Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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lunedì 18 giugno 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LA LISTA DEL CAVALIERE: CHI C’È, CHI NON C’È E PERCHÉ? da l'Unità 18/06/12

Ma il criterio qual è? Al di là dell’innegabile meraviglia davanti all’ennesimo miracolo annunciato dell’ormai Trisunto del Signore, la moltiplicazione dei Paniz e delle liste, il pur minoritario razionalista che è in me una qualche riserva, in termini regolamentari, la avanza. Insomma: se ci si prefigge di accalappiare branchi di elettori di destra randagi stordendoli con il getto di fiammanti loghi di non-partiti, in base a che tipo di parametri, vincoli, clausole, viene data per più che probabile una certa lista cinica e per meno che improbabile un’altra? Perché, per dire, si prefigura una lista di under 40 (capitanata da Fitto) e non una di over 80 (guidata da Fede in coppia con la scatenatissima vecchina da discoteca che furoreggia dalla De Filippi a suon del suo rap “Più trasgressivo”)? Cosa ha di più la ventilata lista animalista della Brambilla della mai vagheggiata lista florealista di Luca Sardella, il viva(l)ista delle dive? Per quale strana, oscura, inconfessabile ragione si preannuncia una lista “Grandi Eventi” affidata (con pieni poteri e delega su saune e massaggi?) a Bertolaso, mentre non si fa menzione di una lista “Pronti Cementi” appaltata senza gara ad Anemone? Converrete con me che una simile vaghezza, se non arbitrarietà, nelle norme per la selezione dei nuovi brand (come si chiamano oggi gli specchietti per le allodole) e relativi capibrand, non solo può indurre alla polemica anche pretestuosa (da qui, all’uopo, la lista Sgarbi?), ma fa pensar male, e parlar male. Peculiarità, quest’ultima, che - nella sua accezione grillino-turpiloquiante – sarebbe alla base dell’incombente lista Santanché (per simbolo un dito medio popolaresco foderato in cachemire?). Ma, pure in questo caso, l’ingiustizia aleggia: perché la Santanché sì e Monnezza no? Enzo Costa 


l'Unità 18/06/12

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lunedì 8 agosto 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': FACCE DI CIRCOSTANZA da l'Unità dell' 08/08/11

Hanno espressioni un po’ così, i berlusconidi spediti dal Capo a far buon viso a sceneggiata leghista. A Monza (lo ricorderete) la Brambilla esibiva smaglianti sorrisi automatici davanti ai borbottii dell’adiacente Bossi inaugurante i ministeri fantoccio. Quel tipico ammiccamento per tv con cui l’azzurro di turno camuffa il proprio (residuo?) imbarazzo da pagliacciata lumbard, cercando di comunicare gradimento ed intesa col Carroccio mediante i propri stressatissimi muscoli facciali. Sul luogo del diletto ministeriale padano, un Tremonti in piene grane domiciliari travestiva il suo ordinario disgusto per l’altro da sé nella classica faccia da “come sono genuini, questi leghisti!”. A seguire, proteste indignate del premiato duo capitolino Alemanno e Polverini. I quali, mesi prima, banchettarono coi leghisti freschi di insulti ai romani, con Bossi imboccato di pajata da una forzatamente ilare Governatora. Che s’ha da fa’ pe’ campa’ (politicamente). Enzo Costa


 l'Unità dell' 08/08/11

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lunedì 19 ottobre 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : BRAMBILLA ANTI-ITALIANA l’Unità 19/10/09


La ministra Brambilla che monitorerà (e punirà?) i media disfattisti rei di affossare il turismo “sputtanando” Papi e quindi (!?) l’Italia, è la stessa persona che, con Prodi al governo, dipingeva l’Italia come un Bronx a forma di stivale, in balia di orde di criminali scorrazzanti nel degrado sociale e ambientale. Lo faceva da un’apposita televisione ad personam, in onda 24 ore su 24 via satellite e 2 su 24 via frequenze subappaltate da ruspanti tivvù locali. Il palinsesto dell’allegra emittente prevedeva, intervallati da peana a Silvio, “monobattiti” (dibattiti a senso unico) sull’allarme insicurezza, telefonate di cittadini terrorizzati dal Crimine e inviperiti col governo, filmati assortiti su incurie, macerie, discariche. Ospite di Ballarò, la Brambilla mai in vacanza diede cifre negative, poi risultate false, sull’economia sarda, e accusò Soru di lasciare l’isola alla mercé dei cani randagi. Prima che il suo osservatorio con un’indagine retrospettiva la becchi, si costituisca. Enzo Costa



Le stringenti argomentazioni della sciura Brambilla

l'Unità 19/10/09


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