Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta Minzolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Minzolini. Mostra tutti i post

lunedì 14 luglio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': FRONDA SU FRONDA: MA COME DISSENTONO MINZOLINI E BRUNETTA? da l'Unità 14/07/14

Scritto fuor di satira, in un partito ad personam il dissenso interno è qualcosa di difficile ma apprezzabile. Scritto con l’acido satirico, in un partito ad berluscam (variante estrema e fardata di quello ad personam), è qualcosa di quasi inimmaginabile: mi è difficilissimo immaginare come i temerari Minzolini e Brunetta stiano manifestando in faccia al fu Cavaliere la loro avversione alle riforme come previste dal cosiddetto patto del Nazareno. Proprio loro, storicamente più papisti di Papi, usi ad obbedir perinde ac Minzolini et Brunetta, capi della dissidenza intestina? E con quali modalità espressive? Difettando in creatività fantascientifica, parto banalmente dalle loro configurazioni standard: subito penso che Minzolini espliciti il suo “no” a Silvio brandendo un suo classico ordigno oratorio: l’editoriale da Tg1. Ma poi rammento che i suoi editoriali da Tg1 erano malcelate o spudorate dichiarazioni d’amore a Silvio, e – in quanto tali – inservibili, oggi, come armi da fronda. Più probabile che cerchi di prendere Berlusconi per sfinimento, sottoponendolo alla visione forzata dei mitici servizi frou frou delle news da lui dirette: anche un eterno farfallone come Silvio, all’ennesima “inchiesta” sui gusti di gelato preferiti dagli italiani, potrebbe arrendersi e cestinare il Senato non elettivo. E Brunetta? Me lo vedo in una versione modificata del suo format da talkshow in cui, come sapete, è solito dare sulla voce all’avversario ringhiando a tormentone frasette del tipo “Non è affatto così! Non è affatto così! Non è affatto così!”. Con Silvio, magari, sarà un po’ più educato: “Non sono d’accordo (senza per questo volerLa contraddire)! Non sono d’accordo (senza per questo volerLa contraddire)! Non sono d’accordo (senza per questo volerLa contraddire)!”. Enzo Costa


 l'Unità 14/07/14

tutti i diritti riservati

giovedì 16 gennaio 2014

I LANTERNINI - MUTANDE DEL SOTTOSUOLO da Repubblica Genova 16/01/14

Innegabilmente “No Pants Subway Ride” suona meglio di “Corsa In Metropolitana Senza Pantaloni”. Un po’ come “Jobs Act” rispetto a “Provvedimenti Sul Lavoro”. Ma basta questo a rendere ineludibili, sui più importanti siti web di informazione, le foto degli allegri partecipanti alla giornata mondiale del viaggio in metrò in mutande? A onor di navigazione, sì. Minzolini, col suo Tg1, fu un pioniere delle news futili e dilettevoli: meritava il laticlavio. (Però un “No Pants” a Genova, col centimetrò, sarebbe fulmineo). Enzo Costa


Repubblica Genova 16/01/14

tutti i diritti riservati

venerdì 1 marzo 2013

I LANTERNINI – LA BUFERA AZZURRA da Repubblica Genova 28/02/13

I meteo-politologi segnalano un fenomeno psico-atmosferico locale, concentratosi in Liguria, con epicentro nell’imperiese: la “bufera azzurra”. Preannunciata da tuoni e fulmini sulle candidature, arie forti di scissioni, gelidi distacchi e Minzolini, domenica 24 e lunedì 25, colpendo ben più dell’annunciata neve, si è tradotta in copiose precipitazioni di votanti e cali di consensi. Il tutto alla saputa di Scajola. E all’insaputa di Biasotti che, intervistato martedì dal Tgr, ha detto di vedere sereno. Enzo Costa


Repubblica Genova 28/02/13

tutti i diritti riservati

giovedì 21 febbraio 2013

I LANTERNINI – IL MONOLOGO DI AUGUSTO da Repubblica Genova 21/02/13

Senatore o direttore, questo è il suo problema. Suo, di Minzolini. Se sia per lui più conveniente godere degli agi e dei benefit di una poltrona a Palazzo Madama, oppure – ottenuto il reintegro in Rai – riprendere il comando del Tg1 e, “editorialando”, riverire Silvio. Vivere bene, dormire meglio, forse sognare, di fare il senatore e il direttore contemporaneamente, con la casetta in riviera per i weekend e la villetta di Arcore per le cene eleganti. Senatore o direttore? Il problema, più che altro, è il nostro. Enzo Costa


Repubblica Genova 21/02/13

tutti i diritti riservati

venerdì 1 febbraio 2013

I LANTERNINI – IL PARACADUTATO DA SPIAGGIA da Repubblica Genova 01/02/13

Credibile come i suoi video-editoriali stile “Meno male che Silvio c’è” e ficcante come certi servizi del suo Tg1 (tipo i gusti dei gelati più trendy), l’autopresentazione del candidato azzurro Minzolini: ha detto che conosce la nostra regione perché anni fa scriveva sul quotidiano torinese La Stampa, molto letto in Liguria; e ha garantito che dopo il voto verrà qui nei weekend. Ergo, se anni fa avesse scritto sul Mattino di Napoli, fra un mese avrebbe trascorso i fine settimana in Calabria. Cosa ci saremmo persi. Enzo Costa


Repubblica Genova 01/02/13

tutti i diritti riservati

sabato 26 gennaio 2013

I LANTERNINI ELETTRONICI – LA CADUTA A IMPERIA da Repubblica Genova 26/01/13

“Non me la sento di avallare la composizione oscena della lista presentata nella mia regione”: parole schifate di Scajola a Imperia Tv. Con quell’aggettivo, “oscena”, ancora più forte di altre sue espressioni proverbiali (“a mia insaputa”, “rompicoglioni”). E il pensiero corre a chi quella lista indecente la capeggia: Minzolini. Uno che – da direttorissimo del Tg1 – a Papi, Scajola & C non risultava affatto osceno. Comunque il direttore di Imperia Tv ha dato una notizia. Difficile che in futuro si candidi nel Pdl. Enzo Costa 


Repubblica Genova 26/01/13

tutti i diritti riservati

giovedì 24 gennaio 2013

I LANTERNINI – GIORNI AUGUSTI da Repubblica Genova 24/01/13

Chissà che campagna elettorale pirotecnica, qui in Liguria, grazie al duo Berlusconi-Minzolini! Già me la vedo: il fu Premier Papi che le spara colossali: “Toglierò l’Imu sulla prima villa a Portofino! Comprerò Ibra e Messi, e li girerò in prestito a Samp e Genoa!”. Il fu direttorissimo che, rinnovando antichi fasti catodici, gli regge il megafono. E quando Morgillo, Orsi, Zoccarato e torme di altri pidiellini protestano furiosi per le liste imposte da Roma, Minzo inscena un editoriale dei suoi. Titolo: “Silvio idolatrato dalla folla”. Enzo Costa


Repubblica Genova 24/01/13

tutti i diritti riservati

lunedì 2 luglio 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUANDO C’ERA LUI, CARI VOI, ERA TUTTA UN’ALTRA STORIA da l'Unità 02/07/12

Quando c’era Lui gli elicotteri arrivavano in orario, perlomeno il Suo. Quando c’era Lui i ristoranti erano pieni di gente e i telegiornali erano pieni di balle. Quando c’era Lui non c’era la crisi e c’era Minzolini. Quando c’era Lui fra i due precedenti fenomeni, a occhio, c’era un legame, fermo restando che - dei due - il vero fenomeno era il secondo. Quando c’era Lui cresceva costantemente il Pil, limitatamente al comparto della produzione di barzellette. Quando c’era Lui non faceva come Monti: la Merkel la metteva in riga, a suon di severissimi “cucù”. Quando c’era Lui avevamo una grossa credibilità internazionale. Quando c’era Lui quella appena scritta, obiettivamente, era la Sua barzelletta più divertente. Quando c’era Lui erano tutti più allegri e spensierati, specialmente all’estero, dove ridevano tantissimo (di noi). Quando c’era Lui il mondo era più tranquillo, Obama era abbronzato, Putin era così buono che regalava lettoni, Gheddafi era così sereno che internava pacificamente profughi e oppositori, Mubarak era felice, la sua nipotina di più. Quando c’era Lui, tutti quanti avevamo fiducia nell’euro, compreso Lui, che difatti con l’euro ci pagava le olgettine. Quando c’era Lui anche la tv era più avvincente, volete mettere la pirotecnica fiction della ricostruzione dell’Aquila con le noiosissime cronache sugli attendati dell’Emilia? Quando c’era Lui i terremoti erano uno spettacolo diretto da Bertolaso, e male che andasse ci allestivano un G8. Quando c’era Lui al governo non c’erano i tecnici ma i politici, in un crescendo di statisti che andava da Brunetta a Bondi alla Gelmini a Bossi a Calderoli: poi – per il gusto perverso e masochistico di arrestare l’evoluzione della specie - Lo hanno fatto cadere prima che desse un sottosegretariato a Scilipoti. Enzo Costa 


l'Unità 02/07/12

tutti i diritti riservati

lunedì 22 agosto 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LETTA CONTINUA da l'Unità del 22/08/11

L’abbiamo archiviato troppo in fretta, quell’aggettivo, “cambiata”, precipitevolmente sfoderato dal Tg1 per cambiare l’originale “precipitata” adoperato da Gianni Letta riguardo la situazione economica. Archiviazione precipitosa nei tempi, e nei contenuti: sbrigativamente catalogato, quell’eufemismo, come l’ennesima manipolazione minzolinesca più papista di Papi. E se la realtà fosse opposta? Certo, correzione redazionale c’è stata, ma solo per ossequio deontologico alla realtà. L’ipotesi è che Letta abbia gettato la maschera: altro che moderato iperpettinato! E’ un estremista allarmista, che spara parole destabilizzanti, scompigliando tutto e tutti, dai mercati agli elettori, tranne la propria chioma. E Minzolini, ligio alla Verità, lo edulcora. Presto il sottosegretario punkabbestia, tanto per spaventare le vecchiette, dirà che spariranno comuni e province. E il Tg1, obiettivamente, titolerà “Cresce il fatturato dei produttori di nuove carte geografiche". Enzo Costa


l'Unità 22/08/11

tutti i diritti riservati

lunedì 4 maggio 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : LA RICRESCITA l’Unità 04/05/09


L’ha scritto mirabilmente su Repubblica Adriano Sofri, che il Premier (con quella bocca mediatica) può dire quello che vuole. Salvo e salvi gli interessi propri e del blocco (a)sociale che incarna, pratica un’allegra schizofrenia di sparate il cui gradimento prescinde dal contenuto (a)variato giacché discende dal contenitore fardato. Può lanciare il piano casa di deregulation selvaggia (plauso di Capezzone e apologeti dell’ “informazione” a trainare quello popolare) e, col sisma di poi, annunciare rigore nei controlli della ricostruzione (ri-plauso di Capezzone & apologeti con sondaggi a rimorchio). Può per 15 anni disertare il 25 Aprile (silenzio-assenso degli apologeti, Capezzone non pervenuto) e il sedicesimo farne il suo set catodico (casino-assenso di Capezzone più apologeti in coro). Urge scovare un sosia del Premier e fargli dire di essere contrario al trapianto di capelli: Minzolini scriverebbe che Lui ha una ricrescita naturale. E Capezzone apparirebbe calvo a tiggì unificati. Enzo Costa


Prove tecniche di trasformismo

L'Unità 04/05/09

tutti i diritti riservati