Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 20 febbraio 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA CORTE DEI MIRACOLI CANORI da l'Unità 20/02/12

Sa di stantio, la riproposta sequenza dell’onorevole Paniz concionante alla Camera su come il Premier Papi si fosse attivato per sottrarre Ruby dalle grinfie di poliziotti e pm in nome delle ragioni di Stato italo-egiziane. Rivedi la solenne orazione dadaista del deputato-avvocato, in tutto il suo splendore surreal-forense, come un ammuffito reperto di un’era sepolta dalla sobrietà tecnica e, ora, dalla Giustizia. La linea difensiva “nipotina di Mubarak” e l’humus politico da cui sgorgava archiviati da una decisione della Corte Costituzionale, accolta dal silenzio di Silvio e da flebili lagnanze di suoi sparuti sottoposti. E ti conforti: “È davvero la fine di un’epoca!”. Poi, al Festival del Qualunquismo di Sanremo, Celentano bolla la Consulta come nemica del popolo sovrano per lo stop al referendum elettorale. E ti sconforti: un po’ perché pensi che sono gli argomenti di Di Pietro; un po’ perché vedi che, nel siparietto all’Ariston, a difendere la Corte è Pupo. Enzo Costa 


l'Unità 20/02/12

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venerdì 11 marzo 2011

I SEMIFRESCHI - SE LA CONSULTA BOCCIA VENDOLA, E' COMUNISTA? da l'Unità dell' 11/03/11

Mi scusi, Presidente Berlusconi: ma non diceva che la Corte Costituzionale era un covo di giudici comunisti che emetteva sentenze comuniste? Non lo andava ripetendo all’estero e in Italia, da Bonn ad Arcore, via web agli indomiti Promotori della Libertà e al telefono con i devoti Responsabili, nelle pause del bunga bunga e nel corso di Porta a Porta? E allora, anche prescindendo dal computo integrale di tutti i verdetti della Consulta, dal fatto che in passato avesse decretato l’incostituzionalità di molte leggi approvate dal centrosinistra, come spiega che pochi giorni fa la stessa Consulta abbia bocciato norme contro il lavoro precario varate dalla Regione Puglia? Se era comunista, com’è che annulla le leggi del comunista Vendola? A Suo parere, com’è che il centrosinistra, per questa sentenza, non ha dato della berlusconiana alla Corte? Sarà mica perché il centrosinistra, a differenza di quanto fa Lei, ritiene istituzionalmente sano rispettare le sentenze, comprese quelle avverse? E soprattutto, com’è che Lei, Presidente Berlusconi, dopo questa sentenza, non ha detto nulla, non ha fatto autocritica, non ha ammesso di aver proferito da tempo e dappertutto, di persona e in collegamento, una bufala? Sarà mica perché è politicamente comodo ripetere una bufala conveniente (che si ficca nella testa della gente) e tacere una verità imbarazzante?

Mi scusi, Direttore Minzolini: ma non potrebbe fare finalmente chiarezza sul caso dell’intervista al Presidente Berlusconi sospettata di essere stata realizzata mediante l’utilizzo, da parte del Presidente medesimo, del gobbo? Non pensa che sia un sospetto grave, meritevole di essere smentito da parte di chi pratica un’informazione corretta? Non crede che il fatto che anche il Suo comitato di redazione avesse chiesto spiegazioni, Le imponga di far luce su questo episodio? Non ritiene che qui non si tratta del taglio dato ad una notizia, della maggiore o minore rilevanza attribuita ad un fatto, della opinabile ma libera linea editoriale di un notiziario della tv pubblica, bensì di un sospetto di truffa ai danni dei teleutenti? Non pensa cioè che, come già scritto, sarebbe giornalismo taroccato, una sorta di tresca fra “intervistatore” ed “intervistato”, presentare come parole spontanee e non preparate la non rivelata lettura di risposte scritte (grazie alla precedente visione delle domande) su un dispositivo elettronico? Non pensa, caro Direttore, che se la tresca non c’era, affermarlo e dimostrarlo sia innanzitutto nel Suo interesse? Ciò, ovviamente, qualora non l’abbia già fatto. Se invece lo ha già fatto, mi scusi. Enzo Costa


 l'Unità dell' 11/03/11

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lunedì 3 gennaio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': CORTE E CORTIGIANI da l'Unità del 03/01/11

Facile inizi oggi l’offensiva finale: il suo tormentone sulla Consulta che gli boccia le leggi perché è di sinistra, da Lui rilanciato a Matrix e Mattino Cinque, potrebbe intonarlo anche a Porta a Porta, Verissimo, I soliti ignoti, L’eredità, Meteo2 e nel programma dell’accesso da Lui autogestito (gli editoriali di Minzolini). Un fuoco di fila contro la Corte che, come sempre, sarà accompagnato dalla spettacolare standing ovation della sua corte e dallo sterile sdegno dell’opposizione. Sterile perché generico e di principio, invece che specifico e sui fatti. Un fatto è che giorni fa la Consulta (come già per le norme sui Cie e sui precari) ha bocciato le leggi anti-nucleare di alcune Regioni, sancendo la competenza in materia del governo, che proprio alla Consulta si era appellato (ma non era di sinistra?). Rischioso, per l’opposizione, farlo sapere ai cittadini: potrebbero capire che il tormentone del Capo è una bufala. Enzo Costa


giovedì 17 giugno 2010

I SEMIFRESCHI - GLI INCONSULTI ATTACCHI ALLA CONSULTA da l'Unità del 17/06/10

Quella dei pm di sinistra che per boicottare il centrodestra ne impugnano le leggi rinviandole alla Consulta che le boccia essendo di sinistra, la spara a tormentone: comiziando al vertice del PPE a Bonn, tuonando all'assise di Federalberghi, sparlando sul web, imbonendo all'assemblea di Confcommercio. La tecnica è la reiterazione ossessiva di un'affermazione, parole standard scandite con esibito trasporto, così da colorarle di autenticità ed inevitabilità: della serie "Quando ci vuole, ci vuole". Più le ripete con quella studiata esasperazione (è un maestro del vittimismo feroce), più suonano vere ficcandosi nella testa della "ggente", facilmente penetrabile dai megafoni catodici. Una tesi opinabile, per usare un eufemismo, o ad essere espliciti basata su bugie diffamatorie (pm e Consulta che avversano e cancellano leggi per faziosità politica, e non perché sono leggi incostituzionali), diventa verità per moltissimi cittadini, disinformati dalle tv del Capo, spargitore del refrain. Se questa è la sperimentata tecnica di costruzione di una bufala, perché non opporvi una tecnica di decostruzione? Ci si limita all'automatismo di un generico sdegno per l'attacco alla magistratura, sdegno che, a tanti, inconsapevoli "attori" di un consenso disinformato per il Capo, suona come riprova del ritornello-bufala ("Vedi? La sinistra difende i giudici perché i giudici sono di sinistra!"). Difesa della magistratura che invece, per convincere chi sa poco o nulla, dovrebbe arrivare a conclusione di premesse fondate sui fatti. Un fatto è, per esempio, che durante l'ultimo governo Prodi le leggi rinviate alla Consulta e poi da questa bocciate furono molte. Da qualche parte ho letto che furono più di quelle impugnate dal 2008, da quando governa la destra: non dispongo del dato preciso, ma immagino si possa ritrovare. Un altro fatto, che conosco per motivi di residenza, è che di recente la Regione Liguria, amministrata dal centrosinistra, si è vista annullare due leggi dalla Consulta: una diceva no a Centri di identificazione ed espulsione degli immigrati irregolari in Liguria; l'altra stabilizzava i precari della Regione. In entrambi i casi, la Corte Costituzionale ha annullato le leggi su ricorso del governo Berlusconi (toh!). Governo Prodi e Regione Liguria, al di là del rammarico politico, hanno rispettato le sentenze, com'è tipico del centrosinistra, senza gridare al complotto delle toghe azzurre. Ecco: dire e ribadire dati di fatto simili, non renderebbe un po' più agevole smontare le bufale del Capo? Enzo Costa

Roma, Palazzo della Consulta (Sede della Corte costituzionale): i tulipani rossi in primo piano indicano chiaramente la matrice comunista dei giudici.

l'Unità 17/06/10

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domenica 18 aprile 2010

I LANTERNINI - ESULTANZA INCONSULTA da Repubblica Genova 18/04/10

La bocciatura - da parte della Corte Costituzionale - della legge regionale contro i Centri di identificazione ed espulsione, documenta l'errore della sinistra di aver piegato ad una forzatura normativa (non è materia di competenza regionale) la battaglia politica per i diritti degli immigrati. Ma mostra anche, dal rispetto con cui ha accolto la sentenza, la serietà della sinistra stessa. Sulla serietà della destra, che esulta per il verdetto di una Consulta ripetutamente bollata come "rossa" dal Premier, taccio. Enzo Costa


Berlusconi ha ragione: sono toghe rosse!

Repubblica Genova 18/04/10

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