Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta UDC. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta UDC. Mostra tutti i post

lunedì 10 febbraio 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': ACCIPICCHIA! IL GRANDE STRATEGA BERLUSCONI HA GIà VINTO da l'Unità 10/02/14

Dunque, ora si tratta di dire che, con il ritorno di Casini alla base, Berlusconi è in testa nei sondaggi. Si tratta di dirlo e ribadirlo. Si tratta di ripeterlo dando per assodato il fatto, per scientifiche e definitive le rilevazioni della sondaggista di fiducia del (fu?) Cavaliere, per svanita ogni ipotesi di ballottaggio. Si tratta di celebrare le virtù tattico-strategiche del fu premier Papi, di rievocarne le campagne elettorali vincenti, al più riservando un po’ di ammiccante ironia al trasformismo di centro del leader Udc, reduce da solenni propositi terzopolisti con tale Mario Monti. Si tratta di sbeffeggiare comodamente il pesce piccolo per adulare servilmente il Caimano. Si tratta, quindi, di sorvolare su come, in passato, questa capacità aggregativa di Berlusconi avesse poi generato maggioranze Brancaleone, governi inermi e rissosi (leggi ad berluscam a parte), “che fai, mi cacci?” e via scannandosi fra “traditori”, futuristi liberi e follini, e al netto delle campagne acquisti modello De Gregorio. Si tratta, perciò, di deplorare, certo, più o meno fermamente, le pagliacciate anti- euro della Lega contro Napolitano a Strasburgo, ma badando bene a non annotare “e questi sarebbero quelli che, sommati a Casini, garantirebbero il trionfo elettorale di Berlusconi”, giacché tale annotazione, con la prospettiva di Borghezio agli Esteri o di Buonanno alla Giustizia, attenuerebbe la Luce abbagliante dell’attuale vittoria sondaggistica a reti unificate. Si tratta, pertanto, di non soffermarsi sul dettaglio che all’odierno trionfo virtuale al primo turno concorre la Destra di Storace, così da preparare il palato del teleutente distratto a future, decisive ma occultate intese elettorali con, chissà, Forza Nuova, Nazisti Padani e Neo-Borbonici delle Due Sicilie. Enzo Costa


da l'Unità 10/02/14

tutti i diritti riservati

mercoledì 16 gennaio 2013

I LANTERNINI – BINETTI E CASTIGO da Repubblica Genova 16/01/13

“Eroico sacrificio / di due gay benedetti / più duro del cilicio: / adottan la Binetti”. Mi torna in mente una mia poesiola satirica (scritta quando la mia musa ispiratrice fungeva da penitenza vivente del Pd), leggendo della Binetti ascesa a capolista alla Camera per l’Udc in Liguria. Che Casini la giochi in casa di Bagnasco per strappargli l’assoluzione dopo che il suo Monti ha candidato il direttore di Gay.it? In lista dopo di lei c’è Monteleone: una figura non proprio quaresimale. Però si chiama Rosario. Enzo Costa


Repubblica Genova 16/01/13

tutti i diritti riservati

giovedì 14 giugno 2012

I LANTERNINI – PER ORA da Repubblica Genova 14/06/12

C’era logico rammarico, nel comunicato con cui Enrico Musso ha deplorato il mancato approdo al suo gruppo consiliare di due eletti nella sua lista, iscrittisi al gruppo dell’Udc. Non ci sono più i cambi di casacca di una volta, quali quelli di Musso, passato in Senato dal Pdl al Gruppo Misto con ben altro travaglio. Ma in questo caso genovese è troppo pessimista: l’indignazione che ha attribuito agli elettori non è assoluta. Li conforta il fatto che almeno lui, Musso, in Comune ha aderito al suo gruppo. Per ora. Enzo Costa


Repubblica Genova 14/06/12

tutti i diritti riservati

giovedì 3 novembre 2011

I LANTERNINI - GARASSINITUR da Repubblica Genova 03/11/11

Riassunto delle puntate precedenti: nell’estate 2009, ad una festa alpestre, mi imbattei nell’ex presidente di centrosinistra della Provincia di Savona Garassini, che mi rivelò la sua delusione per la politica. L’autunno dopo (mi) apparve in talkshow politici, galà della fondazione di Musso, convegni di quella di Montezemolo. Io, stupito, ne scrissi. Lui, puntuto, mi scrisse che delusione non significava rifiuto. Difatti approdò all’Udc. Ora leggo che era fra gli artificieri del Big Bang di Renzi. Il mio stupore l’ho rottamato. Enzo Costa


 da Repubblica Genova 03/11/11

tutti i diritti riservati

giovedì 9 giugno 2011

I LANTERNINI - A MIA INSAPUTA da Repubblica Genova 09/06/11

No, non chiedetelo a me. Scajola può parlare (come ha parlato) di “casa comune dei moderati”, e io neppure sotto tortura accosterò all’espressione “casa comune” l’espressione “a sua insaputa”. Certe facezie le lascio ai comici famosi, o ai politici spiritosi (tipo Carra dell’Udc, che difatti l’ha detto). E la mia non è omertà da corregionalità: è che ci tengo, all’originalità satirica. Però un fu ministro che torna sul luogo del diletto lessicale (altrui) mi intriga: perché lo fa? Lapsus o provocazione? Ah, saperlo! Enzo Costa


Repubblica Genova 09/06/11
tutti i diritti riservati

martedì 6 luglio 2010

I LANTERNINI - QUANTA ACQUA, GUSTAVINO! da Repubblica Genova 04/07/10

Ho visto, a Primocanale, un Claudio Gustavino scintillante della serenità di chi è ritornato alla sua Itaca: è l’Udc, l’isola ritrovata (in quanto cattolica) dal nostro intrepido navigante nelle acque procellose della politica. La landa ove dare senso a disagi passati e Casini futuri, il Monte(leone) sotto cui ripararsi per sempre dopo aver fluttuato fra Margherita e Pd, fra gruppo misto e Rutelli. Così mi pareva, ma a fine intervista l’Ulisse centrista ha detto che poi farà rotta sul Partito della Nazione: mi è venuto il mal di mare. Enzo Costa


Repubblica Genova 06/07/10

tutti i diritti riservati

domenica 3 maggio 2009

I LANTERNINI - SGUARDO GARASSINO da Repubblica Genova 03/05/09


Ci penso e ci ripenso da giorni, ma non so dire cosa ha dichiarato al tg il candidato alla Provincia di Savona dell’Udc Garassino. Mi aveva distratto l’espressione di Monteleone che lo circondava: uno sguardo assorto, trasognato, traguardante l’infinito. Forse stava fissando un punto corrispondente al mitico centro; forse stava intravedendo nuovi equilibri politici; forse, quindi, stava meditando di scaricare presto il circondato Garassino, che intanto parlava senza essere ascoltato. Da me e, forse, da Monteleone.Enzo Costa

"Ma io che C'ENTRO?"

Repubblica Genova 03/04/09

tutti i diritti riservati