Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta streaming. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta streaming. Mostra tutti i post

domenica 6 luglio 2014

LEMMI LEMMI (dizionario semiserio): "STREAMING" - da LEFT (settimanale de l'Unità) 07/07/14

Ecco il nuovo capitolo di Lemmi Lemmi, in edicola domani su Left

Signora mia, non c’è più lo Streaming di una volta! Parola intrisa di fluidità 2.0 e, quindi, vittima di accezioni e intenzioni variabili, mobili, (s)fuggevoli. In principio fu il Verbo pentastellato: “streaming” sinonimo visuale di trasparenza, purezza, superiorità morale (come se Berlinguer, incontrando Moro riservatamente, fosse stato immorale) e postmodernità digitale, da sbattere in faccia agli indegni avversari. E venne, preparato da riunioni in non-streaming, lo streaming con Bersani, e poi quello con Letta: videocerimonie asfittiche, non-dialoghi a uso del popolo della rete volti a ribadire, con posture e parole (“mi sembra di essere a Ballarò!”), la propria totale alterità a quelle tele-creature putrefatte. Anche se il triste giallognolo da videosorveglianza delle immagini schiacciava tutti quanti, adoranti e subenti lo streaming, in una fissità ben poco vitale. Venne poi lo streaming con Renzi, imposto dalla web-base al riluttante non-Leader, che lo declinò in un nervoso far casino da ripetente in difficoltà nell’orale, oltre che nella condotta. Un non casuale prologo al non-streaming belga del summit con lo “spiritoso” Farage. Venne infine lo streaming invocato dal premier, a suggello beffardo del non-trionfo europeo patito dallo “streamatore” del vaffa: e qui i pentastellati dialoganti parevano una smentita vivente della loro antica ragione asociale. Troppo facile dire “chi di streaming ferisce, di streaming perisce”. Almeno, lo si dica in streaming. Enzo Costa


LEFT 07/07/14

Tutti i diritti riservati

martedì 1 luglio 2014

I LANTERNINI - ITALIA DELLE VARIANTI da Repubblica Genova 01/07/14

E però è vero che, come ha sbottato indecifrabilmente Burlando, fu lui ad “inventare” lo streaming per le sedute di Giunta (prima che la modalità ottenesse il marchio a cinque stelle), così da sedare le brame (e le trame?) dell’Idv: ci scrissi un lanternino. Ed è vero che, un tempo, per i critici da (a)social network e da Fatto Quotidiano, il partito di Di Pietro era un’oasi di moralità dentro al centrosinistra inciucista. Giusto, sia chiaro, interrogarsi sulla bontà di certe alleanze. Ma sulla schizofrenia di certi giudizi, no? Enzo Costa


Repubblica Genova 01/07/14

tutti i diritti riservati

lunedì 24 febbraio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUANDO SI APRE IL DIBATTITO SU CHI HA VINTO IL MANCATO DIBATTITO da l'Unità 24/02/14

Però qualcuno, non solo nel blog del non-Leader, convinto che il non-Leader ne sia uscito bene, c’è. Più di qualcuno, ancorché in minoranza. Ho letto, in non so più quale pagina Facebook di non so più quale amico, un classico “Renzi non doveva concedere quella visibilità a Grillo con la diretta streaming” di stampo centrosinistrorso, poi ritrovato su giornali progressisti. Ho visto su siti non (ufficialmente) schierati dibattiti e sondaggi su chi avesse vinto il web-duello. Segni, tutti questi, tutti quanti, quelli pentastellati doc, quelli iper-autocritici di sinistra, quelli super partes o quasi, che per parecchi italiani è concepibile la seguente opzione: partecipare ad un incontro-confronto politico e impedire sistematicamente all’interlocutore di parlare. E badate bene: non farlo come bieco espediente tattico non dichiarato, alla Gasparri, per innervosire l’avversario facendogli perdere il filo del discorso e sabotandone le argomentazioni scomode. No: farlo espressamente, come deliberata intenzione di non riconoscimento dell’altrui diritto di parola. Come fiera dimostrazione pratica della propria superiorità morale, della propria purezza. Ecco: c’è chi pensa, e non solo fra gli irriducibili del MoVimento, che si possa fare. Che così facendo se ne esca vincenti. O almeno non necessariamente sconfitti: difatti si apre il dibattito, si vara il sondaggio. Con, deduco, (retro)pensieri conseguenti del tipo: se Grillo avesse zittito totalmente Renzi, imbavagliandolo, allora avrebbe trionfato. Oppure: avrebbe dovuto emettere un rumore di fondo costante, un suono monovocalico, “uuuuuuu!”, tappandosi platealmente le orecchie, così da esplicitare meglio la non-ascoltabilità del Nemico. Quest’ultima è solo una battuta. Almeno spero. Enzo Costa



l'Unità 24/02/14

tutti i diritti riservati

giovedì 2 febbraio 2012

I LANTERNINI – TRASPARENTE LOCALE da Repubblica Genova 02/02/12

Fosse ancora di moda Gorbaciov, diremmo che sono glasnost digitale, le sedute di Giunta regionale in streaming, ossia con riprese in tempo reale sul web. E l’elettore esigente che è in tutti noi (per non parlare del voyeur) apprezza la scelta di trasparenza di Burlando, volta a evitare trame occulte e intrighi fuori scena. (Il machiavellico che è in alcuni di noi ha qualche dubbio su una politica totalmente in luce. Il doppiopesista che è in me applaude, e poi si assicura che, per errore, non abbia attivato la videochat). Enzo Costa


Repubblica Genova 02/02/12

tutti i diritti riservati