Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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sabato 15 novembre 2014

I LANTERNINI - NEL DOLORE da Repubblica Genova 15/11/14

Toccava il cuore, il dolore incredulo, profondo, trattenuto, dignitoso, della figlia dei due anziani sepolti dalla frana a Leivi. Le parole sommesse, lo sguardo intenso, carico di amore spezzato, di una donna ferita da una tragedia la cui crudeltà è appesantita dall’ingiustizia e dall’imprevedibilità: parlava con compostezza dei sacrifici con cui i suoi avevano costruito quella casa, e di come fosse stata edificata a norma. L’unico senso di un dolore simile è quello di sentirlo anche un po’ nostro, in un abbraccio partecipe. Enzo Costa


Repubblica Genova 15/11/14

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lunedì 21 ottobre 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': QUELLO SGOMENTO METAFISICO FORMATO COMUNICATO DI BONDI da l'Unità 21/10/13

Ciò che più colpisce dell’ultimo Bondi è il dolore. Un grumo di sgomento metafisico, una ferita sanguinante dell’anima che si coglie in ogni sua parola, in ogni suo comunicato. Come quello che ha distillato martedì, grondante lacerante disincanto per il Presidente della Repubblica: “Francamente comincio ad avere seri dubbi sull’utilità di questo ruolo esercitato da Napolitano nella convinzione di guidare dall’alto l’Italia verso l’uscita dalla crisi. Le conseguenze di questo metodo non sono affatto incoraggianti”. Dove l’avverbio iniziale, “francamente”, evocante noncuranze cinematografiche (“francamente me ne infischio”, da “Via col vento”), disvela al contrario una partecipe, attonita sofferenza da confessione a cuore aperto: in tutta sincerità, e quanto gli costa nell’intimo dettarlo all’Ansa, Napolitano lo ha deluso. E pare di udire i singhiozzi trattenuti fino al pianto a dirotto del povero Sandro, afflitto più dal proprio errore che dall’altrui orrore, dall’essersi sbagliato più che dall’aver appurato l’incapacità o, peggio, la malvagità fatta e rifatta (con l’improvvida rielezione) capo dello Stato: i dubbi che egli comincia ad avere sono, si badi bene, “seri”; le conseguenze del metodo presidenziale da lui tardivamente scoperto “non sono affatto incoraggianti”. Pietoso, doloroso eufemismo che malcela un doppio, angoscioso interrogativo di crescente drammaticità: ma come ha potuto lui, Napolitano, deviare dalla retta via di Arcore, e soprattutto come ha potuto lui, Bondi, non intuirne da subito il nefasto fanatismo elitario di stampo economico (la “convinzione di guidare dall’alto l’Italia verso l’uscita dalla crisi”)? Il suo struggersi via Ansa ci sprofonda per contagio in un’affranta ansia: piangiamo con lui e poi, magari, mandiamo un comunicato. Enzo Costa


l'Unità 21/10/13

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martedì 5 aprile 2011

I LANTERNINI - IL DOLORE E LA SPERANZA da Repubblica Genova 05/04/11

Venerdì, su Telenord, ho ascoltato parole intense, toccanti e misurate: le pronunciava il padre di una ragazza sottratta alla vita dall’anoressia. Un uomo giovane rivelava una straordinaria forza morale elaborando un dolore privato, profondo ma trattenuto, a impegno per gli altri, affinché tragedie simili, fatte anche di incurie ed inefficienze sanitarie, non si ripetano. Un dramma familiare riconvertito in speranza civile: parole preziose, quelle di quel padre. Di una bella persona, di un italiano del quale sentirsi fieri. Enzo Costa


 Repubblica Genova 05/04/11

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