Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 20 gennaio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': RENZI RIFLESSIVO, LETTA IMPULSIVO, ALFANO ADOTTATO: MIRACOLI da l'Unità 19/01/14

Matteo Renzi che dice: “Questa cosa Letta l’ha fatta meglio di come l’avrei fatta io”. O che all’improvviso, in streaming, rallenta il ritmo di digitazione alla tastiera su Twitter, per riflettere un po’, almeno sulla punteggiatura. O che commenta: “Renzi chi?”, anche solo fra sé e sé. Enrico Letta che ritrova la calma (dove la notizia sta nel fatto che prima l’aveva persa). O che tiene in ordine i conti, ma in modo situazionista. O che governa con il Nuovo Centrodestra, e però, magari inavvertitamente, sussurra una cosa di centrosinistra, e poi si ricompone. Debora Serracchiani che, in un pur brevissimo frangente, a Ballarò non sembra un’esponente dell’opposizione. Manuela Repetti che, in un pur brevissimo frangente, a Ballarò confessa che se il Pd non avesse fatto decadere Silvio, il governo Letta le sarebbe andato ancora benissimo. Il sottoscritto che, in un pur brevissimo frangente, guardando Ballarò scaccia dalla testa il pensiero che la ministra Lorenzin, fra i politici presenti, sia quella più credibile e responsabile. Peter Gomez che, anche impiegandoci mezz’ora, a Ballarò mi fa capire come, con il risultato delle ultime elezioni specchio di un paese diviso in tre blocchi non maggioritari, fosse tecnicamente possibile un governo non di larghe o semi-larghe intese. Nunzia De Girolamo che esce dal governo e Josefa Idem che vi rientra, con feste grandi in tutto il paese, e grandissime a Benevento. Beppe Grillo che elogia un giornalista che lo critica. Gianroberto Casaleggio che sprizza simpatia. La Lega che sprizza tolleranza. Il Web che sprizza civiltà. Angelino Alfano che viene chiesto in affidamento da una coppia gay. La coppia gay che, ottenuto Alfano in affidamento, resiste alla tentazione di riportarlo indietro dopo un paio d’ore. Miracoli. Enzo Costa



l'Unità 19/01/14

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lunedì 9 dicembre 2013

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': MODI DI ELABORARE LA DECADENZA: CON SOFFERENZA E CON VIRULENZA da l'Unità 09/12/13

C’è modo e modo per elaborare la decadenza del fu premier Papi. C’è il modo di Bondi, che definirei colico-elegiaco: il fu ministro alla Cultura è, innanzitutto, sofferente. Nell’anima, e forse nel corpo: un dolore spirituale somatizzato, inarrestabile ed inestinguibile, bene che (gli) vada condivisibile (nell’occasione speciale della sua ospitata di coppia con la compagna Manuela Repetti presso la compassionevole Lucia Annunziata). Una sofferenza capace certo, nei momenti più acuti, di tradursi in insofferenza (“Vergognatevi!”, dolentemente strillato, con l’ugola vibrante di sdegno lacrimoso, a quegli indegni, blasfemi peccatori dei senatori a vita), ma - in genere - stabilizzata in una tonalità rassegnata, intrisa, gonfia, zuppa di malinconico disincanto. È come lo abbiamo visto, due settimane fa, a Che tempo che fa, quando si struggeva in un amaro e sincero rincrescimento totale per il ferale finale di partita riservato all’amato Silvio, non più solo perseguitato dai soliti, irriducibili nemici di sinistra, ma anche tradito da molti, inqualificabili amici di centrodestra. Strano che, con la creatività poetica di cui dispone, non abbia tradotto puntata stante quella sua lancinante mestizia in versi accorati da Vanity Fair crepuscolare (“Silvio vessato / Silvio umiliato / Silvio ferito / Silvio infinito / Silvio nel vuoto / Dudù devoto”). E c’è invece il modo di elaborare la decadenza incarnato da Anna Maria Bernini: da quando Lui non c’è più (al Senato), lei è in ogni tg, caricata e puntata dritta su una telecamera innocente che trafigge con sentenze inappellabili: “Letta salga al Colle dimissionario!” “Il governo è ostaggio di un Pd inaffidabile!”, e via sparando a raffica con vocina stridula. La stizza indomita la agita tutta, eccetto la frangetta. Enzo Costa


l'Unità 09/12/13

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