Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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martedì 1 giugno 2010

I LANTERNINI - TRASH FINALE da Repubblica Genova 01/06/10

Nelle ultime due elezioni, la destra toccò abissi propagandistici formato spot: alle regionali, la cupa Liguria in bianco e nero, tutta ingorghi e sporcizia; alle politiche, discariche a cielo aperto in luoghi imprecisati ma riferiti (a vanvera) alla regione "rossa". Ora pare che, per risolvere la sua emergenza ambientale, l'azzurra Imperia del fu ministro Scajola conferirà (a sua insaputa?) i rifiuti a Scarpino, nella comunista Genova. Insomma, dopo tanta tv spazzatura, la destra sulla sinistra riverserà spazzatura vera. Enzo Costa

Sì, ma artistica! :-D
(Tim Noble and Sue Webster make pictures of themselves using piles of junk and a light)


Repubblica Genova 01/06/10


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mercoledì 5 maggio 2010

I LANTERNINI - A BEN RIFLETTERE da Repubblica Genova 05/05/10

Udendo Monteleone che, su Primocanale, nel ruolo di mega-trattino antropomorfo del titolo "Destra-Sinistra", invitava il centrosinistra a non ripetere per le comunali l'esperienza del '97 (o era il '93?), mi è parso chiaro sottintendesse una disponibilità a schierarsi con il centrosinistra fino a che, ripensandoci, mi è parso evidente volesse alludere di poter guardare al centrodestra fino a che, ripensandoci meglio, mi è parso lampante lo facesse apposta affinché scrivessi l'ennesimo lanternino insensato. Enzo Costa

"Lanternino stupìdo!"

Repubblica Genova 05/05/10

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lunedì 3 maggio 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': PENSIERI FINI da l'Unità del 03/05/10

Noi di sinistra non dovremmo sperare in Fini che è di destra, e il fatto che lo facciamo dà la misura della nostra crisi. Noi di sinistra dovremmo guardare con rispetto alla battaglia di Fini per la democrazia, che è anche la nostra, forse. Noi di sinistra dovremmo tifare Fini, e il fatto che non lo facciamo dà la misura della nostra crisi. Noi di sinistra siamo così in crisi che temiamo che la crisi aperta da Fini porti alle elezioni. Noi di sinistra siamo così in crisi che sogniamo che la crisi aperta da Fini porti alle elezioni. Noi di sinistra, che si tema o si sogni, sbagliamo comunque. Noi di sinistra abbiamo fatto meno cose di sinistra in 15 anni di Fini in 15 minuti, come ha detto Grillo in 15 secondi, con un web-ragionamento fin troppo articolato. Noi di sinistra siamo manna per Grillo, specie quando riflettiamo sui suoi web-ragionamenti. Noi di sinistra... (inserire una variante a piacere). Enzo Costa


..in fondo a destra (variante scatologica)

l'Unità 03/05/10

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lunedì 22 febbraio 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : LUOGHI COMUNISTI da l’Unità 22/02/10

La sinistra fa gossip e ignora i problemi reali. La sinistra fa catastrofismo inventando problemi irreali. La sinistra è l’unico problema reale, ma lo risolveremo con un decreto e Bertolaso. La sinistra è immorale, vedi Bologna. La sinistra è moralista, vedi come grida su escort, illegalità e corruzione, e invece basterà fare una legge con la consulenza di Tarantini, Dell’Utri e Mills. La sinistra quando c’era Berlinguer era un’altra cosa. La sinistra quando c’era Berlinguer dicevamo che avrebbe dovuto essere un’altra cosa. La sinistra non è radicata sul territorio, non come la Lega, che ora ci radica anche le centrali nucleari. La sinistra col suo segretario va a Termini Imerese, gratta gratta sono i soliti marxisti. La sinistra col suo segretario va a Sanremo, gratta gratta sono i soliti teorici dell’effimero. La sinistra non sa più dove andare e cosa fare, noi invece, possedendoli, siamo su tutti i canali e abbiamo rilanciato il gratta e vinci. Enzo Costa

 Ti piace vincere facile, eh?

l'Unità 22/02/10

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lunedì 8 febbraio 2010

I SEMIFRESCHI - DESTRA E SINISTRA. IN TIVU' BUFALE E CORTESIE da Repubblica Genova 08/02/10

Giovedì, prima di mettere su Annozero, ho visto, a Destra-Sinistra su Primocanale, il cortese segretario del Pd Lorenzo Basso definire “simpatico” Gianfranco Gadolla. Il quale aveva pronunciato una “verità” che va ripetendo a tormentone: Marta Vincenzi, come candidata a sindaco, non fu una scelta del territorio ma un’imposizione romana. Un’affermazione falsa per tre quarti: la Vincenzi, fra le resistenze dei dirigenti locali, ottenne dai vertici nazionali del partito il sì alle primarie. Ma furono queste a sancirne la candidatura. Sostanzialmente, una scelta del territorio. L’opposto di quanto dice il “simpatico” Gadolla. Può darsi che il cortese Basso, non appena ho fatto zapping, ne abbia smascherato la bufala. Ma definirlo “simpatico” non agevolava l’operazione. Sia chiaro: Gadolla è simpatico anche a me. Anni fa, per dipingere una Genova disastrata, si fece ritrarre in un ameno paesaggio di bidoni dell’immondizia. Spiritosissimo, quell’accostamento fra la maleodorante rumenta sullo sfondo e l’elegante candidato in primo piano: un dandy che sguazza nei rifiuti è simpatico. Ma è lo stesso che racconta bugie strumentali sugli avversari. Ed è lo stesso che giorni prima, sempre su Primocanale, aveva detto cose gravi e pesanti sulla Moschea, sbeffeggiando don Gallo (“Toro Seduto!”), manipolando la questione islamica, soffiando sul fuoco della paura, irridendo bellamente i diritti di una minoranza, incurante che quel suo no assoluto ad un qualsiasi luogo di culto (non solo al Lagaccio ma dappertutto) fosse uno spregio a persone civili che vivono fra noi. Certo, il tutto con eleganza di toni (e di abiti). Ma, per questo, più preoccupante: ad aizzare i genovesi contro il Nemico Islamico e la sinistra che lo protegge, non era un rozzo capopopolo ma un distinto borghese. Avvilente vedere un centrosinistra così “educato” da non sottolinearlo. Non si tratta di dare corpo a risse televisive. Si tratta di dare la misura della gravità delle parole degli avversari, evidenziandola con precisione analitica. Mi auguro che nel resto del Destra-Sinistra da me non visto sia successo. Così come mi auguro che il cortese Basso, senza dare sulla voce a nessuno, abbia rimarcato contraddizioni e cattive azioni della destra. A partire dalla Moschea, c’è l’imbarazzo della scelta: dal no all’Islam scandito dagli adepti genovesi del Premier amicissimo di Gheddafi e Mubarak alla diversa posizione di Gagliardi; dall’apertura agli immigrati espressa proprio a Genova da Fini per arrivare ad una curiosa idea destrorsa della volontà popolare: leghisti, Plinio & C. si impancano a difensori del popolo col loro “referendum” su un diritto costituzionale come la libertà di culto. Ma il loro governo impone nuove centrali nucleari, in barba a un referendum e al parere delle Regioni e dei residenti nei siti in cui verranno ubicate. Siti tenuti segreti per non compromettere l’esito delle elezioni. Una bella idea di rispetto della volontà popolare! Chissà se il cortese Basso l’avrà fatto notare, così come il paradosso di Biasotti che ci inonda di spot in cui promette treni puliti e puntuali ed esami medici velocissimi omettendo di ricordare che lui ha governato la Liguria dal 2000 al 2005 (senza ombra di treni lindi e “svizzeri”, e con una Sanità con conti sballati ed assessori cambiati). Io, ripeto, guardavo Santoro: si occupava delle leggi con cui il Premier si sottrae ai giudici. Una voglia di impunità assecondata dalla destra intera. Quella che in tutto il paese, Liguria compresa, si erge a paladina della legalità. Chissà se il cortese Basso l’avrà fatto notare. Se non lo ha fatto, ha tempo per rimediare. Sempre che lo ritenga opportuno. Enzo Costa

"Gentilmente, Sig. Cav. Grand.Uff. Lup.Mann. Gianfranco Gadolla, potrebbe cessare per un momento di esternare spiritose invenzioni? La ringrazio infinitamente!" 

Repubblica Genova 08/02/10

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