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domenica 20 luglio 2014
LA VIGNETTA DI AGLAJA
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domenica 27 ottobre 2013
I LANTERNINI – DI QUESTO (S)PASSO da Repubblica Genova 27/10/13
Prevedo avvincenti sviluppi alla denuncia per stalking telefonico di Ruby da parte dell’ex fidanzata di Luca Risso: l’avvocato Ghedini assumerà la difesa di Ruby; l’ex nipotina di Mubarak sosterrà che chiamava insistentemente l’ex fidanzata di Luca Risso perché convinta che fosse la nipotina di Gheddafi; Romagno Speranza (un cugino di Emilio Fede) testimonierà di aver creduto che Luca Risso fosse il nipotino di Carmen Russo, come gli aveva rivelato Lilli Bionda (la cognata di Lele Mora). Enzo Costa
Repubblica Genova 27/10/13
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sabato 27 luglio 2013
I LANTERNINI – GOOD NEWS da Repubblica Genova 27/07/13
L’umore mio? più nero
di un Papi senza Ruby
vedevo un cielo scuro
di minacciose nubi:
stangata comunale
un’incessante crisi
Alfano al Viminale
Romina con Carrisi
(ri-duetto micidiale)
e disoccupazione
e il pesto che fa male
e Renzi in espansione
e tagli alla cultura
ancora, con l’accetta,
non cessa la calura
e nei tiggì Brunetta.
Vedevo un cielo scuro
di minacciose nubi
ma adesso vedo chiaro
scacciato ho i miei incùbi
il sole torna, giuro
lo annunciano gli scribi:
risplenderà il futuro
è nato il Royal Baby.
Enzo Costa
Repubblica Genova 27/07/13
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lunedì 10 giugno 2013
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUANDO LA STORIA POLITICA È FATTA CON I SE: SE CONDANNANO BERLUSCONI… da l'Unità 10/06/13
Se condannano Berlusconi il governo non cade, perché Lui è uno Statista. Se condannano Berlusconi il governo non cade, perché Lui è un politico responsabile. Se condannano Berlusconi il governo non so, ma Lui più che altro è colpevole. Se condannano Berlusconi Michaela Biancofiore minaccia sfracelli, come se non fosse già abbastanza lei al governo. Se condannano Berlusconi Daniela Santanché farà fuoco e fiamme, in un rarissimo, eccezionale empito di moderazione. Se condannano Berlusconi non azzardiamo analogie col finale del Caimano: certe scene zuccherose ed edificanti si vedono solo al cinema. Se condannano Berlusconi al processo Ruby è l’ennesimo caso di doppiopesismo giudiziario: Lui condannato e Mubarak impunito. Se condannano Berlusconi per i diritti tv è uno scandalo inaudito, vergognoso, inconcepibile, e non c’entra nulla il conflitto di interessi, parola delle reti Mediaset in coro. Se condannano Berlusconi per l’intercettazione di Fassino, come l’hanno condannato, l’Italia si rivela un paese illiberale, dove un politico liberale non è libero di ascoltare conversazioni telefoniche di un avversario, liberamente trafugate e portate a domicilio da un tipo spregiudicato, da pubblicare poi in libertà sul giornale di famiglia per inguaiare liberamente quell’avversario. Se condannano Berlusconi per la suddetta intercettazione, mi sovviene che Lui aveva anche visto in anteprima, o almeno saputo prima di tutti, del video di Marrazzo con un transessuale, però agli atti non risulta che avesse anche ascoltato in esclusiva un sonoro scottante di Bersani che diceva a Crozza “Allora, lo smacchiamo il giaguaro?”, e gustato in solitaria un filmato hot di Vasco Errani che fa la morale ad un evasore fiscale: difatti il Giornale non è uscito in edizione straordinaria. Enzo Costa
l'Unità 10/06/13
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lunedì 20 maggio 2013
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': SIGNORI, NON RESTA CHE PRENDERNE ATTO: SI VEDE CHE È NORMALE da l'Unità 20/05/13
Si vede che è normale. Si vede che è normale che il Tg1 delle 13:30 del 15 maggio (non il Tg4 di qualsivoglia edizione) riservi l’unico servizio filmato sul processo delle “cene eleganti” all’intervista in cui Marina Berlusconi espone a Panorama, settimanale di Berlusconi, il suo sdegno di italiana per la vergogna di un simile processo contro Berlusconi (“ha il piglio battagliero del padre, Marina Berlusconi, e lo tira fuori senza fare sconti a nessuno”, recita battagliero l’incipit del pezzo del Tg1). Si vede che è normale che la primogenita di un imputato, fonte per motivi genetici di informazioni esclusive, sia considerata dalla principale testata della tv di Stato così autorevole da meritare un servizio “esclusivo”. Si vede che è normale ergersi a paladina della Legalità vilipesa da giudici sovversivi dalle colonne di una rivista di una casa editrice posseduta, come da sentenza definitiva, grazie alla corruzione di un giudice. Si vede che è normale che il più seguito telegiornale del servizio pubblico, come del resto tutti gli altri, non reputi opportuno rammentare questi dettagli ai teleutenti. Si vede che è normale che il capogruppo Pdl alla Camera Brunetta chieda alla Presidente Boldrini di deplorare atti, gesti e termini deplorevoli di alcuni manifestanti antiberlusconiani a Brescia, esibendo toni, modi e ghigni deplorevoli. Si vede che è normale che, in una recente Linea Notte del Tg3, due giornalisti ospiti, Sorgi della Stampa e Bechis di Libero, dicano che, dopo la condanna sui diritti tv, una condanna di Berlusconi al processo Ruby metterebbe in imbarazzo il Pd: per carità, l’imbarazzo ci sarebbe, per fortuna. Ma che editorialisti indipendenti di quel livello non dicano anche che è imbarazzante che il Pdl non si imbarazzerebbe, si vede che è normale. Enzo Costa
l'Unità 20/05/13
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lunedì 13 maggio 2013
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': (CIR)CONVENZIONE DI MEDIA INCAPACI: PAPI ERA SU “SCHERZI A PARTE” da l'Unità 13/05/13
Ma certo! Sull’autocandidatura alla Presidenza della Convenzione per le riforme, scherzava. Era una battuta equivocata da giornali e tv, che travisano il suo pensiero. Non c’eravamo più abituati, alle sue retromarce quotidiane, ai suoi “mai detto che” proferiti il giorno dopo che l’aveva detto, con allegate sfuriate alla stampa di sinistra (praticamente tutta). Eravamo fuori allenamento, essendo stato Lui – per un po’ – fuori dai giochi. Ma ora che i giochi li comanda di nuovo, come i sondaggi e la maggioranza, eccolo riprendere le care e vecchie abitudini esternatorie: al netto del tenerissimo speciale pro-Ruby e anti-Boccassini di ieri sera, reiterate ospitate a Mattino Cinque e Quinta Colonna con intervista-monologo fissa, look variabile (scravattato da cumenda in vacanza, ingessato in doppiopetto d’ordinanza) e, appunto, smentita automatica. Che sulla Convenzione, novità stilistica, è di stampo umoristico: faceva il burlone. Era su Scherzi a parte, ma a sua “saputa”. Ora, per carità, meglio la smentita, se non divertente, divertita, di quella stizzita già praticata all’impazzata (madre della smentita feroce e on-line del non-Leader a 5 Stelle, prosecuzione di Silvio con altri mezzi, quanto a vittimismo ringhioso contro i media bugiardi). Però mi chiedo: e gli editorialisti aedi della pacificazione che, ai primi storcimenti di naso del Pd per un Papi costituente, avevano additato l’atavico vizio rosso della demonizzazione del Cavaliere? Come l’hanno presa, la notizia che era tutta una burla dello Statista del bunga bunga? Bene, scommetto. Con quella faccia fardata, Lui può smentire ciò che vuole (anni fa gli dedicai questo epitaffio in rima: “Lo trovarono stecchito / da un letale lifting leso / poi all’Ansa Lui ha smentito: / ‘Sono vivo, mi han frainteso’ ”). Enzo Costa
l'Unità 13/05/13
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giovedì 25 aprile 2013
I LANTERNINI – L’ARMA SEGRETA da Repubblica Genova 25/04/13
Il presunto ritrovamento a casa Scajola di carte piuttosto riservate su alleati-(ex?)nemici locali (Minasso) e nazionali (Berlusconi) dimostra che il fu ministro è uomo di parola: “So molte cose di voi” disse a più odiati sodali, e in effetti sapeva. Riguardo a Silvio, prova, forse, un riavvicinamento: se, con le carte già emerse (da Ruby a De Gregorio), il fu Premier Papi ora guida i sondaggi, tirare fuori altri, ipotetici documenti scottanti potrebbe essere un segno d’affetto: un modo per farlo tornare a Palazzo Chigi. Enzo Costa
Repubblica Genova 25/04/13
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lunedì 8 aprile 2013
SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DI QUESTO TRISTE (S)PASSO: COS’ALTRO ANCORA PUÒ SUCCEDERE? da l'Unità 08/04/13
Cos’altro, ancora? Crimi che, dopo un post sferzante di Grillo, smentisce di aver detto “Buongiorno” sostenendo di aver chiaramente detto “Vaffanculo”? Roberta Lombardi che, incrociando Franceschini in Transatlantico, commenta attonita “Mi sembra di essere a ‘Porta a Porta’, non me ne perdo mai una puntata, però preferisco quelle con lo zio Michele”? Lo zio Michele che confessa di aver votato 5 Stelle e di essersene pentito, pur essendo molto meno intonato della Mannoia? Grillo che, per dare loro la linea, pardon, l’on-line, raduna in un bunker segreto i 5 Stelle, condotti sul posto legati, incappucciati e imbavagliati dal fido autista che, per seminare i cronisti, fa prima un giro in Costa Rica e poi, per introdurli nel bunker, bussa cinque volte pronunciando la parola d’ordine, pardon, la password, ‘Teladoiolademocraziadiretta’?” Il MoVimento che, per compensare la riservatezza del suddetto summit, dà in diretta streaming la prima comunione del nipotino di Casaleggio? Casaleggio che, in nome della privacy, annulla la suddetta diretta streaming sostituendola con la differita streaming di Barcellona-Real Madrid? Napolitano che, pentitosi della scelta dei dieci saggi, nomina il signor Saverio Cazzaniga, un tipo ottuso come tanti, ma in grado di accorgersi di essere vittima di uno scherzo telefonico? Quelli della “Zanzara” di Radio 24 che, credendo nella forza meritocratica del libero mercato, per una volta non fanno gli spiritosoni a buon mercato, e tutti gli ascoltatori pensano sia uno scherzo radiofonico? Ruby che, dopo i giudici del Tribunale di Milano, contesta quelli di “Forum” e quelli della Corte Costituzionale? Berlusconi che punta al Quirinale minacciando di fare fuoco? Renzi che si riconcilia con Bersani, ad “Amici”? Cos’altro, ancora? Enzo Costa
l'Unità 08/04/13
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lunedì 18 febbraio 2013
SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': AI TROPPI ITALIANI SMEMORATI QUALUNO DICA CIO' CHE HA FATTO DAVVERO SILVIO da l'Unità 18/02/13
Ma ditelo, per favore, che fino al novembre 2011 ha sgovernato Lui. Ditelo che ci aveva lasciato disastri e vergogna. Ditelo che l’Italia stava correndo verso il precipizio, e che Lui, che ora si ripropone come ministro dell’Economia, certificava che la crisi non c’era con la teoria macroeconomica dei ristoranti pieni. Ditelo che grazie a Lui, in Europa, nel mondo e magari nelle altre galassie (tranne la Russia di Putin, la Libia di Gheddafi e qualche remoto pianeta retto da un despota alieno), ci ridevano dietro e davanti al solo sentirne parlare, al solo sentirlo parlare, fra un attacco di panico e l’altro da possibile contagio. Ditelo che quando ha abolito del tutto l’Ici (già tolta ai meno abbienti da Prodi) ha tagliato o costretto a tagliare trasporti, scuola, sanità, cultura. Ditelo che Lui, che ora recita la parte del Nemico della Merkel, da premier, alla Merkel si beava di fare “cucù”. Ditelo che ora schifa Monti ma l’ha sostenuto quando governava e dopo, a governo tecnico caduto, offrendogli di guidare i cosiddetti moderati. Ditelo che si è fatto leggi per sottrarsi alla Legge, che ha fatto deputati i suoi avvocati con cui farsi le leggi, che si è fatto beffe della verità facendo votare al Parlamento che credeva nipote di Mubarak una sua amichetta. E ditelo che la vergogna, prima che politica, è stata ed è morale, civile, culturale, poiché ha sdoganato in un paese già minato i disvalori che Lui incarna: la furbizia invece del merito, l’apparenza invece della sostanza, l’arricchimento facile invece dell’apprendimento faticoso, il consumismo selvaggio di cose e “ideali”, di corpi femminili, di onorevoli più o meno responsabili, da possedere a tutti i costi. Ditele, queste ovvietà, che per molti italiani smemorati ovvietà non sono. Se non ora, quando? Enzo Costa
l'Unità 18/02/13
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sabato 19 gennaio 2013
I LANTERNINI – L’AVANZO DI BALERA da Repubblica Genova 19/01/13
Immaturi, i giocatori rossoblù che, in piena crisi del Genoa, praticano il modulo “movida” folleggiando nell’ex Albikokka. Lo dimostra il loro pentimento, quell’infantile chiedere scusa ai tifosi rifugiandosi sotto la gonna protettiva della società-mamma. Fossero stati adulti e responsabili, avrebbero preso esempio da quell’ultrasettantenne che, in piena crisi dell’Italia, non solo una starlette dell’Albikokka la convocava in villa, ma ora, invece di chiedere scusa agli italiani, li vorrebbe governare di nuovo. Enzo Costa
Repubblica Genova 19/01/13
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lunedì 5 novembre 2012
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': SINTOMI PRESENTI E FUTURI DELLA SINDROME DI VILLA GERNETTO da l'Unità 05/11/12
E dunque, è sentenzapatico. Un verdetto giudiziario negativo gli scatena una pesante reazione allergica di stampo psicosomatico classificabile come “Sindrome di Villa Gernetto”. Il soggetto presenta un’istantanea degenerazione fisiognomica all’insegna di un fortissimo dualismo plastico-naturale: la faccia diviene tirata al punto da ribellarsi al proprio lifting, determinandone un crollo franoso che si traduce in irregolari smottamenti oculari (una palpebra cala più dell’altra, ma entrambe comunque calano parecchio), sprofondamenti labiali, voragini espressive così profonde da risolversi in abissi di sguardi torvi e fissi. Ma è l’aspetto psicologico quello più sconvolgente: il soggetto colpito dalla sentenza avversa viene colto da una grave amnesia avversativa. Dimentica quanto aveva detto pochi giorni prima, sentenziando con tono schifato-minaccioso l’esatto contrario: il governo che era buono diventa cattivo, la fiducia che meritava non la merita, il Premier che era un moderato da sostenere alle elezioni è il dittatore dello Stato di polizia fiscale da rovesciare col voto, e via sovvertendo ferocemente concetti teneramente formulati un attimo prima del verdetto. (Poi magari, sedato da Vespa, minimizza, e poi però rilancia). Non si conoscono ancora gli effetti prodotti nel soggetto da un’eventuale ulteriore sentenza avversa. Può darsi che ne rinfocoli la sintomatologia antigovernativa: il governo diverrebbe degno di sommosse popolari, il Premier andrebbe processato dalla Corte dell’Aja. Può essere, invece, che due sentenze negative consecutive, sommandosi, annullino le pulsioni distruttive accentuando gli afflati edificanti: vuoi vedere che se lo condannano al processo Ruby, bello vispo e rilassato, sussurra soave che Monti merita il Nobel per l’Economia? Enzo Costa
l'Unità 05/11/12
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sabato 17 marzo 2012
I LANTERNINI – DALLE STELLE A SCILIPOTI da Repubblica Genova 17/03/12
Lo ha scritto Michele Serra su Sara Tommasi, passata dal ruolo “dorato” di una delle 10000 preferite del Premier Papi a quello smandrappato di consulente economica di Scilipoti: il crollo del basso Impero bungabunghesco rende evidente, col venir meno dei favori alle favorite, lo squallore in cui annaspavano aspiranti cortigiani/e dell’Unto, che ora si arrabattano a glamour ridotto. Il processo a Luca Risso ci restituisce lui e Ruby a dimensioni umane, da compassione. Non c’è più il rischio diventino ministri. Enzo Costa
Repubblica Genova 17/03/12
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giovedì 1 marzo 2012
I LANTERNINI ELETTRONICI – CANDIDARE PER DIMENTICARE da Repubblica Genova 01/03/12
Azzurri momentacci
da tempi duri assai
di fughe di Carrocci
dovunque, anche da noi
di processuali impicci
da Ruby senza zii
illustri, e pecorecci
intrecci fra di lei
e Papi, pien di crucci
dal giorno in cui, ahiLui
bungabungheschi impacci
lo misero nei guai
ed un partito a cocci
lasciò a tutti i suoi
che ora, poveracci
intonan alti lai.
Scordare ’sti tempacci?
Ma come fare mai?
Scolando liquoracci?
L’ebbrezza dà, semmai,
oblii falsi e posticci:
ingannano, per cui,
i fumi di Vinacci
ed anche di Vinai.
da tempi duri assai
di fughe di Carrocci
dovunque, anche da noi
di processuali impicci
da Ruby senza zii
illustri, e pecorecci
intrecci fra di lei
e Papi, pien di crucci
dal giorno in cui, ahiLui
bungabungheschi impacci
lo misero nei guai
ed un partito a cocci
lasciò a tutti i suoi
che ora, poveracci
intonan alti lai.
Scordare ’sti tempacci?
Ma come fare mai?
Scolando liquoracci?
L’ebbrezza dà, semmai,
oblii falsi e posticci:
ingannano, per cui,
i fumi di Vinacci
ed anche di Vinai.
Enzo Costa
Repubblica Genova 01/03/12
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lunedì 20 febbraio 2012
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA CORTE DEI MIRACOLI CANORI da l'Unità 20/02/12
Sa di stantio, la riproposta sequenza dell’onorevole Paniz concionante alla Camera su come il Premier Papi si fosse attivato per sottrarre Ruby dalle grinfie di poliziotti e pm in nome delle ragioni di Stato italo-egiziane. Rivedi la solenne orazione dadaista del deputato-avvocato, in tutto il suo splendore surreal-forense, come un ammuffito reperto di un’era sepolta dalla sobrietà tecnica e, ora, dalla Giustizia. La linea difensiva “nipotina di Mubarak” e l’humus politico da cui sgorgava archiviati da una decisione della Corte Costituzionale, accolta dal silenzio di Silvio e da flebili lagnanze di suoi sparuti sottoposti. E ti conforti: “È davvero la fine di un’epoca!”. Poi, al Festival del Qualunquismo di Sanremo, Celentano bolla la Consulta come nemica del popolo sovrano per lo stop al referendum elettorale. E ti sconforti: un po’ perché pensi che sono gli argomenti di Di Pietro; un po’ perché vedi che, nel siparietto all’Ariston, a difendere la Corte è Pupo. Enzo Costa
l'Unità 20/02/12
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martedì 6 dicembre 2011
I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: RIABILITIAMOLO da OLI n°323 del 06/12/11
Con Lui non siate irati
sareste poco probi!
È vero, ci ha lasciati
in mezzo a cupe nubi
con conti dissestati
miseria, nuove plebi
al vuoto consegnati
di crisi e caos succùbi
di codici privati
(eccetto pin e Abi),
ma avea nobili afflati:
salvar voleva Ruby.
da OLI
06/12/11
lunedì 18 luglio 2011
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': UN PEZZO DI PANIZ da l'Unità del 18/07/11
Maurizio Paniz lo disegnano così:
con la seraficità stampata sulla barbetta, con quell’aria da Ernesto
Calindri azzurro che si oppone al logorio della vita di Papi. Invece che
fra i tavolini del vecchio carosello Cynar, si piazza sulle sedie dei
talkshow: e non è al traffico caotico che non bada, ma alle dure verità
scandite dagli astanti. Dalla Gruber, mentre Travaglio elencava i
misfatti ad personam del Premier, guardava in camera silente e sereno,
al più facendo pudicamente “no” col capino, aspettando soave il proprio
turno. E qui esponeva sì tesi indicibili - la credibilità della versione
di Ruby ritenuta nipotina di Mubarak, i politici vessati dai giudici –
ma con toni d’antan, voce flautata, postura ingessata. Laddove hanno
fallito gli urlatori hi-tech alla Santanché ed i situazionisti trash
alla Stracquadanio, ci prova lui. Fallisce lo stesso, però con
educazione. Enzo Costa
l'Unità del 18/07/11
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giovedì 30 giugno 2011
I LANTERNINI - RISSO FOR PRESIDENT da Repubblica Genova 30/06/11
Le alate parole del tenutario di locali con uso spettacolini fetish Luca Risso (“Sapevo che Ruby era minorenne”) lo provano: negli ambienti cultural-ideologici della destra di intrattenimento, c’era chi propendeva per il “minoritario” anagrafico. All’epoca Risso era in minoranza: quella di Ruby maggiorenne se l’erano bevuta tutti, da Papi in giù. Ma oggi Risso può rivendicare la propria antica lungimiranza politica. È lui l‘uomo della destra affidabile. E di certo non crede che presto nascerà un pronipotino di Mubarak. Enzo Costa
Repubblica Genova 30/06/11
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domenica 1 maggio 2011
I LANTERNINI - ALLARME BOMBONIERA da Repubblica Genova 01/05/11
La mail della Curia genovese che invita i parroci a non celebrare le nozze di Ruby Rubacuori con Luca Risso qualora il promesso sposo perseveri nel voler marinare il corso prematrimoniale, ha suscitato allarme fra le cancellerie internazionali. Si paventano tumulti planetari organizzati da simpatizzanti del vecchio regime egiziano per la grave offesa recata alla nipotina di Mubarak: frange estremiste avrebbero istruito lealisti-kamikaze pronti a farsi esplodere in San Lorenzo travestiti da mega-bomboniere. Enzo Costa
Repubblica Genova 01/05/11
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mercoledì 9 febbraio 2011
I LANTERNINI - IL PAPI È (QUASI) NUDO da Repubblica Genova 09/02/11
Facile che più (in Liguria e in Italia) la raccolta firme del Pd per le dimissioni del Premier avrà successo, e più Lui si asserraglierà nei suoi Palazzi bungabungheschi. Facile che più domenica (a Genova e nelle altre città) il corteo per la dignità delle donne sarà affollato, e più Papi regalerà a noi nuove spiritosaggini sessiste e magari alla Minetti un sottosegretariato. Anche per questo, è utile firmare e manifestare: tracotanza e volgarità si acuiscono quando vengono denunciate. E, acuendosi, è più facile che le notino tutti. Enzo Costa
Repubblica Genova 09/02/11
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mercoledì 2 febbraio 2011
I SEMIFRESCHI - VERSANTE LIGURE: SETTIMO: NON RUBYRE da OLI n°287 del 02/02/11
Il Clero sarà brusco?
La Chiesa or si oppone?
Riparlerà Bagnasco?
Rituonerà Bertone?
Più non mi riconosco:
per la Liberazione
da Papi & sottobosco
confido in un sermone.
Confessional finisco
(però, che depressione!).
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