Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 9 dicembre 2013

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': MODI DI ELABORARE LA DECADENZA: CON SOFFERENZA E CON VIRULENZA da l'Unità 09/12/13

C’è modo e modo per elaborare la decadenza del fu premier Papi. C’è il modo di Bondi, che definirei colico-elegiaco: il fu ministro alla Cultura è, innanzitutto, sofferente. Nell’anima, e forse nel corpo: un dolore spirituale somatizzato, inarrestabile ed inestinguibile, bene che (gli) vada condivisibile (nell’occasione speciale della sua ospitata di coppia con la compagna Manuela Repetti presso la compassionevole Lucia Annunziata). Una sofferenza capace certo, nei momenti più acuti, di tradursi in insofferenza (“Vergognatevi!”, dolentemente strillato, con l’ugola vibrante di sdegno lacrimoso, a quegli indegni, blasfemi peccatori dei senatori a vita), ma - in genere - stabilizzata in una tonalità rassegnata, intrisa, gonfia, zuppa di malinconico disincanto. È come lo abbiamo visto, due settimane fa, a Che tempo che fa, quando si struggeva in un amaro e sincero rincrescimento totale per il ferale finale di partita riservato all’amato Silvio, non più solo perseguitato dai soliti, irriducibili nemici di sinistra, ma anche tradito da molti, inqualificabili amici di centrodestra. Strano che, con la creatività poetica di cui dispone, non abbia tradotto puntata stante quella sua lancinante mestizia in versi accorati da Vanity Fair crepuscolare (“Silvio vessato / Silvio umiliato / Silvio ferito / Silvio infinito / Silvio nel vuoto / Dudù devoto”). E c’è invece il modo di elaborare la decadenza incarnato da Anna Maria Bernini: da quando Lui non c’è più (al Senato), lei è in ogni tg, caricata e puntata dritta su una telecamera innocente che trafigge con sentenze inappellabili: “Letta salga al Colle dimissionario!” “Il governo è ostaggio di un Pd inaffidabile!”, e via sparando a raffica con vocina stridula. La stizza indomita la agita tutta, eccetto la frangetta. Enzo Costa


l'Unità 09/12/13

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lunedì 14 ottobre 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA VERGOGNA PER UNA TRAGEDIA E L’OBLIO PER I SENZA VERGOGNA da l'Unità 14/10/13

Che questo sia il tempo della vergogna, anche in virtù di quella potente esclamazione-invocazione papale, non ci piove: di fronte alle tragedie di Lampedusa, è doveroso riflettere su quanto non abbiamo fatto, in questi anni, davanti a drammi e ingiustizie che erano il seme degli ultimi naufragi. Ma nel nostro sciagurato Paese il tempo è una variabile indipendente dalla logica e dalla memoria: capita che ci sia un tempo per la vergogna e un tempo per l’oblio, ma che siano contemporanei: “Vergogna!” gridavano mercoledì diversi abitanti di Lampedusa a Letta e Barroso: erano comprensibilmente esasperati per quella situazione insostenibile, per un’isola lasciata sola nel lutto e nelle sofferenze dei più deboli, per quei profughi sfuggiti a stento alla morte e abbandonati in un ricovero infernale, per una legge assurda e ferocemente ideologica, la Bossi-Fini ora Grillo, che si accanisce sulle vittime e su chi le soccorre. Vergogna, dunque, per gli altri (magari indifferenziata, incapace di distinguere fra chi quella legge aveva approvato e chi, certo con limiti e carenze, quella legge aveva contrastato), e oblio: per esempio su un’altra visita a Lampedusa, di poco più di due anni fa, quando l’allora Premier Papi, che aveva varato quella legge oscena, parlò oscenamente, fra gli applausi della folla, di una villa che avrebbe acquistato sull’isola, di campi da golf da allestire insieme a casinò e zona franca, di case da riverniciare come a Portofino: nessuno, su quell’isola e fuori, gridò “Vergogna!”. Molti commentatori “indipendenti” erano reduci da duri attacchi alla sinistra che, a loro sentenziare, sottovalutava il problema sicurezza, affrontato dalla destra con la cosiddetta tolleranza zero contro i cosiddetti clandestini: dubito che costoro oggi si vergognino. Enzo Costa



l'Unità 14/10/13

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mercoledì 25 settembre 2013

I LANTERNINI – DAL COVO DI ARCORE da Repubblica Genova 25/09/13

“Pensavo che la reazione di Berlusconi sarebbe stata più dura”: così la scritta delle news di Primocanale che riportava l’opinione del fu teleGovernatore Biasotti sul video del fu Premier Papi. Quello in cui Lui, come i terroristi, non riconosceva lo Stato di diritto che ne ha decretato la condanna definitiva, e istigava a ribellarsi. Non so cosa Biasotti si aspettasse di più duro da Silvio: l’attacco al Sistema? Il rapimento di un giudice della Cassazione? Può sempre sperare nel prossimo comunicato. Pardon, video. Enzo Costa


sabato 21 settembre 2013

I LANTERNINI – LO STATO DI ROVESCIO da Repubblica Genova 21/09/13

Vedo, al Tgr, lo sceriffindaco berlusconiano Zoccarato marciare marziale contro la soppressione del tribunale di Sanremo, e mi smarrisco: ma nei tribunali non giudicano i giudici, aborriti dal fu Premier Papi? Certo, Lui ha video-additato quelli di Milano, per non parlare dei napoletani o dei giudici romani della Cassazione, risparmiando, bontà sua, quelli della città dei fiori. Ma se un pm di Sanremo avesse inviato un avviso di garanzia a Silvio, Zoccarato sarebbe in piazza a festeggiare la chiusura del tribunale? Enzo Costa


Repubblica Genova 21/09/13

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martedì 10 settembre 2013

I LANTERNINI – LA LUCE DEI SUOI OCCHI da Repubblica Genova 10/09/13

Le lenti scure di Scajola – intervistato sabato dal Tgr – non erano dovute alla luminosità settembrina: nel breve volgere del servizio, il fu ministro ha firmato tutti i referendum radicali e magnificato l’idea di tornare a Forza Italia. Un riallineamento al fu Premier Papi suggellato dagli occhiali da sole, che erano un’affettuosa adesione ad una sua recente fase politica: quella dell’uveite. Scommetto che, subito dopo, si è messo la bandana fiondandosi a Strasburgo per consegnare brevi manu il ricorso umanitario. Enzo Costa


Repubblica Genova 10/09/13

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lunedì 24 giugno 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': SPEZZARE LE RENI ALL’EUROPA DAL CORTILE DI UNA CASA DI CURA DI PONTIDA da l'Unità 24/06/13

La location fa l’uomo statista. C’è una formidabile adattabilità all’ambiente nelle migliori performance del fu Premier Papi, capaci di offrircelo in tutto lo splendore dell’oleografia richiesta da luogo e occasione. Eccolo, il Cavaliere, sfidare il nemico di Bruxelles con toni, parole e posture da cumenda che fa il suo discorsetto (con la «e» meneghinamente aperta) a gestori, maestranze e ospiti della casa di cura di Pontida da lui inaugurata: microfono in mano da navigato oratore della bergamasca, illustra alla scelta platea en plein air come il governo da lui diretto dovrà spezzare le reni all’Europa: «Da qui in avanti il Fiscal compact e il limite del 3% all’anno ve lo potete dimenticare!»: l’inquadratura è ristretta, ma dalle poche nuche in giacca e cravatta di prima fila s’intuiscono «Ooooh!» di ammirata meraviglia.
Adesioni che lo inducono a calcare l’interpretazione gigionesca: «Come? (portando platealmente la mano all’orecchio a mo’ di sordo delle comichenda) Non abbiamo capito: ci volete mandare fuori dalla moneta unica? Fatelo! (applausi delle nuche e dell’uditorio non inquadrato) Ci volete mandare fuori dall’Unione Europea? (caricando ironicamente la domanda con una vezzosa inclinazione del capo che gli frutta altri applausi e, pare, un «bravo!») Ma no! (accenti e mimica intrisi di sarcasmo da avanspettacolo) Beh, vi ricordiamo che noi versiamo 18 miliardi all’anno e ce ne ridate indietro solo 10: ma chi ci manda fuori e dall’una e dall’altra parte!».
Il pubblico, che forse nulla sa di ciò che ascolta, del fatto che tali gravosi impegni furono sottoscritti dal medesimo oratore quando sgovernava, è definitivamente conquistato. È il pubblico gregario del cortile della casa di cura e dell’Italietta catodica: l’unico, del resto, che interessa allo statista. Enzo Costa


l'Unità 24/06/13

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giovedì 25 aprile 2013

I LANTERNINI – L’ARMA SEGRETA da Repubblica Genova 25/04/13

Il presunto ritrovamento a casa Scajola di carte piuttosto riservate su alleati-(ex?)nemici locali (Minasso) e nazionali (Berlusconi) dimostra che il fu ministro è uomo di parola: “So molte cose di voi” disse a più odiati sodali, e in effetti sapeva. Riguardo a Silvio, prova, forse, un riavvicinamento: se, con le carte già emerse (da Ruby a De Gregorio), il fu Premier Papi ora guida i sondaggi, tirare fuori altri, ipotetici documenti scottanti potrebbe essere un segno d’affetto: un modo per farlo tornare a Palazzo Chigi. Enzo Costa


 Repubblica Genova 25/04/13

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martedì 26 febbraio 2013

I LANTERNINI – SOGNO O SON MESTO? da Repubblica Genova 26/02/13

Ieri, causa mia influenza con febbre molto alta, ho avuto degli incubi assurdi. Uno era questo: gli elettori indecisi (categoria onirica) sceglievano dopo le parole finali di Papi: “I giudici sono peggio della mafia” (ennesima sua violazione del silenzio elettorale), e, prima, nell’ultimo appello in tv, questa frase: “Quelli di sinistra non si lavano, hanno l’alito che puzza e la forfora”. Grazie a tali parole oscene, dopo essere già corsi alle Poste per riscuotere l’Imu, lo votavano. Pensate voi che incubo incredibile. Enzo Costa


 Repubblica Genova 26/02/13

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sabato 23 febbraio 2013

I LANTERNINI – LA CASA DELLE OSCENITÀ da Repubblica Genova 23/03/13

Ma secondo voi, ora, sulla lettera tarocca del fu Premier Papi che restituisce l’Imu, e sugli anziani che vanno alle Poste per la riscossione, è il caso di fare battute, sarcasmi, parodie da social network che, comunque, rilanciano la trovata oscena? Secondo me, no. Secondo me è il caso di fare una riflessione sullo stato culturale, prima che politico, del Paese. E, secondo me, è il caso di parlare alle potenziali vittime del raggiro, di aprire loro le menti, di evitarci un nuovo miracolo italiano formato disastro elettorale. Enzo Costa 


Repubblica Genova 23/03/13

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sabato 2 febbraio 2013

I LANTERNINI ELETTRONICI – PAROLA DI PAPI da Repubblica Genova 02/02/13

“Comprerò Ibra e Messi, e li girerò in prestito a Samp e Genoa!”: era una promessa elettorale genovese del fu Premier Papi da me satiricamente immaginata qualche lanternino fa. Ora il fu Premier Papi, dopo aver garantito e ribadito che non avrebbe acquistato Balotelli (“una mela marcia”), l’ha acquistato (per un pugno di voti?) per la modica cifra di 20 milioni. La mia succitata profezia umoristica, in confronto, era meno inverosimile. L’ho scritto e qui lo ripeto: la satira deve avere dei limiti, ma la realtà di più. Enzo Costa


 Repubblica Genova 02/02/13

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giovedì 24 gennaio 2013

I LANTERNINI – GIORNI AUGUSTI da Repubblica Genova 24/01/13

Chissà che campagna elettorale pirotecnica, qui in Liguria, grazie al duo Berlusconi-Minzolini! Già me la vedo: il fu Premier Papi che le spara colossali: “Toglierò l’Imu sulla prima villa a Portofino! Comprerò Ibra e Messi, e li girerò in prestito a Samp e Genoa!”. Il fu direttorissimo che, rinnovando antichi fasti catodici, gli regge il megafono. E quando Morgillo, Orsi, Zoccarato e torme di altri pidiellini protestano furiosi per le liste imposte da Roma, Minzo inscena un editoriale dei suoi. Titolo: “Silvio idolatrato dalla folla”. Enzo Costa


Repubblica Genova 24/01/13

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venerdì 11 gennaio 2013

I LANTERNINI – (PORTO)FINO ALLA FINE da Repubblica Genova 11/01/13

Già un leghista ligure, come uno lombardo, uno piemontese, uno veneto, deve ingoiare l’indigeribile ri-alleanza col fu Premier Papi. Però ai colleghi nordisti vanno premi taroccati di consolazione: lo slogan placebo “Prima la Lombardia”, per inguaribili maroniani; la macroregione lombardo-piemonto-veneta che, nel mondo dei sogni padani, trattiene il 75% delle tasse. Ma il povero leghista ligure, escluso da simili bufale, cosa si racconta? Che, col ritorno del Silvio (soprav)vivente, Portofino si terrà il 100% dell’Imu? Enzo Costa


 Repubblica Genova 11/01/13

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lunedì 13 agosto 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': IL TRAGICO, SPAVENTOSO RITORNO DEI POLITICI SOPRAVVIVENTI da l'Unità 13/08/12

E se Lui facesse tendenza? Se il fu Premier Papi, che annuncia-minaccia-smentisce-conferma di ridiscendere in campo alla guida di un “nuovo” partito, ispirasse altri politici più o meno scaduti a riesumarsi dalle macerie della Seconda Repubblica, o dalle ceneri della Prima, per capeggiare inedite e riedite forze politiche ad personam, liste ciniche usate di zecca, movimenti fiammanti e putrescenti? Ne vedremmo delle terrificanti. Provo a immaginarle: ammesso e non concesso (causa smentite poi smentite) che Silvio fondi “Grande Italia” con simbolo un tenero aquilone tricolore, facile che Bossi guidi “Mini Padania”, partito che lotta per la secessione di Gemonio dalla Lombardia centralista dei barbari sognanti e per il bombardamento a tappeto di Varese. Simbolo, un magico dito medio verde. Probabile la riapparizione di Sandro Bondi, come leader di un nuovo movimento (franoso) che ne evochi le antiche prodezze ministeriali con un nome che è tutto un programma: “Forza Pompei”. Simbolo, il vuoto assoluto (una proiezione di quanto rimarrebbe dell’antica città). Come battute sono facili e ingenerose, però non aggiungo “Il ritorno del Bondi vivente”. Poi, altri due ritorni eccellenti: Brunetta, a capo di un partito che ne celebra la memorabile alacrità anti-fannulloni: “Lista sfRenato” (simbolo, un simpatico tornello con filo spinato). Cirino Pomicino, segretario della “Dc”, Democrazia cencelliana, che postula l’obbligatorietà per legge delle correnti, idea parzialmente condivisa dalla corrente di Forlani, parzialmente avversata dalla corrente di Andreotti, consensualmente combattuta dalla corrente di Scelba e ferocemente appoggiata dalla corrente di De Gasperi. Simbolo, una croce su cui campeggia il numero 220 (la corrente, in volt). Enzo Costa


 l'Unità 13/08/12

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lunedì 30 luglio 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': Eppure un anno fa di questi tempi Di Pietro era moderato - da l'Unità 30/07/12

Rammento agli smemorati (tutti noi) che un anno fa, di questi tempi, Di Pietro ha avuto un periodo moderato. Non ricordo più quanto è durato, forse un paio di settimane. So che era subito dopo il suo successo ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, ma lo so non per la mia memoria prodigiosa bensì perché ho ritrovato quanto avevo scritto durante quella breve ma intensa fase dipietresca: “La fulminea mutazione da azzanna-Cavaliere a dialogante di centro sarebbe ai confini dell’impossibile per chiunque. Figuriamoci per lui, uno che – più che farsi da solo – si è scolpito con l’accetta dei propri anacoluti primordiali, dei propri proverbi riveduti e scorretti (saggezza del populista), delle proprie requisitorie contundenti”. Poi, citato il catalogo delle sue precedenti etichette doc per l’allora Premier Papi (“Stupratore della democrazia”, “Hitler”, “Saddam”), ed ipotizzato che la sua nuova pelle di cinguettante con Silvio e sottoposti gli fosse stata suggerita da un sondaggista rudimentale, un ipotetico Piedheimer, concludevo: “me lo vedo di notte, annaspare stanco e stropicciato fra le sudate carte del corso accelerato ‘Come diventare Gianni Letta in 15 giorni’. E mi fa tenerezza”. Ecco: giova rievocare quella fugace stagione felpata del Nostro, ora che sta azzannando Napolitano. Mentre scrivo è giunto alla soglia della richiesta di impeachment, ma è facile che, nel tempo che intercorrerà fra invio e pubblicazione di quest’articolo, sarà andato oltre, se non altro per problemi di pronuncia, caldeggiando accalorato la decapitazione. Poi, magari, tramite l’ipotetico Piedheimer scoprirà che più lui si smodera e più i voti li raccatta Grillo. A quel punto, per 10-15 giorni, chi lo salva Napolitano dagli sbaciucchiamenti di Tonino? Enzo Costa




 l'Unità 30/07/12

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lunedì 23 aprile 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DA DE GREGORIPOTI A... SCILIPOTORIO da l'Unità 23/04/12

Gli ultimi sviluppi giudiziari della vita spericolata di Lavitola mi hanno illuminato: ah, già! In principio fu De Gregorio! Il prototipo del modello “dipietrista folgorato sulla via di Arcore” non era Scilipoti ma lui, che si convertì (a U) una legislatura prima, tracciando la via nello stracciare il patto con gli elettori. Un antesignano dell’apostasia nell’Idv causa crisi mistica per l’Unto del Signore, un precursore della fede scoperta nel Dio di Emilio Fede, prima ancora (segno di santità visionaria) che Lui assurgesse al Soglio di Papi. Come avevo potuto scordarlo? Più che averlo scordato, li avevo confusi. In me, per scarsa memoria, poche diottrie e oggettiva continuità antropologica (vantano entrambi un soma faccioso levantino da democristiano scaduto), pioniere e successore si erano trasfigurati in una figura indistinta: il De Gregoripoti. Lo Scilipotorio. Un’entità una e bina. Pronta a farsi trina nel dopo-voto 2013, al prossimo sconvertito da Di Pietro. Enzo Costa 



l'Unità 23/04/12

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sabato 17 marzo 2012

I LANTERNINI – DALLE STELLE A SCILIPOTI da Repubblica Genova 17/03/12

Lo ha scritto Michele Serra su Sara Tommasi, passata dal ruolo “dorato” di una delle 10000 preferite del Premier Papi a quello smandrappato di consulente economica di Scilipoti: il crollo del basso Impero bungabunghesco rende evidente, col venir meno dei favori alle favorite, lo squallore in cui annaspavano aspiranti cortigiani/e dell’Unto, che ora si arrabattano a glamour ridotto. Il processo a Luca Risso ci restituisce lui e Ruby a dimensioni umane, da compassione. Non c’è più il rischio diventino ministri. Enzo Costa


 Repubblica Genova 17/03/12

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giovedì 15 ottobre 2009

I LANTERNINI - SPLENDIDA PERFIDA ALBIONE da Repubblica Genova 15/10/09


Se l’anglofilia è malattia diffusa (ne soffro anch’io, me too), rara è l’anglofilia schizofrenica: ne sarà affetto Enrico Musso, che da consigliere comunale d’opposizione ha segnalato, commentato e postato su Facebook un articolo del Financial Times assai critico sullo stato di Genova. Mentre da senatore di maggioranza tace su paginate di Financial Times, Guardian, Observer e Economist che demoliscono il Presidente Papi (Premier Daddy). Le metterà su Facebook come regalo di Natale (Christmas gift) per i fans? Enzo Costa


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Repubblica Genova 15/10/09


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