Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta Twitter. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Twitter. Mostra tutti i post

venerdì 5 dicembre 2014

I LANTERNINI - NEL TUNNEL DELL’IPHONE da Repubblica Genova 05/12/14

Asservirsi a due organizzazioni criminali dello spaccio di droga degradandosi a piccoli pusher del comprensorio scolastico ponentino, mettendo a repentaglio la propria fedina penale, la propria reputazione, la propria intelligenza (usare Twitter per gestire il traffico di marijuana dà lievemente nell’occhio): il cursus dishonorum di venti studenti genovesi, narrato dalle cronache, è triste e avvilente, anche per come investivano gli utili: in iPhone. Ma davvero la dipendenza dai cellulari può spingere a tanto? Enzo Costa


Repubblica Genova 05/12/14

tutti i diritti riservati

giovedì 29 maggio 2014

I LANTERNINI - MOMENTI PUTTI da Repubblica Genova 29/05/14

A Primocanale il pentastellato Putti non si capacitava platealmente: esibiva un desolato sconforto per un popolo così immaturo, a suo enfatizzato recriminare, da essere passato dal venditore Berlusconi al venditore Renzi. E quando Francesca Baraghini gli parlava di un tweet del premier, Putti si avviliva in favore di telecamera per quella web-politica tutta fuffa. Si sentiva solo, in un Paese che non coglie la preparazione, la serietà e la distanza dalla fuffa della rete del suo non-Leader Beppe Grillo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 29/05/14

tutti i diritti riservati

domenica 24 novembre 2013

I LANTERNINI – IL PRAGMATISMO DELLA REGIONE da Repubblica Genova 24/11/13

“O purpu o l’è cotto”: il tweet di Burlando, che chiosava l’accordo per Amt citando il console Batini nel suo pittoresco tradurre in metafora la fine di uno sciopero, dice molto del Presidente della Regione. Che, certo, facendo parte di una classe politica terribilmente indebolita, in questa drammatica vertenza non ha vinto: si spera che abbia vinto la città. Ma Burlando non ha nemmeno perso: più duttile e concreto del sindaco, ha sbloccato lo stallo. Trattare, fra Batini e twitter: modernamente antico. Enzo Costa


Repubblica Genova 24/11/13

tutti i diritti riservati

sabato 14 settembre 2013

I LANTERNINI – UNA VITA DA BURLANDO da Repubblica Genova 14/07/13

Chi conosce Claudio Burlando sa che la passione politica che lo divora fin da quando, con i calzoni corti, seguiva i pensieri lunghi di Berlinguer, lo sbatte fra accaldate aule consiliari e sperdute lande regionali. Una vita da mediano che però, ogni tot anni, ha un colpo di testa: prima imbocca l’autostrada contromano; ora va per funghi su Twitter alla riapertura della Regione. Oriali che una tantum fa una cassanata. Riprenderà a sgobbare. Lo rifaranno ministro. Andrà a pescare i totani, scordando l’invito al Quirinale. Enzo Costa


Repubblica Genova 14/07/13

tutti i diritti riservati

venerdì 8 marzo 2013

I SEMIFRESCHI - ZONA CRITICA: L'ITALIA STREGATA DA UN NUOVO MITO: IL SEMPLIFICATORE INTEGRALE da IL VENERDI' DI REPUBBLICA (n° 1303) 08/03/13

Una volta il Semplificatore Integrale lo trovavi solo al bar. Al più, al mercato. E lo ascoltavi con sollievo, come breve intervallo umano alla terrificante complessità del mondo che ti assediava: la stecca in mano (o i carciofi incartati sotto il braccio), ti spiegava in pochi minuti come fosse facile sconfiggere la disoccupazione, o battere la Juve, o risolvere il problema dello smog e quello della forfora, che erano intrecciati (semplificatore sì, ma fino ad un certo punto). Ti diceva in una frase o due chi erano i colpevoli (quasi tutti gli altri), e chi aveva in tasca la ricetta salvifica: solo ed esclusivamente lui. Ascoltarlo, dicevo, era un piacevole svago: sorridevi a quelle rodomontate perché per un attimo ti sottraevano all’inestricabile groviglio della quotidianità, e perché non ci credevi, e non ci credevano gli altri fruitori, e forse nemmeno lui, il Semplificatore Integrale. Che, difatti, le sue sparate le riservava a pochi intimi, poiché una riserva di senso del limite la conservava. E quando la esauriva, finiva a Portobello, a spiegare alla Nazione come azzerare la nebbia in Val Padana radendo al suolo il passo del Turchino, fra gli sghignazzi di tutti. Altri tempi. Oggi il Semplificatore Integrale è dappertutto. Essendo, innanzitutto, sul web. È lì che twitta compulsivamente come smaltire tutti i rifiuti, chi fare Papa, che fare per gli esodati e/o i padri separati. È su Facebook, a fronteggiare il caos a colpi di “mi piace” e “non mi piace”, con la stessa, primordiale logica binaria dell’antico “buono-no buono” di Andy Luotto a L’altra domenica. Solo che lui non lo fa per ridere: lo fa sul serio, senza un dubbio, una sfumatura, una subordinata. E cresce e si moltiplica, dentro e fuori la rete: è in tv, a dirci che la politica fa tutta schifo, che la colpa è solo della casta, o delle banche, o dei sindacati. È in politica, magari ci è appena entrato sotto una luccicante e trionfante insegna a cinque stelle, a dirci che basta eliminare tutti i politici. È nell’impresa, nelle professioni, nelle corporazioni, a dirci che la colpa è sempre degli altri, e mai la sua. E più si moltiplica e più ci contagia, e più diventiamo lui e brandiamo felici e feroci sentenze sommarie. Ciò che non cambia e resta è la complessità della società, della vita, del mondo. Ma se ne parla poco, pochissimo, solo in qualche bar di provincia o, molto raramente, dall’ortolano. Enzo Costa


QUI la versione cartacea dell'articolo

IL VENERDI' DI REPUBBLICA n° 1303 08/03/13 

tutti i diritti riservati

domenica 26 febbraio 2012

I LANTERNINI – CRESCETE E CONNETTETEVI da Repubblica Genova 26/02/12

Stupirà i rari non-connessi, il fatto che fra i motivi di annullamento dei matrimoni da parte del Tribunale Ecclesiastico figurino i “mi piace” e le amicizie (intime) su Facebook. Perché mai la Chiesa, che da due millenni bazzica le nostre frequentazioni sociali, dovrebbe astenersi dai social network, da noi ormai sacralizzati? In attesa che il Papa twitti la sua nuova enciclic@, seguo un tale che sul web giudica tutti e sentenzia su tutto: si firma “supRemo”. Scommetto, quasi pascalianamente, che è il nickname di Dio. Enzo Costa


Repubblica Genova 26/02/12

tutti i diritti riservati

martedì 7 giugno 2011

I LANTERNINI - NON CAPIRCI UN YOUTUBE da Repubblica Genova 07/06/11

Ha ragione l’assessore Pastorino: un summit autoconvocato di 13 segretari di partito sa di rancido. A Milano il centrosinistra si è fatto felicemente trascinare dai cittadini, da chi era in piazza e on-line, dalle comunità in rete. Portiamo i politici genovesi al popolo del web: insegniamo a Monteleone a fare i flashmont (flashmob dove si occupano poltrone); a Paladini a usare Chec’azzeccher (è tipo Twitter, ma sgrammaticato); a Rasetto e Basso a postare su Martabook (un social network per rappacificazioni virtuali). Enzo Costa

 
Repubblica Genova 07/06/11

tutti i diritti riservati