Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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giovedì 14 febbraio 2013

I LANTERNINI – PERCHÉ SAN SILVIO È SAN SILVIO da Repubblica Genova 14/02/13

L’amore per il mio paese, o almeno il rispetto per Sanremo, mi fa sperare che i figuri che hanno molestato Crozza per lesa Silvietà fossero una claque organizzata da Papi bramoso di casini preelettorali, piuttosto che veri devoti spontaneamente indignati. Meno pericolosi gli scilipoti da platea dei fanatici ottusi. In ogni caso, chi berciava “No politica! A casa!” al Maurizio-Cavaliere ha applaudito, come tutti, il Maurizio-Bersani-Ingroia-Montezemolo. Un buon test sul grado di civiltà delle varie “tifoserie” politiche. Enzo Costa


 Repubblica Genova 14/02/13

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martedì 1 maggio 2012

I LANTERNINI – DEPLORA ET (RIE)LABORA da Repubblica Genova 01/05/12

Mi ha catturato, il comunicato con cui Musso deplorava lo spreco di denaro pubblico per le visite dei leader nazionali a sostegno dei candidati locali. Non per il contenuto, ma per il suo suscitarmi memorie e visioni. Per le prime, le comunali 2007: Musso lanciato a Genova da Papi in fard e ossa, e da Tremonti in sicumera e occhialini. (Le sue deplorazioni variano con gli umori popolari). La visione: Musso che, in un trascinante comizio per le comunali 2017, deplora le liste civiche. Alle sue spalle, Scilipoti. Enzo Costa


Repubblica Genova 01/05/12

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lunedì 23 aprile 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DA DE GREGORIPOTI A... SCILIPOTORIO da l'Unità 23/04/12

Gli ultimi sviluppi giudiziari della vita spericolata di Lavitola mi hanno illuminato: ah, già! In principio fu De Gregorio! Il prototipo del modello “dipietrista folgorato sulla via di Arcore” non era Scilipoti ma lui, che si convertì (a U) una legislatura prima, tracciando la via nello stracciare il patto con gli elettori. Un antesignano dell’apostasia nell’Idv causa crisi mistica per l’Unto del Signore, un precursore della fede scoperta nel Dio di Emilio Fede, prima ancora (segno di santità visionaria) che Lui assurgesse al Soglio di Papi. Come avevo potuto scordarlo? Più che averlo scordato, li avevo confusi. In me, per scarsa memoria, poche diottrie e oggettiva continuità antropologica (vantano entrambi un soma faccioso levantino da democristiano scaduto), pioniere e successore si erano trasfigurati in una figura indistinta: il De Gregoripoti. Lo Scilipotorio. Un’entità una e bina. Pronta a farsi trina nel dopo-voto 2013, al prossimo sconvertito da Di Pietro. Enzo Costa 



l'Unità 23/04/12

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lunedì 2 aprile 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': Quei piccoli slittamenti del governo tecnico - da l'Unità 02/03/12

Detto con tutte le cautele del caso, evitando sentenze precipitose, astenendosi da semplificazioni comode comode, e però detto lo stesso, ricorrendo per prudenza estrema alla forma interrogativa: ma non notate anche voi certi slittamenti progressivi del governo tecnico? Io, come si intuisce dal mio stesso domandarvelo, quegli slittamenti li noto. E mi riferisco alla sola dimensione stilistica, escludendo per mia libera scelta giornalistica quella politica (ammesso e non concesso che oggi come oggi le due sfere siano separabili). E dunque eccolo, l’algido esecutivo Monti, o meglio chi ne fa le veci private, inclinarsi spericolatamente verso l’estetica berlusconiana di Chi, attraverso tenere rivelazioni coniugali ed orgogliose pose fotografiche della signora Elsa, offertasi al servizio laudativo del già ideologo berlusconiano Signorini. Certo, quello della dolce metà del Premier è un concedersi sobrio al rotocalco dei vip del gossip e della politica (anche qui, non esattamente due pianeti antitetici), un prestarsi a quelle pagine di (vana)gloria contemporanea contenuto se non austero, di certo alieno (come ha scritto giorni fa Filippo Ceccarelli su Repubblica) alla magnificenza familiar-kitsch dell’allora Unto del Signore, e (figuriamoci!) alle successive patinature-fiction della terminale decadenza bungabunghesca, quando si tentò alla disperata di riverniciare di innocente presentabilità sbarazzina questa e quella preferita di Papi. Ma comunque, con tutte le differenze, i distinguo, le variazioni di tono e di registro, un cedimento agli stilemi del fu Premier lo è. Tanto più ripensando all’esibito sconcerto con cui poche settimane prima il Professor Monti, fra una precisazione tecnica ed una chiosa economica fornite in tv a Lucia Annunziata, aveva parlato dell’inopinata apparizione su quel settimanale di sue foto d’infanzia. Per l’appunto: progressivi slittamenti stilistici del governo tecnico. L’approdo ufficiale, per interposta consorte, a Chi, e poi – preceduto e seguito da amareggiate precisazioni su fraintendimenti subìti e sconsolate constatazioni di notizie inventate di insana stampa (non l’avete già sentita?) – in quel di Seul, l’intrattenersi telefonico del capo del governo bocconiano con Cicchitto, con tanto di breve ma allarmante abbandono di Obama. La speranza è che non si tratti di una deriva ineluttabile: quando Monti, dopo una commovente apparizione di sua cugina dalla De Filippi, diserterà l’assemblea dell’Onu per rispondere per una mezz’oretta agli sms di Scilipoti, sarà troppo tardi. Enzo Costa


da l'Unità 02/03/12

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domenica 20 novembre 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA FOLLE CORSA AL VOTO da l'Unità 21/11/11

Ognuno ha il suo sogno proibito. Il mio è minimo: fermare uno dei tanti, distinti individui non più giovani che fanno jogging su marciapiedi urbani ammorbati dai gas delle auto incolonnate accanto. Vorrei chiedergli: “Mi scusi, buonuomo, ma perché, alla Sua età, corre come un pazzo in tuta proprio qui? Per tenersi in forma? Pensa che inalare sotto sforzo le flatulenze delle marmitte giovi alla Sua salute?”. Curiosità antropologiche che da anni, per timidezza, non sciolgo. Giorni fa le ho riconvertite, vedendo uno dei non molti, indistinti individui over 60 che inneggiavano al fu Premier invocando le elezioni. Avrei voluto chiedergli: “Mi scusi, buonuomo, ma perché, alla Sua età, urla come un pazzo in giacca e cravatta il Suo amore per Silvio e la Sua urgenza di votare? Non lo sa che per votare subito basterebbe che il Cav. dicesse no a Monti? Come può amare quel Papi che impedisce il voto che Lei agogna?”. Mi sa che lo stagionato jogger avrebbe più argomenti. Enzo Costa 


 l'Unità 21/11/11

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lunedì 1 agosto 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': MOFFA SENZA MUFFA da l'Unità del 01/08/11

Da un sottopancia del Tg2 scopro che Silvano Moffa non solo esiste, ma appartiene a “Popolo e territorio”. A dire il vero, della sua iscrizione al consorzio umano e politico qualche vaga memoria l’avevo: schegge di ricordi me lo facevano collocare fra i berlusconiani di ritorno, reduce da un’ora d’aria con Fini e Fli. Ma, proprio per questo motivo, lo credevo un “Responsabile”. Appurata la deperibilità delle mie cellule mnemoniche, ragiono sull’incongruità di quella denominazione parlamentare: “Popolo e territorio” è quanto di meno abbinabile alla faccia da nobile romano decaduto di Moffa, che in realtà sa di “Patrizi e poltrone”. Giorni dopo, però, mi teleappare il mitico Scilipoti, munito di identica didascalia: “Popolo e territorio”. A quel punto, arguisco trattarsi di restyling del logo “Responsabili”: lui, Moffa & compari sono pendolari di alleanze e di brand. Ogni volta si allargano. Dopo “Popolo e territorio”, fonderanno “Umanità e universo”. Enzo Costa



 l'Unità del 01/08/11

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venerdì 27 maggio 2011

I LANTERNINI - RESPONSABILISSIMO da Repubblica Genova 27/05/11

Cosa penso del senatore Musso che, dopo essere uscito dal centrodestra prefigurando una propria lista civica alle comunali come superamento della logica partitica, non solo esorta i partiti del Terzo Polo a decidere con chi allearsi, ma – rivelando di aver ricevuto attestati di stima da esponenti del Pdl con cui aveva rotto – suggerisce all’azzurra dissidente Della Bianca, che lo aveva criticato, di proseguire la sua battaglia all’interno del partito? Non penso nulla, se non che – in confronto – Scilipoti è un dilettante. Enzo Costa


 Repubblica Genova 27/05/11

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mercoledì 11 maggio 2011

I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: A RESPONSABILITÀ ILLIMITATA da OLI n°300 del 10/05/11

Vorrei, prima possibile,
un gadget dilettevole
od un omaggio utile
un bel cadeau piacevole
però che sia durevole
e renda più gradevole
serena, confortevole
la mia esistenza fragile.
Non chiedo l’impossibile
da me questo è esigibile:
son tutto, è la mia indole,
fuorché un irresponsabile.


 da OLI

10/05/11

lunedì 9 maggio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': COSA TOCCA VEDERE da l'Unità del 09/05/11

La tranquillità con cui una maggioranza si avvia ad una probabile sconfitta elettorale misura il tasso di democraticità di un paese. Ho visto governi democristiani sostenere referendum (su divorzio e aborto) da cui uscirono a pezzi, e governi pentapartitici lacerarsi o deperire grazie ad altri referendum (su nucleare e preferenza unica). Sì, poi ho visto ignorare l’esito di altri referendum, o scommettere (vincendo facile) sul mancato quorum. Ma ho anche visto governi di centrosinistra andare ad elezioni con disfatta annunciata senza opporre resistenza. Non avevo mai visto un governo che per non votare “scilipotizza” il Parlamento, e che per impedire i referendum vara norme-patacca vantandosene pure. Vero: non ho visto un governo che vieta per decreto elezioni, referendum, consultazioni sindacali ed assemblee condominiali. Ma, di questo passo, sono in tempo per vederlo. Enzo Costa


l'Unità del 09/05/11

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lunedì 28 marzo 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': CONVEGNI CONVENIENTI da l'Unità del 28/03/11

Neppure la guerra in Libia scalfirà l’unico settore che tira: la convegnistica politico-papesca da weekend. L’urgenza di Papi di martellare l’audience con i suoi tormentoni sui giudici comunisti, il governo provvidenziale e la riforma della giustizia epocale, ha generato un vasto indotto di seminari del sabato e della domenica, fra sparuti adepti del Premier (forse costituitisi in circolo il giorno stesso). Summit rionali allestiti al solo scopo di alloggiarvi il Capo, ora in carne e fard, ora in viva voce telefoninica, e diffonderne così il Verbo a tiggì di fine settimana unificati. Ecco gli appositi ritrovi di Cristiani riformisti, Repubblicani lealisti, Monarchici sciampisti, Idraulici federalisti, distribuirsi festanti i Suoi refrain. Ecco Scilipoti o altro scilipotizzabile reggere estasiato la cornetta: mentre Lui ce la racconta, lui assume pose decorative. E responsabili. Enzo Costa 


l'Unità del 28/03/11

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domenica 27 febbraio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': ONIRICO FINALE da l'Unità del 28/02/11

Come un Luther King che ha mangiato pesante, io ho un incubo: più Papi sprofonda nei sondaggi, più si blinda nel Palazzo. Per Pagnoncelli, il Premier ha meno gradimento di Gheddafi a Bengasi; per Mannheimer, lo supera anche zio Michele: Vespa lo zittisce per rispolverare il plastico del garage di Avetrana ma i teleutenti, morbosi, insorgono: esigono il plastico dello scantinato di Arcore col mini-palo per lapdance. Barbareschi, ri-mollato Silvio, fonda Presente e dignità, con Scilipoti & ex Responsabili; contro Berlusconi sfilano donne, uomini, bimbi, alieni e Apicella. Ma quando è sul punto di dimettersi, il Salvatore di Ruby ri-seduce Barbareschi, che fonda Passato e voluttà: vi si iscrive Scilipoti, e poi l’intera opposizione, riunita nel gruppo degli Irresponsabili. Un emendamento del milleproroghe stabilisce che le elezioni sono un reato. Tanto è solo un incubo, no? Enzo Costa


 l'Unità del 28/02/11

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venerdì 25 febbraio 2011

I LANTERNINI - MODERATO SARÀ LEI da Repubblica Genova 25/02/11

È normale che un pugno di biasottiani abbia fondato il movimento “Liguria Moderata”: più la politica ed i suoi leader boccheggiano, più fioriscono gruppi e gruppuscoli di scilipoti nazionali e locali. Mi interrogo però su “moderato”, etichetta da noi vittima di inflazione e adulterazione: se la appiccicano a frotte, specie i più smoderati, quelli che danno dei sovversivi ai giudici. Chissà se pure “Liguria Moderata” bercerà slogan feroci. Se fosse moderata sul serio, a scanso di equivoci forse le converrebbe chiamarsi “Liguria Ultrà”. Enzo Costa


 Repubblica Genova 25/02/11

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