Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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mercoledì 23 ottobre 2013

I SEMIFRESCHI - MINA, CLOONEY E SILVIO, IL TESTIMONIAL "ETERNO" da l'Unità 23/10/13

C’è una tecnica pubblicitaria, non so se codificata, che chiamerò “perpetuazione subliminale e taroccata del testimonial”. Mi pare che a lanciarla in Italia, praticandola per decenni, sia stata una ditta produttrice di una cedrata, bevanda che quando ero bimbo, negli anni ‘70, era reclamizzata in televisione da Mina. Poi, trascorso un lustro o poco più (i miei sono ricordi offuscati dal tempo), la celebre cantante, oltre a sparire dagli spettacoli televisivi e dai concerti dal vivo, si congedò dai consigli per gli acquisti, o almeno da quel consiglio specifico. Ma l’azienda in questione fece buon viso a cattivo gioco promozionale: nei suoi nuovi spot, che se non sbaglio si sono susseguiti identici o quasi fino ai nostri giorni, prese a risuonare una voce fuori campo scandente nome e qualità della cedrata, voce straordinariamente e curiosamente simile a quella della tigre di Cremona (adoro questi appellativi vintage). Eccola, la tecnica astuta: un timbro vocale praticamente uguale a quello della testimonial perduta, così da far pensare ai teleutenti potenziali acquirenti che la testimonial non fosse perduta affatto, ma semplicemente fornita nella sola versione audio. Un’idea geniale per uno spot fonte di un equivoco transgenerazionale: i telespettatori più anziani, che avevano potuto vedere la testimonial Mina in carne e ossa, dopo il suo eclissarsi da quel carosello erano convinti che quella che udivano fosse sempre la sua voce, e così dissero ai figli, venuti al mondo catodico quando già Mina non lo frequentava più da un pezzo: “La senti questa voce, Michelino? È quella della più grande cantante italiana!”. E così poi fecero i figli con i loro figli: parecchie generazioni, diverse per epoche, valori, interessi e attitudini, unite da un fraintendimento pubblicitario: quella della cedrata era ed è la di voce di Mina. “Perpetuazione subliminale e taroccata del testimonial” rinnovatasi, in queste settimane, con lo spot di una marca di macchine per caffè, vivamente consigliata, fino a poco tempo fa, da George Clooney. Anche qui, all’improvviso, il testimonial sparisce, “sostituito” da una voce che ricorda moltissimo la sua e scandisce ammiccante e profonda, subito dopo il marchio, il solito, proverbiale interrogativo anglofono-retorico: “what else?”. L’effetto è garantito: se il commercial verrà irradiato identico a se stesso per decenni come quello della cedrata, gli italiani del 2030 crederanno di ascoltare la voce di un mitico attore, fascinoso e impegnato, adorato dai loro nonni. Ma perché mi dilungo su simili trovate pubblicitarie? Perché me le ricorda l’accanimento con cui, in questi giorni, i cosiddetti lealisti e i cosiddetti governisti, pur in lotta fra loro senza esclusione di colpi, si premurano di dire e ribadire che il loro unico leader era, è e sarà Silvio Berlusconi. Eppure il fu premier Papi non passa un bel momento, e, viste le ulteriori nubi giudiziarie all’orizzonte, oltre che l’inesorabile scorrere del tempo, non dà l’idea di essere politicamente eterno. Però, deduco da quelle univoche attestazioni di leadership infinita da parte di sottoposti divisi e litigiosi, lo reputano un testimonial irrinunciabile per il loro target. Ne sono certo: anche quando, fra molti anni, Lui sarà non solo decaduto ma anche rifugiato in un paradiso fiscale, lontano dagli affanni della politica, Fitto e Alfano all’unisono, nei loro contrapposti spot elettorali, faranno risuonare fuori campo una voce da cumenda brianzolo recitante uno slogan accattivante: “Meno tasse per tutti, a parte i comunisti!”. Chissà che gli italiani, come già con Mina e Clooney, non abbocchino. Enzo Costa


l'Unità 23/10/13

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mercoledì 6 ottobre 2010

I LANTERNINI - DI TUTTO UNO SPOT da Repubblica Genova 06/10/10

Memorabile! Si sono incontrati due supereroi del fantamitologico: Franca Lai duetta a colpi di slogan con Mister Parodi, il cavaliere delle caldaie dialettali di “acciderbolina, quanto ti costa!” (traduzione eufemistica dal vernacolo). È la versione pubblicitaria di geniali abbinamenti filmici tipo Maciste contro Godzilla. Cresce fra i fans l’attesa per lo spot-kolossal di porte blindate ortopediche con Lai, Parodi, l’arbitro Cesari, Franca Brignola, l’omino Semac e colui che già si accoppiò con due colleghi-testimonial: Biasotti. Enzo Costa


Repubblica Genova 06/10/10

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mercoledì 31 marzo 2010

I SEMIFRESCHI -VERSANTE LIGURE: IO, SPOTTOSSICO da OLI n°255 del 31/03/10

Ho ansia, inappetenza

pulsioni maniacali:

io di jingle-demenza

e di volti letali

non posso fare senza!

Dà effetti micidiali

la crisi d'astinenza

da spot elettorali.

Enzo Costa



da OLI Osservatorio Ligure sull'Informazione n. 255, 31 Marzo 2010



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sabato 27 marzo 2010

I LANTERNINI - MIGLIORE DI COSA? da Repubblica Genova 27/03/10

Sì, in un paese normale, uno che chiede voti riconvertendo il jingle di uno spot di vibromassaggi e poltrone semoventi in “Sandro, Sandro, Sandro!”, non lo vota neppure il titolare della ditta di vibromassaggi (e questo è un paese normale, vero?). Ma mi scappa un giudizio estetico sulla scena della co-testimonial che, mentre il testimonial intona giulivo “Per una Sanità migliore” (in barba al buco lasciato dal candidato barbuto), agita le mani a mimare un'amara ripulsa per l'attuale Sanità. Il giudizio è: orrore. Enzo Costa

Al post-voto l'ardua sentenza!

Repubblica Genova 27/03/10

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sabato 6 marzo 2010

I LANTERNINI - PUBBLICITA’ REGRESSO da Repubblica Genova 06/03/10

La pur favolosa campagna elettorale di Biasotti, che spazia da Franca Lai all’omino Semac, mostra tre lacune programmatiche. Manca una cover del jingle “Vieni all’Asta del Mobile!” per un target femminile single di ogni età: “Vota Sandro, sei nubile!”. Manca il rustico venditore di caldaie economiche, che scandisca “Biasotti, belin quanto te gusta!”. Manca Marco, pluritestimonial dell’ultraterreno che parla con ingegneri defunti e si risveglia da letti mortuari, dialogante con una cara estinta a destra: la Politica. Enzo Costa

Qualche minimo adattamento e lo spot è pronto!

Repubblica Genova 06/03/10

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giovedì 4 febbraio 2010

I LANTERNINI - S. B., TRENO, CASA DI CURA! da Repubblica Genova 04/02/10


Un extraterrestre barbuto si aggira per gli spot. Raccoglie le doglianze dei pendolari cui garantisce, happy end superveloce, treni lindi e puntuali. È il sosia del Governatore terrestre anni 2000-2005, quando sul pianeta Liguria i treni erano brutti, sporchi e tardivi almeno come oggi, ma gravati dall’italiano deragliante dell’assessore Adolfo. Poi l’ufo irsuto, planato sulla Sanità, annuncia liste d’attesa più brevi. L’umano sua fotocopia ci provò invano, portando i conti in (codice) rosso. Ironia della somiglianza. Enzo Costa

La somiglianza è sbalorditiva!

Repubblica Genova 04/02/10

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mercoledì 1 luglio 2009

I LANTERNINI - AMMESSO E NON CONCESSIONARIO da Repubblica Genova 01/07/09


Un Biasotti più in tiro che mai ci accoglie nella concessionaria Mercedes. Con pimpante favella di venditore ci illustra, fra tanta bella gente elegante, le mirabilie della nuova coupé. È così convincente che persino io, che giro malvestito su un Doblò, ne sono attratto. Poi però, riflettendoci, mi scandalizzo: un deputato aspirante ri-Governatore testimonial in uno spot automobilistico di Primocanale! Ma forse esagero: i suoi vecchi spot sul Terzo Valico virtuale e i pc ai vecchietti, erano meno politici di questo. Enzo Costa

Ma all'epoca dei primi annunci del Terzo Valico aveva un'altra vettura..

Repubblica Genova 01/07/09

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mercoledì 11 marzo 2009

I LANTERNINI - PRODOTTO BIASOTTI! da Repubblica Genova 11/03/09


Oggi, al Senato, la destra del Padrone dell'etere e della pubblicità darà un primo via libera al "product placement". Ovvero alla libertà di piazzare marchi di detersivi, pannolini, superalcolici e via spottanando sulla scena del delitto del Commissario Montalbano o sull'azione del diletto (per i tifosi della squadra vincente) della finale di Champions League. Si paventano effetti collaterali sulle tivvù locali: in mezzo alle ultime news sui prodotti Semac, potrebbe spuntare a tradimento uno spot di Biasotti. Enzo Costa


"sssisssisssisssì sssembra facile fare l'uomo ssspot!"

(guarda qui l'originale)

Repubblica Genova 11/03/09

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venerdì 27 febbraio 2009

LANTERNANDO CON BURLANDO


Mercoledì 25 febbraio, è uscito su Repubblica Genova un Lanternino di Enzo sugli spot di Burlando e, prima di lui, Biasotti. Lanternino al quale il Presidente della Regione Liguria ha risposto sullo stesso giornale oggi, venerdì 27, con un "controLanternino", seguito da una brevissima risposta di Enzo.
Eccovi in sequenza i vari scritti:

IL LANTERNINO DI ENZO COSTA: COSI’, PER SPOT

Vero, Burlando è in trip da spot: ora si è imprigionato in quello di Villa De Mari, in cui appare disinvolto come un ostaggio di Al Qaeda, ma stranamente non lancia appelli per la sua liberazione. La destra che ne deplora la deriva pubblicitaria è però, per citare il massimo proverbiologo vivente (Di Pietro), “come il bue che dice cornuto all’asino”. Dati e memoria ci soccorrono: il teleGovernatore barbuto fu un ben più efferato commercial-killer. Ci mitragliava di video-comunicati, Sandro “Pol-Spot” Biasotti. Enzo Costa

IL "CONTROLANTERNINO" DI CLAUDIO BURLANDO

Enzo Costa mi rivolge spesso simpatiche attenzioni e l’altro giorno il suo Lanternino ha colto la “disinvoltura” con la quale cerco di comunicare in Tv le iniziative della Regione Liguria che ritengo importante far conoscere. Ha ragione lui: effettivamente non sono un personaggio televisivo. Parlo delle cose che realizziamo nei luoghi dove le abbiamo realizzate, senza truccarmi come un professionista della televendita e con l’umore e l’aspetto che ho giorno per giorno. In questo senso mi sento molto ligure. Non so se rende in Tv, ma ne sono molto fiero. Claudio Burlando

LA RISPOSTA DI ENZO

La vera star degli spot è Biasotti, che difatti non mi ha scritto (magari mi manderà uno spot). Enzo Costa

Repubblica Genova 25 e 27 febbraio 2009

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I LANTERNINI - BINARIO SORDO da Repubblica Genova 27/02/09


Dopo i presentatori d’epoca (vista la De Filippi, ridateci la Carrà!) e i politici d’antan (visto Silvio, ridateci Alcide!), eccoci a rimpiangere gli annunci ferroviari di una volta: quelli che non si capivano perché rimbombavano. Invece quelli di oggi non si capiscono perché li sovrasta il volume assordante degli spot. Che a Brignole, Principe e dovunque, fragoreggiano prima, durante e dopo ogni avviso di locale o interregionale soppresso. Viaggiatori e ferrovieri sono soppressi a colpi di réclame crivella-orecchie. Enzo Costa

 
A crivella

Repubblica Genova 27/02/09

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mercoledì 25 febbraio 2009

I LANTERNINI - COSI’, PER SPOT da Repubblica Genova 25/02/09


Vero, Burlando è in trip da spot: ora si è imprigionato in quello di Villa De Mari, in cui appare disinvolto come un ostaggio di Al Qaeda, ma stranamente non lancia appelli per la sua liberazione. La destra che ne deplora la deriva pubblicitaria è però, per citare il massimo proverbiologo vivente (Di Pietro), “come il bue che dice cornuto all’asino”. Dati e memoria ci soccorrono: il teleGovernatore barbuto fu un ben più efferato commercial-killer. Ci mitragliava di video-comunicati, Sandro “Pol-Spot” Biasotti. Enzo Costa



Da "PRIMOCANALE" la conferma

Repubblica Genova 25/02/09

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sabato 8 novembre 2008

I LANTERNINI - COSI’, PER SPOT da La Repubblica Genova 08/11/08


Potreste dirmi (a ragione): straparli di spot passati e futuri di Biasotti e strataci degli spot attuali di Burlando. Potrei rispondervi (a torto o a ragione): vero. Rimedio subito. Ma quelli di Burlando non sono spot, martellamento a parte. Per due motivi: uno è che narrano cose fatte sul serio, e non terzi valichi varati per finta. L’altro è che si vede che il testimonial si sforza, ma non ne ha voglia. Parla del restyling di Villa Bombrini con l’entusiasmo di uno Zoff d’epoca che dà la formazione. Ma senza condividerla. Enzo Costa

Uno spot del Presidente (..e vai di didascalie!)

Repubblica Genova 08/11/08

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