Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 30 giugno 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': TG CHE VAI SEMI-SELFIE DI ANNA MARIA BERNINI CHE TROVI da l'Unità 30/06/14

Dico subito, assumendomene tutta la responsabilità, che questo mio pezzo sarà giornalisticamente impreciso: non sono in grado di scrivere alla lettera quanto va dicendo, di tg in tg, la forzista Anna Maria Bernini. Dei suoi periodici videocomunicati formato semi-selfie (senza uso di intervistatore e con telecamera fissa, forse retta da un cameraman legato alla sedia, forse inserita in un citofono che l’onorevole azzurra preme ogni volta che le viene voglia di videocomunicare qualcosa), mi restano in testa brandelli di concetti, lacerti di frasi, frattaglie di parole: “…il Pd non scarichi sul governo le sue divisioni…”, “…Renzi passi dagli annunci ai fatti…”, “…Forza Italia è sempre stata per le riforme…”, e via mal rammentando. Il senso, per adoperare un termine esagerato, credo sia questo, ma non i vocaboli testuali, che ogni volta mi perdo, perduto come sono in quella visione familiare eppure - al tempo stesso – aliena, misterica: il fatto è che la Bernini scandisce quei fonemi iterativi con una sorta di gelo accorato da robot partecipe, la cui vocina metallicamente chioccia, più che dal cavo orale, pare fuoriuscire dal soprastante complesso apparato tricologico costituito da una lunga chioma ramata (sembra fatta di rame), con frangetta sbarazzina insistente su due occhi sistematicamente sbarrati: è quell’espressione insieme smarrita e rapita che mi stordisce, distraendomi da sostantivi e aggettivi effettivamente (e sempre metallicamente) pronunciati. Magari in realtà, ripensando allo stile citofono di ogni suo videocomunicato, Anna Maria sta dicendo: “C’è Silvio? E la cremeria?”, imputando le mancate risposte alle sue incalzanti domande alle solite insostenibili divisioni nel Pd. Ma io, sviato da suoni e immagini, non ci faccio caso. Abbiate tanta pazienza. Enzo Costa
 

 l'Unità 30/06/14

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lunedì 9 dicembre 2013

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': MODI DI ELABORARE LA DECADENZA: CON SOFFERENZA E CON VIRULENZA da l'Unità 09/12/13

C’è modo e modo per elaborare la decadenza del fu premier Papi. C’è il modo di Bondi, che definirei colico-elegiaco: il fu ministro alla Cultura è, innanzitutto, sofferente. Nell’anima, e forse nel corpo: un dolore spirituale somatizzato, inarrestabile ed inestinguibile, bene che (gli) vada condivisibile (nell’occasione speciale della sua ospitata di coppia con la compagna Manuela Repetti presso la compassionevole Lucia Annunziata). Una sofferenza capace certo, nei momenti più acuti, di tradursi in insofferenza (“Vergognatevi!”, dolentemente strillato, con l’ugola vibrante di sdegno lacrimoso, a quegli indegni, blasfemi peccatori dei senatori a vita), ma - in genere - stabilizzata in una tonalità rassegnata, intrisa, gonfia, zuppa di malinconico disincanto. È come lo abbiamo visto, due settimane fa, a Che tempo che fa, quando si struggeva in un amaro e sincero rincrescimento totale per il ferale finale di partita riservato all’amato Silvio, non più solo perseguitato dai soliti, irriducibili nemici di sinistra, ma anche tradito da molti, inqualificabili amici di centrodestra. Strano che, con la creatività poetica di cui dispone, non abbia tradotto puntata stante quella sua lancinante mestizia in versi accorati da Vanity Fair crepuscolare (“Silvio vessato / Silvio umiliato / Silvio ferito / Silvio infinito / Silvio nel vuoto / Dudù devoto”). E c’è invece il modo di elaborare la decadenza incarnato da Anna Maria Bernini: da quando Lui non c’è più (al Senato), lei è in ogni tg, caricata e puntata dritta su una telecamera innocente che trafigge con sentenze inappellabili: “Letta salga al Colle dimissionario!” “Il governo è ostaggio di un Pd inaffidabile!”, e via sparando a raffica con vocina stridula. La stizza indomita la agita tutta, eccetto la frangetta. Enzo Costa


l'Unità 09/12/13

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