Moderata”: più la politica ed i suoi leader boccheggiano, più fioriscono gruppi e gruppuscoli di scilipoti nazionali e locali. Mi interrogo però su “moderato”, etichetta da noi vittima di inflazione e adulterazione: se la appiccicano a frotte, specie i più smoderati, quelli che danno dei sovversivi ai giudici. Chissà se pure “Liguria Moderata” bercerà slogan feroci. Se fosse moderata sul serio, a scanso di equivoci forse le converrebbe chiamarsi “Liguria Ultrà”. Enzo Costa


 Repubblica Genova 25/02/11

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