Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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martedì 23 aprile 2013

I LANTERNINI ELETTRONICI – IL COLLE E IL MONTELEONE da Repubblica Genova 23/04/13

Ma chi li avrà dati, i 15 voti a Monteleone del quinto scrutinio per il Quirinale? Il Grande Elettore che, dopo aver votato Rocco Siffredi, avrà convinto 14 suoi colleghi magnificando le acrobazie tattiche di Rosario, più ardite di quelle erotiche del divo hardcore? Grandi Elettori del Pd che, pur di non votare Rodotà, avrebbero votato anche Monti, Montalbano, Montale e Montesquieu? Grandi Elettori per i quali il governo delle larghe intese era poco e serviva (battutaccia facile di cui mi scuso) un governo extralarge? Enzo Costa


Repubblica Genova 23/04/13

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lunedì 24 dicembre 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': SLITTAMENTI PROGRESSIVI DI DATE E PUDORE DI PAPI E PAPISTI da l'Unità 24/12/12

Sono tempi, questi, di slittamenti. Con rinvio a data da destinarsi (la profezia dei Maya, rivelatasi una semplice profezia di Giacobbo). Oppure slittamenti riusciti, la presentazione del libro di Vespa; falliti, il Festival di Sanremo; compiuti a metà, la data delle elezioni: per Lui, tre eventi politici di pari rilevanza. Maya a parte, per gli altri slittamenti, e per tutto il resto, c’è poco da scherzare, come ci si dice a sinistra e si dice alla sinistra circa l’atteggiamento da tenere verso l’avversario fardato autoriesumato: “Guai a sottovalutarlo!”. Monito che si porta tantissimo, quasi quanto quell’altro: “Guai a sopravvalutarlo!”, nel senso di attribuirgli un peso politico che non ha più, facendosi ri-dettare l’agenda dei temi e delle proposte (leggi “bufale”) elettorali. Io, senza preoccuparmi troppo, sarei per una sorveglianza anche ironica ma vigile, che magari (e tocco ferro) porta pure bene, come quella riservata all’apocalisse “annunciata” da Voyager. Un buon modo per sorvegliare può essere sottolineare quella parola: “slittamenti”. Slittamenti di date, pretesi da Lui con varie prove di slittamenti progressivi del pudore, evidentemente contagiosi (dal ri-zompare sul carro mascherato del Fondatore del bungabunga da parte di berlusconidi prima pronti a scendere perché folgorati sulla via del popolarismo europeo, alla madre di tutte le non-interviste suggellata da quel “Poi mi domandi” teneramente recepito da Barbara D’Urso dopo la magnificata pausa pubblicitaria). Far notare con ferma levità come a Lui e sottoposti slitta il senso della vergogna, può fargli slittare un po’ di consenso da sotto i piedi. Ma lo si faccia ogni tanto, senza regalargli ogni volta la prima pagina. Al limite, si faccia slittare l’articolo che lo riguarda. Enzo Costa


l'Unità 24/12/12

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domenica 20 novembre 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA FOLLE CORSA AL VOTO da l'Unità 21/11/11

Ognuno ha il suo sogno proibito. Il mio è minimo: fermare uno dei tanti, distinti individui non più giovani che fanno jogging su marciapiedi urbani ammorbati dai gas delle auto incolonnate accanto. Vorrei chiedergli: “Mi scusi, buonuomo, ma perché, alla Sua età, corre come un pazzo in tuta proprio qui? Per tenersi in forma? Pensa che inalare sotto sforzo le flatulenze delle marmitte giovi alla Sua salute?”. Curiosità antropologiche che da anni, per timidezza, non sciolgo. Giorni fa le ho riconvertite, vedendo uno dei non molti, indistinti individui over 60 che inneggiavano al fu Premier invocando le elezioni. Avrei voluto chiedergli: “Mi scusi, buonuomo, ma perché, alla Sua età, urla come un pazzo in giacca e cravatta il Suo amore per Silvio e la Sua urgenza di votare? Non lo sa che per votare subito basterebbe che il Cav. dicesse no a Monti? Come può amare quel Papi che impedisce il voto che Lei agogna?”. Mi sa che lo stagionato jogger avrebbe più argomenti. Enzo Costa 


 l'Unità 21/11/11

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mercoledì 28 settembre 2011

I LANTERNINI - SENTI CHI SCRIVE da Repubblica Genova 28/09/11

Parlando seriamente, la rinuncia di Beppe Costa alla candidatura a sindaco di Genova è un altro segno della crisi della politica. In piena allergia collettiva ai partiti, dalla tanto invocata società civile arriva solo una non-discesa in campo (salvo Musso ed eventuali). Parlando ironicamente, al candidato ritirato – per colpire – non mancavano le idee, ma una vocale alternativa: visti i furori popolari e l’andazzo mediatico, si fosse chiamato Beppe Casta non l’avrebbero votato. Però se ne sarebbe (s)parlato tantissimo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 28/09/11

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lunedì 30 maggio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUALE GIULIANO? da l'Unità del 30/05/11

Oggi questa rubrica mi procura un grave, profondo disagio: se leggerete le mie parole nell’intervallo temporale compreso fra la mattina e l’immediato dopopranzo, condividerete la mia incertezza elettorale (ed umorale, ed esistenziale). Se invece le scorrerete nel secondo pomeriggio, saprete già tutto, a differenza del sottoscritto che ora, mentre sta scrivendo, non sa un bel nulla. L’Unità pratica un sadico giornalismo ad orologeria per espormi alla gogna dei lettori tardo-postprandiali. Pena cui provo a sottrarmi dandomi ad una variazione giornalistica, che prescinde dal risultato del voto, ispirata alla lezione del maestro Vespa: nel diario di Pierino Ciottolo, il nipotino di Pisapia, si legge “Giuliano è un pallone gonfiato”. (Nella rubrica della prossima settimana specificherò che Pierino si riferiva a Giuliano Brambilla, suo compagno di banco, oppure a Giuliano Ferrara). Enzo Costa


(S)toccata...





...e fuga
l'Unità del 30/05/11

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mercoledì 18 maggio 2011

I LANTERNINI - SAVONA, ITALIA da Repubblica Genova 18/05/11

Mi ero detto: so così poco della politica savonese, che magari ci azzecco qualcosa, giacché sbaglio tutto su quella genovese e italiana. Forte della mia non-conoscenza, avevo valutato Paolo Marson un buon candidato di centrodestra: modi civili, toni pacati, zero barzellette, sul suo sito un video con la ministra Brambilla in cui mi pareva a disagio. Neppure lo slogan, francamente ridicolo, “Non uno qualunque: uno deciso”, mi aveva fatto cambiare idea: “Andrà minimo al ballottaggio!”. Come politologo, mi arrendo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 18/05/11

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martedì 17 maggio 2011

I LANTERNINI - SE CI FOSSE STATO LUI da Repubblica Genova 17/05/11

E se si fosse votato anche sotto alla Lanterna, cosa avrebbe detto il Premier nel suo comizio genovese? Per me, questo: “Non pagherete il bus finché non si farà il Terzo Valico! Qui la sinistra non ha fatto costruire case abusive pur di impedirmi di non farle abbattere! I comunisti non si lavano, e a Genova lo fanno per risparmiare sul bagnoschiuma! Ma veniamo al programma: la sapete quella del genovese, dello scozzese e dell’ebreo imbucati al bungabunga?”. Ma vi rendete conto di cosa ci siamo persi? Enzo Costa


Repubblica Genova 17/05/11
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lunedì 9 maggio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': COSA TOCCA VEDERE da l'Unità del 09/05/11

La tranquillità con cui una maggioranza si avvia ad una probabile sconfitta elettorale misura il tasso di democraticità di un paese. Ho visto governi democristiani sostenere referendum (su divorzio e aborto) da cui uscirono a pezzi, e governi pentapartitici lacerarsi o deperire grazie ad altri referendum (su nucleare e preferenza unica). Sì, poi ho visto ignorare l’esito di altri referendum, o scommettere (vincendo facile) sul mancato quorum. Ma ho anche visto governi di centrosinistra andare ad elezioni con disfatta annunciata senza opporre resistenza. Non avevo mai visto un governo che per non votare “scilipotizza” il Parlamento, e che per impedire i referendum vara norme-patacca vantandosene pure. Vero: non ho visto un governo che vieta per decreto elezioni, referendum, consultazioni sindacali ed assemblee condominiali. Ma, di questo passo, sono in tempo per vederlo. Enzo Costa


l'Unità del 09/05/11

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domenica 7 marzo 2010

I LANTERNINI - NON CI MISERO LA FIRMA da Repubblica Genova 07/03/10

La destra, che imputa alla Liguria un’arretratezza comunista, dovrebbe anche rivendicare le proprie eccellenze d’avanguardia: nel 2009, ad esempio, i berlusconidi savonesi furono i pionieri dei pasticciacci brutti elettorali. Nella raccolta di firme, un anno prima dei collettori ritardatari o falsari per la Polverini e Formigoni, fecero del loro peggio (causa pausa focaccia?). Silvio non li salvò con un decreto interpretativo solamente perché allora la notizia non varcò i confini regionali. Ai liguri azzurri li frega la modestia. Enzo Costa

 I timidoni del 2009 (sul tavolo solo bibite: e la focaccia?) 

Repubblica Genova 07/03/10

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lunedì 28 dicembre 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : VIDEOLOGIE da l’Unità 28/12/09


L’ultimo è stato Angeletti tre Ballarò fa: l’ultimo dei non azzurri a dire che non è vero che Berlusconi vince le elezioni perché possiede le tv. La prova, ha argomentato Angeletti in coro ritardato con i colleghi di tesi politologica, è che per due volte Berlusconi le elezioni le ha perse. Tesi la cui diffusione è inversamente proporzionale alla scientificità: vedi le elezioni 2006 quasi pareggiate da Prodi, in barba a iniziali sondaggi favorevolissimi, dopo una campagna elettorale segnata dall’occupazione dell’etere privato e pubblico da parte del possessore e controllore dell’etere privato e pubblico. Senza quell’abuso catodico, altro che perse d’un soffio: Berlusconi le elezioni le avrebbe straperse. E oggi senza le tv che ne occultano i disastri e ne cantano le gesta, forse non sarebbe più in sella. Ma la tesi di Angeletti e colleghi va forte, e regala popolarità: più uno la ripete, più appare nelle tv possedute o controllate da Berlusconi. Enzo Costa

 
La prima volta non si scorda mai..

l'Unità 28/12/09

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