Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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domenica 27 ottobre 2013

I LANTERNINI – DI QUESTO (S)PASSO da Repubblica Genova 27/10/13

Prevedo avvincenti sviluppi alla denuncia per stalking telefonico di Ruby da parte dell’ex fidanzata di Luca Risso: l’avvocato Ghedini assumerà la difesa di Ruby; l’ex nipotina di Mubarak sosterrà che chiamava insistentemente l’ex fidanzata di Luca Risso perché convinta che fosse la nipotina di Gheddafi; Romagno Speranza (un cugino di Emilio Fede) testimonierà di aver creduto che Luca Risso fosse il nipotino di Carmen Russo, come gli aveva rivelato Lilli Bionda (la cognata di Lele Mora). Enzo Costa


Repubblica Genova 27/10/13

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lunedì 18 febbraio 2013

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': AI TROPPI ITALIANI SMEMORATI QUALUNO DICA CIO' CHE HA FATTO DAVVERO SILVIO da l'Unità 18/02/13

Ma ditelo, per favore, che fino al novembre 2011 ha sgovernato Lui. Ditelo che ci aveva lasciato disastri e vergogna. Ditelo che l’Italia stava correndo verso il precipizio, e che Lui, che ora si ripropone come ministro dell’Economia, certificava che la crisi non c’era con la teoria macroeconomica dei ristoranti pieni. Ditelo che grazie a Lui, in Europa, nel mondo e magari nelle altre galassie (tranne la Russia di Putin, la Libia di Gheddafi e qualche remoto pianeta retto da un despota alieno), ci ridevano dietro e davanti al solo sentirne parlare, al solo sentirlo parlare, fra un attacco di panico e l’altro da possibile contagio. Ditelo che quando ha abolito del tutto l’Ici (già tolta ai meno abbienti da Prodi) ha tagliato o costretto a tagliare trasporti, scuola, sanità, cultura. Ditelo che Lui, che ora recita la parte del Nemico della Merkel, da premier, alla Merkel si beava di fare “cucù”. Ditelo che ora schifa Monti ma l’ha sostenuto quando governava e dopo, a governo tecnico caduto, offrendogli di guidare i cosiddetti moderati. Ditelo che si è fatto leggi per sottrarsi alla Legge, che ha fatto deputati i suoi avvocati con cui farsi le leggi, che si è fatto beffe della verità facendo votare al Parlamento che credeva nipote di Mubarak una sua amichetta. E ditelo che la vergogna, prima che politica, è stata ed è morale, civile, culturale, poiché ha sdoganato in un paese già minato i disvalori che Lui incarna: la furbizia invece del merito, l’apparenza invece della sostanza, l’arricchimento facile invece dell’apprendimento faticoso, il consumismo selvaggio di cose e “ideali”, di corpi femminili, di onorevoli più o meno responsabili, da possedere a tutti i costi. Ditele, queste ovvietà, che per molti italiani smemorati ovvietà non sono. Se non ora, quando? Enzo Costa


l'Unità 18/02/13

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lunedì 2 luglio 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUANDO C’ERA LUI, CARI VOI, ERA TUTTA UN’ALTRA STORIA da l'Unità 02/07/12

Quando c’era Lui gli elicotteri arrivavano in orario, perlomeno il Suo. Quando c’era Lui i ristoranti erano pieni di gente e i telegiornali erano pieni di balle. Quando c’era Lui non c’era la crisi e c’era Minzolini. Quando c’era Lui fra i due precedenti fenomeni, a occhio, c’era un legame, fermo restando che - dei due - il vero fenomeno era il secondo. Quando c’era Lui cresceva costantemente il Pil, limitatamente al comparto della produzione di barzellette. Quando c’era Lui non faceva come Monti: la Merkel la metteva in riga, a suon di severissimi “cucù”. Quando c’era Lui avevamo una grossa credibilità internazionale. Quando c’era Lui quella appena scritta, obiettivamente, era la Sua barzelletta più divertente. Quando c’era Lui erano tutti più allegri e spensierati, specialmente all’estero, dove ridevano tantissimo (di noi). Quando c’era Lui il mondo era più tranquillo, Obama era abbronzato, Putin era così buono che regalava lettoni, Gheddafi era così sereno che internava pacificamente profughi e oppositori, Mubarak era felice, la sua nipotina di più. Quando c’era Lui, tutti quanti avevamo fiducia nell’euro, compreso Lui, che difatti con l’euro ci pagava le olgettine. Quando c’era Lui anche la tv era più avvincente, volete mettere la pirotecnica fiction della ricostruzione dell’Aquila con le noiosissime cronache sugli attendati dell’Emilia? Quando c’era Lui i terremoti erano uno spettacolo diretto da Bertolaso, e male che andasse ci allestivano un G8. Quando c’era Lui al governo non c’erano i tecnici ma i politici, in un crescendo di statisti che andava da Brunetta a Bondi alla Gelmini a Bossi a Calderoli: poi – per il gusto perverso e masochistico di arrestare l’evoluzione della specie - Lo hanno fatto cadere prima che desse un sottosegretariato a Scilipoti. Enzo Costa 


l'Unità 02/07/12

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lunedì 20 febbraio 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA CORTE DEI MIRACOLI CANORI da l'Unità 20/02/12

Sa di stantio, la riproposta sequenza dell’onorevole Paniz concionante alla Camera su come il Premier Papi si fosse attivato per sottrarre Ruby dalle grinfie di poliziotti e pm in nome delle ragioni di Stato italo-egiziane. Rivedi la solenne orazione dadaista del deputato-avvocato, in tutto il suo splendore surreal-forense, come un ammuffito reperto di un’era sepolta dalla sobrietà tecnica e, ora, dalla Giustizia. La linea difensiva “nipotina di Mubarak” e l’humus politico da cui sgorgava archiviati da una decisione della Corte Costituzionale, accolta dal silenzio di Silvio e da flebili lagnanze di suoi sparuti sottoposti. E ti conforti: “È davvero la fine di un’epoca!”. Poi, al Festival del Qualunquismo di Sanremo, Celentano bolla la Consulta come nemica del popolo sovrano per lo stop al referendum elettorale. E ti sconforti: un po’ perché pensi che sono gli argomenti di Di Pietro; un po’ perché vedi che, nel siparietto all’Ariston, a difendere la Corte è Pupo. Enzo Costa 


l'Unità 20/02/12

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lunedì 18 luglio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': UN PEZZO DI PANIZ da l'Unità del 18/07/11

Maurizio Paniz lo disegnano così: con la seraficità stampata sulla barbetta, con quell’aria da Ernesto Calindri azzurro che si oppone al logorio della vita di Papi. Invece che fra i tavolini del vecchio carosello Cynar, si piazza sulle sedie dei talkshow: e non è al traffico caotico che non bada, ma alle dure verità scandite dagli astanti. Dalla Gruber, mentre Travaglio elencava i misfatti ad personam del Premier, guardava in camera silente e sereno, al più facendo pudicamente “no” col capino, aspettando soave il proprio turno. E qui esponeva sì tesi indicibili - la credibilità della versione di Ruby ritenuta nipotina di Mubarak, i politici vessati dai giudici – ma con toni d’antan, voce flautata, postura ingessata. Laddove hanno fallito gli urlatori hi-tech alla Santanché ed i situazionisti trash alla Stracquadanio, ci prova lui. Fallisce lo stesso, però con educazione. Enzo Costa


l'Unità del 18/07/11

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giovedì 30 giugno 2011

I LANTERNINI - RISSO FOR PRESIDENT da Repubblica Genova 30/06/11

Le alate parole del tenutario di locali con uso spettacolini fetish Luca Risso (“Sapevo che Ruby era minorenne”) lo provano: negli ambienti cultural-ideologici della destra di intrattenimento, c’era chi propendeva per il “minoritario” anagrafico. All’epoca Risso era in minoranza: quella di Ruby maggiorenne se l’erano bevuta tutti, da Papi in giù. Ma oggi Risso può rivendicare la propria antica lungimiranza politica. È lui l‘uomo della destra affidabile. E di certo non crede che presto nascerà un pronipotino di Mubarak. Enzo Costa


 Repubblica Genova 30/06/11

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domenica 1 maggio 2011

I LANTERNINI - ALLARME BOMBONIERA da Repubblica Genova 01/05/11

La mail della Curia genovese che invita i parroci a non celebrare le nozze di Ruby Rubacuori con Luca Risso qualora il promesso sposo perseveri nel voler marinare il corso prematrimoniale, ha suscitato allarme fra le cancellerie internazionali. Si paventano tumulti planetari organizzati da simpatizzanti del vecchio regime egiziano per la grave offesa recata alla nipotina di Mubarak: frange estremiste avrebbero istruito lealisti-kamikaze pronti a farsi esplodere in San Lorenzo travestiti da mega-bomboniere. Enzo Costa


 Repubblica Genova 01/05/11

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venerdì 28 gennaio 2011

I LANTERNINI - LA PICCOLA FIAMMIFERAIA DI HARDCORE da Repubblica Genova 28/01/11

Fra un La Russa che disegna l’identikit della Fidanzata e un Ghedini che descrive il bunga bunga come una festicciola per educande, latita il coté genovese della difesa di Papi. Eppure sarebbe lecito attendersi credibili testimonianze autoctone sulla location del diletto di Ruby. Per dire, un Cassinelli che garantisse: “Ma quali esibizioni scosciate all’Albikokka, ma quali balletti hard al Fellini! La nipotina di Mubarak vendeva fiammiferi là, al freddo e al gelo, davanti al portale della cattedrale di San Lorenzo!”. Enzo Costa


 Repubblica Genova 28/01/11

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